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Bologna, confronti di scena al convegno Compag

Al Savoia Hotel Regency di Bologna si sono svolti i lavori del primo dei due convegni nazionali 2018 organizzati da Compag, la Federazione nazionale commercianti di prodotti per l’agricoltura, che ogni anno cerca di creare situazioni di dialogo, confronto e scambio tra i principali attori del mondo agricolo italiano.

Quest’anno la federazione ha alzato il tiro, aprendo le porte a ospiti europei che, riconoscendo l’importanza dell’argomento e il ruolo fondamentale del confronto per il miglioramento delle reciproche situazioni domestiche, non hanno esitato a rispondere all’invito apportando la propria esperienza e condividendo con tutti una parte della loro storia.

Anche le diverse strutture di distribuzione dei mezzi tecnici per l’agricoltura esistenti nei vari Paesi, infatti, derivano in parte dalle diverse condizioni storiche, politiche e culturali di partenza. È ad esse che dobbiamo le differenze fra Paesi europei in termini di tipologia, dimensioni e numero di aziende agricole e di distribuzione.

Moderata da Antonio Boschetti, direttore di “Informatore Agrario”, la giornata è iniziata con l’intervento di Fabio Manara, presidente Compag, che ha auspicato l’attuazione di un nuovo modo di fare lobbying e il consolidamento di un modo di pensare più europeo e meno italiano, dove non ci sia una prevaricazione della controparte, bensì un tentativo di trovare soluzioni congiunte.

A seguire, le riflessioni di Piero Catelani (responsabile dei rapporti istituzionali di Compag) che ha denunciato l’assenza di risposte da parte delle istituzioni.

Numerose le iniziative future previste da Compag e i progetti per la crescita dell’associazione stessa illustrati da Edoardo Musarò.

Compito del direttore generale Compag, Vittorio Ticchiati, è stato aggiornare il pubblico sull’attuale stato di revisione del Pan, con particolare riferimento alle numerose criticità emerse negli ultimi cinque anni.

Il Vicepresidente di Agrofarma, Alberto Dezza, ha poi affrontato la questione delle politiche europee in materia di prodotti fitosanitari e del progetto di semplificazione Refit, ponendo l’attenzione sull’importanza di un approccio “prevedibile” nella valutazione delle sostanze in quanto fondato su basi scientifiche.

E’ seguito un coinvolgente confronto sulla situazione dell’agri-commercio tra vari Stati europei anticipato dall’intervento di Cristina Dalla Bona su Coceral, associazione delle rivendite agrarie europee. Lo scopo di Coceral – ha sottolineato Dalla Bona – è identificare l’evoluzione delle politiche europee e dei regolamenti nei settori rilevanti per i suoi membri, agire tempestivamente per proteggere i flussi di commercio e le attività dei membri, nonché promuovere l’abolizione delle tariffe e il libero commercio per aumentare le possibilità di business. Le attività di Coceral comprendono vari ambiti quali la diffusione di informazioni (relativamente a politiche, proposte legislative, sviluppo dei regolamenti e possibile impatto sul settore specifico, analisi di mercato e previsioni di raccolto), attività di lobbying presso le istituzioni europee. L’associazione si occupa, infatti, di interagire con gli ufficiali EU e i rappresentanti dei Paesi terzi, crea alleanze nella supply chain, si interfaccia con le organizzazioni extra europee, e informa i rappresentanti delle istituzioni europee sul ruolo del commercio e dei membri in tutti gli step della supply chain. Essa svolge, dunque, un ruolo fondamentale per la buona riuscita delle politiche agricole e di mercato a livello europeo, grazie anche alla sua capacità di stringere e mantenere forti coalizioni sia a livello europeo (Celcaa, Agri-Food Chain Coalition, Food and Feed Chain Coalition, Afcrt) che a livello Globale (Igtc) pur senza interferire nei termini commerciali e contrattuali o fornire arbitrato di alcun tipo.

Cinque i partecipanti stranieri intervenuti al dibattito: Hazel Doonan (esponente di AIC – UK), Michael Cisak e Piotr Godlewski (esponenti di Polsor – Polonia), Sandrine Hallot (FNA – Francia), José M. Poch (Fedisprove – Spagna).

Ogni referente ha illustrato la situazione del proprio Paese in termini di fatturato, patentini, numero di aziende agricole, formazione, metodo di vendita di prodotti fitosanitari ad uso professionale e non, problemi legati al controllo delle vendite on line, tempistiche di pagamento, servizi consulenziali e trend della distribuzione negli ultimi 10 anni.

Una tavola rotonda in cui sono emerse profonde similitudini (quali le sempre maggiori difficoltà legate a una crescente burocrazia e alla severa legislazione) e notevoli differenze tra i vari Paesi, differenze che è giusto evidenziare e rispettare, perché sono ciò che rendono così complessa, ricca e unica questa grande Europa, Continente eterogeneo dalle origini antiche e dalla storia complessa che sta lentamente imparando a crescere attraverso il dialogo e lo scambio. Si inseriscono in quest’ambito le iniziative a breve termine di Compag tra cui l’organizzazione di visite guidate presso rivendite europee da cui ottenere ulteriori spunti di crescita.

Prossimo appuntamento: Cassino il 6 dicembre per altri approfondimenti. Ingresso libero.

(Gia.Cas.)

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