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Fermo pesca 2017: il 31 luglio il via ufficiale. Cosa sapere

fermo pesca

È partito ufficialmente il 31 luglio il calendario del fermo pesca, zona per zona, lungo la costa Adriatica da Trieste ad Ancona, per concludersi il 31 ottobre nel tratto tirrenico da Livorno ad Imperia. Un via libera che è arrivato con il decreto per il fermo pesca 2017, firmato il Sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione che all’Ansa si è detto ”soddisfatto dell’intesa raggiunta in modo collegiale con le organizzazioni di categoria nel segno della sostenibilità richiesta dalla Politica europea”.

Tra le novità rilevanti rispetto agli scorsi anni, spiega Castiglione, c’è la divisione dell’area Ionico-Tirreno e la disposizione di un fermo differenziato per caratteristiche delle imbarcazioni dell’area compresa tra Manfredonia e Bari; sono poi state accolte le richieste delle imprese liguri e toscane di fermarsi ad ottobre.

”E’ un fermo pesca che potrà contare su una dotazione finanziaria più cospicua”, fa notare l’Alleanza delle Cooperative, visto che il Senato, in occasione della conversione in Legge del dl Mezzogiorno ha stanziato ulteriori 7 milioni di euro per indennità agli equipaggi. ”Il plafond a disposizione – precisa l’Alleanza – sarà di 18 milioni di euro, per quanto riguarda il personale imbarcato, mentre per le imprese si conferma il sostegno previsto dal fondo comunitario Feamp di circa 9 milioni di euro”.

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