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Roma, “Cerealia Festival” con omaggio a Malta

Promosso dalla costituenda Rete CF – Rete Cerealia Festival in collaborazione con istituzioni nazionali ed internazionali, il festival Cerealia cerca ogni anno di portare il suo contributo all’interscambio culturale nel Mediterraneo a vari livelli, affrontando i temi dell’alimentazione, ambiente, economia, turismo, identità e culture.

Il Festival è stato inserito nel calendario istituzionale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale promosso dal MiBACT e candidato al patrocinio dell’Anno del Cibo Italiano. È inoltre incluso nel calendario istituzionale del programma Italia, Culture, Mediterraneo promosso dalla DGSP del Maeci e premiato dell’Effe Label quale Festival Europeo di Eccellenza (2017/2018).

Paese ospite del Mediterraneo di questa ottava edizione è la Repubblica di Malta, in occasione della nomina di La Valletta a Capitale Europea della Cultura 2018. Grazie alla collaborazione con la Fondazione La Valletta 2018 e l’Ambasciata di Malta in Italia, una giornata del festival a Roma sarà dedicata alla millenaria cultura di questa giovane repubblica che per la sua posizione strategica, è stata luogo d’incontro di diverse culture e fin dall’antichità nodo di scambio per le rotte commerciali nel Mediterraneo.

Quest’anno il focus tematico è su ambiente e paesaggio, sulle modifiche in atto a causa dei cambiamenti climatici, sull’impatto dell’inquinamento sia sul territorio, che nel mare e sugli stili di vita. Il tema guida infatti è “L’acqua e la terra. Sostenibilità ambientale e sicurezza sociale”. In particolare il 10 giugno a Sabaudia si svolgerà una intera giornata dedicata all’ecologia marina e alla salvaguardia degli ambienti costieri, con attività culturali e di valorizzazione del territorio, oltre a un workshop valido ai fini dei crediti professionali per i giornalisti.

Ricco e articolato sarà come sempre il programma del Cerealia che, confermando la sua struttura di festival diffuso, presenta eventi in vari luoghi della capitale e in altre città italiane, tra cui Palermo Capitale Italiana della Cultura. Eventi in anticipazione del festival in programma già ad aprile e maggio in Sicilia e nel Lazio, per proseguire poi ancora in Sicilia e Lombardia in autunno.

Tra le molte collaborazioni ricordiamo quella con l’Enea e l’Accademia delle Scienze detta dei XL per il Wheats & Women: International Conference and “Carlotta Award 2018”, prima edizione del premio per ricercatrici nel campo dei cereali.
Come ogni anno la rete del festival si allarga alla partecipazione di organizzazioni pubbliche e private, che contribuiscono così in vario modo alla sua realizzazione.

Conto alla rovescia, quindi, per  “Cerealia. Cerere e il mediterraneo”, il festival interculturale  dedicato quest’anno appunto alla Repubblica di Malta, che dal 7 al 10 giugno si aprirà al pubblico con una lunga serie di appuntamenti a Roma e nel resto d’Italia.

Tantissimi gli eventi in programma anticipati, da venerdì 18 a domenica 20 maggio ad Eataly Roma Ostiense, dalla straordinaria presentazione del libro di Giuseppe Nocca “Cerealia. Archeo-nutrizione e archeogusto nell’evoluzione delle strategie alimentari dei cereali” e dai laboratori sul lievito madre curati dal Gruppo Giovani Panificatori Farchioni.

Ad ospitare  gli incontri, tutti alle ore 18,00,  l’Osteria Stagioni del prestigioso store romano, nell’ambito della settimana dedicata alla pizza.

Quella del professor Nocca è un’opera unica nel panorama delle pubblicazioni esistenti sul settore. In particolare per la capacità dell’autore nel dimostrare come la cultura classica e quella scientifica non sono mondi separati e inconciliabili, ma anzi entrambe sono indispensabili per comprendere la storia dell’uomo e delle sue scelte alimentari.

In particolare, ad essere messo in evidenza nella presentazione di domani,  sarà il ruolo sacrale che i cereali hanno avuto nelle culture storiche del Mediterraneo e più specificatamente in quella greca e latina. Legame che si è tramandato poi, nei secoli successivi, nelle civiltà contadine della nostra Italia.

Un’occasione quindi, per conoscere in modo approfondito alcuni cereali minori sia sotto il punto di vista agro-nutrizionale che storico-culturale.

Colori, sapori, forme e consistenze che si potranno poi scoprire nei bei laboratori sulla panificazione con il lievito madre e le farine poco raffinate che seguiranno sabato 19 e domenica 20 maggio, sempre alle ore 18, ad opera del Gruppo Giovani Panificatori Farchioni, rappresentato per l’occasione da Domenico Zingarelli, Adriano Albanesi, Ivan Mastrone e Mario Maurizi. Ad essere posta all’attenzione del pubblico l’evolversi della panificazione e della pasticceria dal passato fino ai giorni nostri con impasti sempre più leggeri e attenti alle esigenze del consumatore finale.

Giuseppe Nocca ha seguito una formazione di studi classici. Laureato in scienze agrarie, ha spaziato nei primi anni della sua carriera nel settore agricolo nazionale cogliendone i vari aspetti culturali e organizzativi. Approda al mondo della nutrizione negli ultimi 20 anni con il suo lavoro di docente, senza mai dimenticare la sua passione per l’archeologia e gli studi classici. Conduce da tempo laboratori archeo-gastronomici in manifestazioni culturali a tema nei quali riscopre i profondi legami tra cibo, letteratura classica e nutrizione seguendo un’impostazione olistica che lo fa approdare all’antropologia del cibo.

Il suo percorso culturale tra le tradizioni italiane è ancora teso alla ricerca di quelle preparazioni alimentari che assumono l’aspetto di un vero e proprio “reperto storico”, forse immateriale, ma per questo non meno tangibile di quelli fittili.

Gruppo dei Giovani Panificatori Farchioni
Nato ufficialmente nell’ottobre del 2016, il Gruppo dei Giovani Panificatori è un’associazione il cui intento è la valorizzazione della panificazione di alta qualità attraverso metodi di lavorazione che riportano alla tradizione, al ritorno al lievito madre e all’uso di farine autoctone selezionate.  L’obiettivo è quello di divulgare la sapienza artigiana e formare nuove leve pronte ad intraprendere il lavoro dell’arte bianca.

A rappresentare il Gruppo ad Eataly Roma Ostiense: Adriano Albanesi (Il Forno delle meraviglie – Roma); Ivan Mastrone (Ivan, il re del pane – Artena); Domenico Zingarelli (Briciole – Latina); Mario Maurizi (Forno Maurizi – Roma).

Il programma è online sul sito del festival: www.cerealialudi.org

 

(Gia.Cas)

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