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Sardegna: il punto sulla lotta alla peste suina

La ministra della Salute, Giulia Grillo, ha firmato nei giorni scorsi sul proprio profilo Facebook un post che sta facendo molto discutere.  Recita: “M5s contro la peste suina, in sei mesi abbiamo fatto più di quello che gli altri hanno promesso
per anni”.

Immediata la replica delpresidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru: “Poche cose sono sgradevoli come i tentativi di attribuirsi meriti altrui. La lotta alla peste suina è una cosa tremendamente seria, iniziata da questa giunta regionale e dalla
sua Unità di progetto e condotta con successo crescente in questi anni. Abbiamo messo in campo e coordinato una magnifica squadra formata dagli assessorati della Sanità e dell’Agricoltura, da Laore, dall’Ats con i suoi veterinari, dal Corpo forestale, da Forestas, dall’Izs. E naturalmente abbiamo cercato e trovato collaborazione nelle istituzioni locali e statali: i sindaci, che hanno un ruolo centrale in questa battaglia, i Prefetti, le Forze dell’ordine, il ministero della Salute dei vari governi che si sono succeduti in questi anni”.
Pigliaru se la prende con chi “cerca di sminuire questo enorme e difficilissimo lavoro di anni, per attribuirsene improbabili meriti dell’ultimo momento. La realtà è che negli ultimi sei mesi la lotta alla peste suina africana è semplicemente continuata con lo stesso impegno e determinazione, con gli stessi straordinari successi che hanno caratterizzato l’azione voluta, iniziata, coordinata da questa giunta regionale fin dal suo insediamento”.

Sulla questione è intervenuto anche Luigi Lotto, consigliere regionale del Pd e presidente della commissione Attività produttive: “Leggo che il ministro della Salute prende atto che in Sardegna, sul fronte della lotta alla peste suina africana, sono stati fatti passi da gigante e che è arrivato il momento di sbloccare le possibilità di esportazione dei nostri prodotti. Ottima notizia, finalmente si possono iniziare a cogliere i frutti di un lungo lavoro. Peccato che attribuisca questo risultato al lavoro degli ultimi cinque mesi, mentre ignora di menzionare, come avrebbe dovuto, il grande lavoro svolto dalla Regione in questi ultimi cinque anni. Non lo fa perché avrebbe dovuto riconoscere il grande lavoro politico svolto dalla giunta, dal Consiglio regionale e ancor di più dall’Unità di progetto”.

Duro anche il commento di Cristiano Erriu, assessore agli Enti locali: “Come definirli se non ipocriti, bugiardi, mistificatori
della realtà?”, mentre per l’assessore all’Agricoltura, Pier Luigi Caria, “esistono fatti oggettivi su cui c’è poco da speculare. Uno di questi riguarda la lotta alla psa in Sardegna. Un impegno di legislatura portato avanti in prima persona dal presidente Pigliaru, dalla giunta e dal Consiglio regionale, e dai tanti veterinari, tecnici e specialisti che in questi anni si sono impegnati con l’Unità di progetto, istituita in questa legislatura, per liberare la nostra terra da un virus che dal 1978 ha distrutto il comparto suinicolo sardo”.

Prosegue Caria: “Leggere un post su Facebook della ministra in cui si attribuisce, dopo appena sei mesi di governo, i risultati tutti sardi nell’eradicazione della malattia è a dir poco scandaloso e vergognoso. Che un rappresentante del governo perda in questi termini il senso della misura, dell’onestà intellettuale e del buon garbo istituzionale è inaccettabile”.

Infine Gavino Manca, deputato del Pd: “Chi conosce da vicino questa vicenda sa quali difficoltà ha dovuto affrontare la giunta regionale per smuovere decenni di immobilismo e pregiudizi. Ci sono voluti coraggio e determinazione. E tanta, tanta pazienza. C’è una forma di peste che chi governa non vuole debellare ed è l’epidemia di fake news”.

(Gia.Cas.)

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