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Trentino, 1,5 milioni di euro per sviluppare materiali innovativi

TrentinoLa KIC Raw Materials è la più rilevante iniziativa a livello europeo sulle materie prime e sull’inserimento e la sostituzione nelle catene produttive industriali di materiali innovativi. HIT (Hub Innovazione Trentino) è partner dell’iniziativa e ha partecipato direttamente, con il supporto dei propri soci Università di Trento (UniTrento) e Fondazione Bruno Kessler (FBK), ai bandi destinati all’assegnazione di fondi per progetti di ricerca industriale su materiali innovativi da applicare in contesti aziendali, vedendosi aggiudicare cinque progetti, operazione che consentirà di far confluire in Trentino, a partire da gennaio 2018 oltre 1,5 milioni di euro.

“Questo successo è la dimostrazione che quando HIT si presenta a iniziative internazionali, come un unico ente di rappresentanza del territorio trentino, si raggiungono grandi risultati” – dichiara Anna Gervasoni, presidente HIT. “Ciò porta grandi vantaggi alle imprese, alla eccellenza scientifica e alle infrastrutture di ricerca poiché 5 proposte su 6 da noi presentate sono state ammesse a finanziamento, con una percentuale di oltre l’80% di successo”. Nell’elaborazione delle proposte HIT ha quindi approfondito le componenti progettuali di sviluppo di business industriale e trasferimento tecnologico, UniTrento e FBK hanno offerto alle imprese eccellenza scientifica e infrastrutture di ricerca.

Tra i progetti approvati, particolarmente rilevante è quello sviluppato dal sistema trentino con Brembo S.p.A., la multinazionale leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi frenanti. Grazie a questo progetto congiunto, la grande azienda lavorerà con l’Università di Trento (Dipartimento di Ingegneria Industriale), il Royal Institute of Technology (KTH) di Stoccolma e HIT per sviluppare nuovi moduli di freno utilizzando materiali di attrito innovativi, potendo anche contare sul supporto dei laboratori di ricerca e le facility presenti sul territorio.

Il prof. Stefano Gialanella, responsabile del progetto, afferma: “Il progetto in questione, che nasce nell’ambito di una consolidata collaborazione tra Brembo S.p.A e UniTrento, avrà tra gli esiti più importanti la messa a punto di un sistema per il riciclaggio dei materiali proveniente dalle pastiglie “esauste”, che attualmente vengono mandate in discarica. Questo processo chiuderà il ciclo produttivo della pastiglia freno e nelle intenzioni sostanzierà a fine progetto le attività di una start-up locale, che sfrutterà risultati e conoscenze sviluppati nel progetto”.

Un altro progetto di ricerca industriale, coordinato dal prof. Luca Lutterotti di UniTrento, vede anche coinvolta la Fondazione Bruno Kessler (Centro Materiali e Microsistemi), con particolare riferimento alla sua infrastruttura di ricerca MNF (Micro Nano Facility), dove verranno sviluppati in particolare rivelatori di raggi X in microtecnologia del silicio, ottimizzati per tecniche di analisi di materiali basati sulla diffrazione e fluorescenza, che saranno applicati all’analisi di minerali nell’industria estrattiva.

“L’idea progettuale – sottolinea Giancarlo Pepponi, responsabile FBK del progetto – nasce da una fruttuosa collaborazione tra MNF della FBK e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento che ha portato all’interessamento per le metodologie e le tecnologie sviluppate da parte di Thermo Fisher Scientific, una multinazionale leader nella produzione di strumenti analitici per il settore minerario-estrattivo. In particolare, la ditta punta ad avere uno strumento analitico innovativo in grado di determinare sia la composizione elementare sia le fasi mineralogiche dei campioni.

Per Pierluigi Bellutti, responsabile MNF di FBK, “questo progetto mostra un altro esempio di innovazione industriale permessa grazie a conoscenze acquisite in alcuni settori strategici della ricerca scientifica di FBK, quali quello dei rivelatori per lo spazio e quello per le metodologie di analisi chimico-fisiche dei materiali.

Oltre ai progetti di ricerca industriale, una quota dei finanziamenti è stata assegnata ad una serie di attività di formazione imprenditoriale, destinate a ricercatori e studenti attivi nell’ambito dei materiali innovativi. Sempre con il supporto di HIT, verranno così avvicinati al mondo dell’industria a partire dalla creazione di startup, per arrivare alla predisposizione di un business plan, oltre che a comprendere come le tecnologie possono essere immesse e commercializzate all’interno del mercato.

I progetti formalmente approvati verranno inseriti nel business plan 2018 della KIC che sarà oggetto di approvazione definitiva a dicembre 2017.

www.trentinoinnovation.eu

(Gi.Ca.)

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