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Porto San Giorgio, la sintesi ideale di tradizione e modernità sul mare

Scopri Porto San Giorgio

per una vacanza …

Cuore del litorale fermano, Porto San Giorgio si offre ai visitatori come una moderna località turistica che riesce a coniugare la sua ampia e qualificata gamma di servizi con una dimensione ancora a misura d’uomo.

Ben integrata nella rete dei collegamenti viari, la presenza della stazione ferroviaria e l’uscita dell’autostrada A14 le permettono di essere facilmente raggiungibile anche dagli aeroporti di ancona (60 km) e di Pescara (150 km).

SPIAGGIAPorto San Giorgio vanta un porto turistico – peschereccio d’eccellenza. È tra i più grandi dell’Adriatico ed uno dei più moderni ed attrezzati d’Europa, con 140.000 mq di specchio acqueo, 900 posti barca per imbarcazioni fino a 30 metri ed una vasta area portuale destinata alla pesca. Per la qualità dei servizi e degli impianti, la struttura portuale è stata più volte insignita della bandiera blu della Comunità Europea, grazie anche alla balneabilità delle acque che la circondano.

 

…una ospitalità

     di antiche consuetudini …

 

Porto S. Giorgio rappresenta la sintesi ideale di tradizione e modernità. Nel corso degli anni è riuscita a potenziare e migliorare la sua offerta turistica mantenendo, al tempo stesso, quella qualità di vita che la rende, ancor oggi, il luogo ideale per una vacanza o un semplice soggiorno. Una città di mare, dove la modernità delle strutture ricettive si sposa magnificamente con la tradizione della gastronomia e di una ospitalità di antiche consuetudini, dove il suono ed i colori di eventi artistici d’avanguardia si stemperano nelle calme acque marine, dove la storia si respira lungo i vecchi vicoli marinari e si assapora il presente tra le luci e gli odori dei negozi del centro, dei locali, delle trattorie…

Il lungo ed ampio litorale sabbioso, che di giorno culla i turisti nel suo caldo abbraccio di relax, si anima al tramonto di musica, spettacoli ed eventi…

Ma Porto San Giorgio non è sinonimo soltanto di “estate”.

La città è ricca di proposte ed idee per tutto l’anno, con la sua stagione teatrale, i concerti, le tipicità gastronomiche, il suo “mare di natale”, in inverno, e la sua “finestra sull’estate”, a primavera, in un continuo e stimolante susseguirsi di interessanti scoperte…

 

TRAMONTO IN SPIAGGIAporto-neve

 

Una lunga storia di mare …

 

Durante i lavori per la costruzione dell’autostrada, area un tempo occupata dal mare, vennero alla luce reperti dell’antico porto, a conferma dell’ipotesi sull’origine medievale di Porto San Giorgio. Si narra infatti che la sua fondazione avvenne nei secoli bui del primo millennio, grazie ad alcuni pescatori veneti che, colti da una tempesta, si rifugiarono sulla costa. Ancor oggi, i cognomi di alcuni sangiorgesi rivelano questo lontano passato. E proprio ad un veneto, Podestà di Fermo (e futuro doge di Venezia: Lorenzo Tiepolo), si deve la costruzione della Rocca, a difesa del litorale, infestato all’epoca dai pirati saraceni. Era il 1297. L’iscrizione posta sull’arco della porta d’ingresso alla Rocca documenta, oltre alla data di costruzione, la presenza di un territorio dotato di naviglio, difeso da un castello, su cui esercitava la sua giurisdizione la città di Fermo. Da allora, le vicende di Porto San Giorgio si legano strettamente a quelle di Fermo. Con l’avvento del Regno d’Italia, la città ottiene un vasto territorio e l’attuale denominazione.

 

…tra i più grandi

        dell´Adriatico …

 

La leggenda vuole che il riferimento a San Giorgio sia dovuto all’apparizione del Santo ad alcuni marinai del luogo che, trovandosi in pericolo di vita, poterono invece esser tratti in salvo. Porto San Giorgio inizia il suo sviluppo urbano aldilà del vecchio borgo, con la nascita di due nuovi rioni: a sud, il Rione Squero (arsenale, in veneto), tipico quartiere marinaro; a nord il Rione Gessare, così chiamato per la presenza di fabbriche di calce. In breve sorse anche il rione più moderno del paese, cosiddetto Marina, con piazze, giardini e villini, trasformando il primitivo borgo in una vera e propria stazione balneare. Le virtù climatiche e terapeutiche del luogo erano già note fin dai primi del novecento e con un decreto ministeriale del 28.10.1927, Porto San Giorgio venne riconosciuta “stazione di cura, soggiorno e turismo”. Se il turismo è la prevalente attività economica locale, essa è stata tuttavia preceduta, ed è tutt’ora affiancata, dalla pesca. L’attività peschereccia, praticata con le “lancette”, tipiche imbarcazioni locali, fu decisamente incrementata dall’entrata in uso della “paranza”, agile imbarcazione diffusa lungo la costa fermana.

 

…lungo la costa Fermana …

…una continua scoperta …

 

Camminando tra le vie della città, sono visibili le tracce della sua evoluzione, che seguono l’andamento dei tempi.

rocca tiepoloDell’epoca medioevale resta l’imponente Rocca Tiepolo, oggi adibita ad arena per spettacoli, ma un tempo efficace sistema difensivo dalle incursioni saracene. La Rocca si erge a poche decine di metri dalla ss 16 “adriatica”, area lambita dal mare tra il XII ed il XIII secolo… si estende per circa 1.000 mq di superficie, raccolti in un perimetro esagonale irregolare, munito di cinque torri. Ad essa si accede tramite una lunga scalinata a gradini, che rendeva difficile l’irruzione degli assedianti. Questi, una volta entrati dentro le mura, si trovavano ancora sotto il tiro degli armigeri arroccati nel mastio, la torre più grande e più alta, ultimo baluardo dei difensori. Di certo la Rocca, in sette secoli e più di vita, è stata testimone silenziosa di alcuni tra gli eventi più importanti della storia di Porto San Giorgio, e su di essa aleggiano anche fantasie popolari, come la leggenda della castellana Rosanna…

“Si narra che verso la fine del sec. XIV, i turchi sbarcassero sulle coste di Castel San Giorgio e fossero fronteggiati da volontari sangiorgesi capitanati dal giovane Pierfrancesco. La battaglia fu feroce, ma i turchi penetrarono all’interno, mentre la bella Rosanna, sposa di Pierfrancesco, dalla torre più alta osservava sgomenta, finché un gruppo di turchi la raggiunse ed ella, sentendosi perduta, si lanciò nel vuoto. Pierfrancesco, disperato, uccise quanti più turchi poté, poi, prese il suo pugnale e se lo infilò nel petto, dandosi la morte.”

Dal profano al sacro, il passo è breve. Ai piedi della Rocca si erge il duomo della città, l’ottocentesca chiesa del patrono, tre navate in stile neoclassico. All’interno sono conservati la monumentale statua del Santo protettore a cavallo, opera di G. Paci (1840), e una copia del polittico di Carlo Crivelli.

 

…dal al sacro al profano

 

Sul piazzale di fronte troviamo la marmorea “fontana della democrazia”, opera di Alfonso Bernardini, e la massiccia torre dell’orologio. Attraversando la strada che conduce a fermo, è possibile ammirare il teatro, edificato nel 1816. Sul frontone una lastra di pietra riporta un’attualissima massima latina: castigat ridendo mores. L’interno del teatro presenta una suggestiva volta decorata con un originale notturno, opera del pittore sangiorgese Sigismondo Nardi, che raffigura un velario disteso sul cielo

Ove s’immaginano le origini greche delle arti drammatiche.

La visita alla parte più antica della città prosegue, verso sud, percorrendo corso
Castel San Giorgio. Alla fine della via, si attraversa un grande arco gotico che, insieme all’altro sulla sinistra, apparteneva alla struttura antica del porto.

A destra, sulla parte più alta del paese, sorge Villa Bonaparte, costruita agli inizi del XIX secolo su richiesta di Girolamo Bonaparte, fratello di Napoleone, che qui soggiornò. La villa, in puro stile neoclassico, è circondata da un ampio e boscoso parco ed è adornata di decorazioni a bassorilievo che riproducono trofei d’armi. Dopo la partenza del Bonaparte, la villa fu successivamente acquisita dal governo e, quindi, venduta alla nobile famiglia dei Pelagallo, da cui trae la sua attuale denominazione. Dietro l’edificio si scorge, in tutta la sua imponenza, una parte dell’antico sistema murario della città. Di questo apparato difensivo che anticamente cingeva l’antico castello, permangono ancora delle tracce significative come, sul lato sud – ovest, un’elegante torre merlata (Turrimagna),

 

…alla parte 

più antica della città…

 

Ottimamente conservata, ed i resti dell’originaria muraglia, il cui perimetro era rinforzato da una serie di torri equidistanti.

Attraversando l’Adriatica, all’incrocio con viale Cavallotti, sulla sinistra troviamo l’antica fabbrica di liquori “Anisina Olivieri”, le cui origini risalgono al 1820. Proseguendo, sulla sinistra, si arriva alla chiesa del Suffragio, datata 1695, primo monumento importante costruito fuori dalle mura grazie all’interessamento della famiglia Trevisani, di origine veneta. La chiesa deve il suo nome alla tela d’altare, su cui è dipinto un suffragio: due santi che chiedono alla Vergine di salvare le anime.

 

…delle arti drammatiche…

 

La passeggiata per le vie di Porto San Giorgio prosegue tra viali alberati ed allettanti vetrine, ma anche tra le vecchie e basse case dei pescatori, fin oltre la ferrovia, per piazza mentana, con palme secolari ed il lungomare dove i primi amanti della villeggiatura hanno edificato numerosi villini in un caratteristico stile liberty.

 

…di un ambiente incontaminato…

  …dal mare

     ai monti azzurri…

 

Porto San Giorgio è anche il luogo ideale di partenza verso i tanti centri d’interesse storico – artistico delle marche, alla scoperta di genti ospitali e laboriose, di un ambiente incontaminato, di paesi pennellati su meravigliose colline. Dal mare ai monti azzurri, recita un vecchio adagio. All’orizzonte si scorgono i leggendari Sibillini, in un’ideale prosecuzione di un viaggio affascinante, magico, alla ricerca di un nuovo modo d’intendere la vacanza: relax, mare, ma anche natura, cultura e storia. Tutto in un fazzoletto di terra.

 

Cosa vedere in città

La Rocca. La Rocca fu fatta costruire nel 1267 dall’allora Governatore di Fermo, Lorenzo Tiepolo; ha la forma di un quadrilatero, con mastio di torri e merli guelfi. E’ stata recentemente ristrutturata, ed oggi, specie nel periodo estivo, ospita manifestazioni culturali di vario genere.

Il teatro “Castigat ridendo mores”. Fu costruito tra il 1815 e il 1816 su progetto dell’architetto Giuseppe Lucarelli. Inaugurato nel 1817 e ristrutturato, ancora oggi il teatro ospita la stagione culturale della città. Non solo, spesso è il luogo scelto dai fidanzati che decidono di sposarsi con il rito civile.

villa bonaparteVilla Bonaparte. Sulla parte più alta della città, sorge Villa Bonaparte, costruita agli inizi del XIX secolo su richiesta di Girolamo Bonaparte, fratello di Napoleone, che a Porto San Giorgio soggiornò a lungo. La villa, in puro stile neoclassico, è circondata da un ampio e boscoso parco ed è adornata di decorazioni a bassorilievo, che riproducono trofei d’armi. Partito Bonaparte, la villa fu acquistata prima da Governo, poi dalla nobile famiglia locale dei Pelagallo, da cui trae l’attuale nome. Dietro l’edificio della villa si può vedere una parte delle antiche mura cittadine.

 

Torre Merlata. In direzione sud-ovest dalla villa si può vedere l’antica Torre Merlata, testimonianza dell’imponenza del sistema murario di cinta cittadino.

arco goticoArco Gotico. Faceva parte anch’essa delle mura a difesa dell’antico porto della città.

Chiesa delle Anime Sante. La Chiesa delle Anime Sante (Chiesa del Suffragio) risale al XVII secolo, in stile classicheggiante , contiene due tele di Francesco Trevisani, e una pala di Aureliano Milano.

Porto turistico/peschereccio. Porto San Giorgio vanta un porto turistico/peschereccio di eccellenza. E’ tra i più grandi dell’Adriatico ed uno dei più moderni ed attrezzati d’Europa, con i suoi 140.000 mq di specchio acqueo, 900 posti barca per imbarcazioni fino a 30 metri ed una vasta area portuale destinata alla pesca. Per la qualità dei suoi impianti e dei servizi che offre, la struttura ha più volte ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu della Comunità Europea, anche grazie alla balneabilità delle acque che la circondano.

Il centro neocatecumenale “Servo di Jahvè”. Il centro richiama annualmente migliaia di cattolici per trascorrere un periodo di riflessione e di penitenza.

chiesa di sangiorgioChiesa parrocchiale di San Giorgio. Sorta nell’800, ancora oggi si erge imponente lungo la strada statale. In stile neoclassico, la chiesa, che è dedicata a San Giorgio, conserva la monumentale statua del Santo Protettore a Cavallo mentre uccide il drago (opera di G. Paci del 1840), e una copia del polittico di Carlo Crivelli.

 

Cosa c’è da gustare

Il vero brodetto sangiorgese. E’ un particolare zuppa di pesce che, nella sua versione sangiorgese, ha ottenuto nel 2013 la “de.co”. Dallo stesso anno il “Vero Brodetto Sangiorgese” è protagonista di appuntamenti periodici nei ristoranti aderenti al circuito.

Garagoli o Cucciulitti. Sono lumachine di mare in brodetto di sugo rosso e spezie.

Amandovulo. Dolce tipico a base di mandorle e cioccolato fondente.

Liquori. Anisina e Mistrà sono due tipici liquori fatti di anice. Vino Cotto.

 

A cura di Christian Battistoni

 

 

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