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Cazzago San Martino: un gioiello in Franciacorta

Veduta Cazzago San Martino (2)Centro di pianura dalle antiche origini, il comune di Cazzago San Martino si trova in Lombardia, nella zona chiamata Franciacorta, estendendosi a sud del lago d’Iseo, tra i comuni di Passirano, Ospitaletto, Travagliato, Berlingo, Rovato, Erbusco, Adro e Corte Franca.

Il comune ebbe la denominazione di Cazzago fino al 1863, quando il Regio Decreto 8 febbraio 1863, stabilì quella attualmente in vigore. Nel 1927, con Regio Decreto, alla municipalità furono annessi i comuni soppressi di Bornato e Calino. Il Comune infatti è storicamente suddiviso in sei frazioni (Cazzago, Calino, Bornato, Costa, Barco e Pedrocca) a cui si aggiungono numerose case sparse e le località di Pedrocchetta, Segabiello, Bonfadina, Cà del Diaol, Casotto, Colombera, Franzina e Perosino.

Stando al Mazza, il nome di Cazzago deriverebbe da un supposto Cattiacus, aggettivo del nome personale romano Cattius. A dimostrazione dell’uso di questo nome durante l’epoca romana, nella provincia di Brescia sono state rinvenute tre lapidi dedicate ad altrettante personalità. Secondo il Guerrini, il termine deriverebbe invece da Cassiciacus. Stando a documenti del XI secolo, il comune è chiamato Casiago, mentre in quelli del XIII secolo è tramutato in Casago e nel XV Cazagum.

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Bornato

La presenza di insediamenti risalenti al periodo romano è attestata dal ritrovamento di lapidi a Cazzago e a Bornato, oltre che dai resti di una villa individuata in località “Tre Mur”. Il culto di San Martino avvalora l’ipotesi di una dominazione dei Franchi a Cazzago, dove ebbe forse beni il monastero bresciano di San Salvatore. Le terre passarono poi ai Cluniacensi e al vescovo di Brescia, come risulta dai documenti dell’archivio vescovile di Brescia nei quali si attesta l’esistenza del Castello (castrum) nel 1050, e da questi a un suo valvassore rappresentante della famiglia dei Cazzago, i quali presero appunto il nome dal paese e che, nel XIII secolo, divennero proprietari di tutti gli edifici posti all’interno della struttura fortilizia.
Villa Conti Bettoni Cazzago, Cazzago San Martino

Dal punto di vista orografico, il territorio di Cazzago San Martino è caratterizzato sia dai territori pianeggianti dell’alta pianura padana, presenti nella frazione Pedrocca, sia da quelli collinari franciacortini delle borgate di Calino e di Bornato e presenta un profilo altimetrico per lo più regolare, con qualche variazione più accentuata nella parte settentrionale.

L’abitato, che si adagia nell’ameno paesaggio della Franciacorta, pur essendosi adeguato alla moderna espansione edilizia, conserva meravigliose residenze del Rinascimento e del Settecento, che contribuiscono a tenere ben saldo il legame con il passato: sono proprio la collina e il vigneto, il bosco e la villa, la terrazza sulla pianura, la valle e il rigagnolo d’acqua, il palazzo e la casa colonica, ad essere gli elementi principali e costitutivi di questo paesaggio e della sua storia. Sono proprio queste costruzioni e questi edifici architettonici, pensati e realizzati lungo l’arco di alcuni secoli e secondo le più svariate modalità, a costituire il patrimonio artistico e storico, ma anche umano e antropologico, del territorio di Cazzago San Martino, gioiello della Franciacorta.

Palazzo Secco d'Aragona
Palazzo Secco d’Aragona

Dislocate soprattutto tra le frazioni di Cazzago, Calino e Bornato, quindici sono le dimore storiche che adornano e abbelliscono il comune: il palazzo del Municipio (già Palazzo Oldofredi), Villa Bettoni Cazzago, Villa Guarneri, il Castello e Palazzo Orlando, Casa Zeppini Colonnelli, Villa Biondelli, Palazzo Secco d’Aragona, Villa Fanti, Villa Fassati “LaTesea”, Villa Bornati, Villa Rossa, Castel Faglia, Palazzo Maggi (grande e piccolo) e il Palazzo del Cedro.

Accanto all’architettura civile, anche quella religiosa ha trovato ampio spazio sulle colline del territorio. Risale infatti al 1087 la cappella di Santa Giulia, al XIV secolo la Chiesa della Natività di Maria Vergine con la pala d’altare attribuita a Palma il Giovane, la Chiesa di San Bartolomeo di origine seicentesca, il cinquecentesco Santuario di Santo Stefano poi cappella funeraria della famiglia Calini e la Chiesa di San Michele Arcangelo. Lungo la strada che dal centro del paese porta verso la frazione Barco, sorge il santuario della Madonna della Zucchella. La devozione popolare ricorda qui l’apparizione della Madonna che con una zucca piena d’acqua dissetò un contadino sfinito dall’arsura dell’estate. Ogni cinque anni, a metà settembre, sono celebrate le Feste Quinquennali della Madonna della Zucchella: le vie del paese sono decorate con fiori e coccarde preparati dalle donne del paese.

Villa Fanti
Villa Fanti

Di notevole importanza storica è il sito archeologico dell’Antica Pieve di San Bartolomeo di Bornato. La totale mancanza di documenti conosciuti non consente attualmente di ricostruire l’epoca della sua fondazione, ma essa esisteva sicuramente nel 1058 quando è menzionata in un documento del vescovo di Brescia. Nel Medioevo essa era certamente il centro religioso più importante del vasto territorio della Franciacorta centrale e la sua intitolazione a San Bartolomeo fa supporre la presenza di un ospizio per viandanti e pellegrini. Le recenti indagini archeologiche hanno rivelato un quadro insediativo di eccezionale rilievo: sopra strati romani e longobardi si è rintracciata una chiesa, datata tra VII e IX secolo, identificabile come la pieve originaria a cui fa poi seguito la fase romanica, con l’aggiunta del robusto campanile, e l’ampliamento quattrocentesco. Fanno parte di questa nuova costruzione le arcate dell’attuale edificio barocco e gli affreschi oggi conservati presso la nuova parrocchiale e nell’annessa chiesa cimiteriale.

Il passato prettamente agricolo di questi territori è conservato dalla mostra-collezione di antichi strumenti agricoli raccolti nel tempo da Giuliano Sbardellati, una serie di attrezzi che hanno aiutato gli agricoltori nella lavorazione della terra e per lo sviluppo del settore vinicolo dei famosi vini Franciacorta. Si tratta di una straordinaria collezione di macchinari della storia agricola e industriale, rigorosamente forgiati dalla mano esperta del bornatese Ciso Abeni: locomotori, trebbiatrici e trattori in uso nelle campagne della Franciacorta.

Permette di effettuare il giro del mondo, invece, la raccolta di Presepi del Mondo di Carlo Battista Castellini che partendo proprio da Bornato ha girato il mondo alla ricerca del presepe originale che raccontasse la fantasia della terra di provenienza secondo lo spirito della fede universale.

Franciacorta in Fiore (3)
Franciacorta in Fiore

Accogliente, vivace e davvero unica è la fiera botanica Franciacorta in Fiore, organizzata ogni anno a maggio dal Comune di Cazzago San Martino e dalla Pro Loco Comunale. La rassegna è ospite presso il borgo antico di Bornato composto da: Cascina Orlando, Castello Orlando, Palazzo Ambrosini Battista con la cantina Antica Volta, La Rocca, il prato e Palazzo Secco d’Aragona, Villa Fanti e il Frutteto Dalola, Cantina Biondelli, Cascina Ambrosini e l’Antica Pieve San Bartolomeo a Bornato di Brescia.

Con diciannove successi di pubblico, cinque medaglie d’oro del Quirinale e più di quindicimila visitatori all’anno è davvero un appuntamento imperdibile per floricoltori appassionati e semplici curiosi di una ricorrenza che chiama primavera e che permette di ammirare la bellezza e l’incanto del paesaggio franciacortino, ma anche borghi e dimore storiche, aperte al pubblico per l’occasione, vivificate dalla fantasia di espositori di fiori da tutta Europa.

Accompagna la manifestazione il Palio della Rosa di Franciacorta: una rievocazione storica rivisitata in chiave moderna durante la quale le sei contrade del comune di Cazzago San Martino: Barco, Bornato, Calino, Cazzago, Costa e Pedrocca si contendono il Palio. La rievocazione prende spunto dalla storia, infatti durante la dominazione veneta, tra il 1420 e il 1480, la Franciacorta e i territori limitrofi furono coinvolti in lunghe e sanguinose battaglie tra gli eserciti milanesi e veneziani, guidati rispettivamente da Niccolò Piccinino e da Erasmo da Narni, detto Il Gattamelata. Il Corteo storico è composto da oltre duecento figuranti, accompagnato dagli Atleti e dagli Sbandieratori, che sfilano per il borgo fin dinanzi al Sagrato della Chiesa Parrocchiale per ricevere la Benedizione. Al termine, il Corteo procede fino a raggiungere il campo di gara sul quale verranno disputati, dagli Atleti delle sei Contrade, i giochi medievali: Tiro de la corda, Corsa de la cariola, Pucia Corsa de lo sacco e Staffetta de li Scudieri. Al termine dei giochi, viene proclamata la Contrada Vincitrice con l’assegnazione del “Palio della Rosa di Franciacorta”.

Corteo Palio della Rosa di Franciacorta (2)
Palio della Rosa

Il borgo antico di Bornato ospita Franciacorta in Fiore: rassegna nazionale di Rose ed Erbacee perenni, di storia, fragranze e sapori di Franciacorta.

Che sia alla ricerca di buon vino, di relax immerso tra paesaggi suggestivi o di passeggiate tra fiori e storia, il visitatore troverà tutto questo a Cazzago San Martino, gioiello della Franciacorta.

Per informazioni:
Proloco Comunale di Cazzago San Martino e-mail: prolococazzago@gmail.com http://www.comune.cazzago.bs.it/proloco/home.html facebook ProLoco Cazzago San Martino Orario ufficio: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 Tel. +39 030 77 50 750 int.8 – Fax +39 030 72 50 08 – Cell +39 333 179 26 71.

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