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Imprese, torna il pessimismo

Domenico MamoneIl pessimismo aumenta tra le imprese italiane. Lo dicono i risultati di un’indagine appena condotta dalla Banca d’Italia – tra il 28 maggio e il 15 giugno 2018 – presso le aziende italiane con almeno 50 addetti. Obiettivo dello studio: valutare le aspettative di inflazione e di crescita. Il risultato, sconfortante, è indicativo del periodo non proprio esaltante e rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme: “i giudizi sulla situazione economica generale sono peggiorati in tutti i settori di attività – si legge nel testo. Certo, a pesare è stato anche l’aggravamento delle condizioni dei mercati finanziari registrato nei giorni di avvio dell’indagine. In particolare, però, sono diventate meno favorevoli le attese sulla domanda, sia interna sia estera. Cioè un dato non proprio secondario. A ciò si somma il pessimismo sulle attese riguardanti l’occupazione (in particolare tra le imprese edili). In calo anche i piani di spesa per investimenti nell’anno in corso.

Colpisce il dato del saldo tra i giudizi di miglioramento e di peggioramento delle condizioni per investire: è sceso (a -9,5 da 6,5 della rilevazione di marzo), portandosi sul valore più basso dalla fine del 2014. La flessione è stata significativa in tutti i settori, più contenuta per le aziende di costruzioni attive nel comparto residenziale. All’aumento dell’incidenza dei giudizi negativi si è associata la riduzione di quelli di miglioramento e, soprattutto, di quelli di stabilità.

Ricordiamo che la situazione economica generale – come testimonia un grafico che apre l’indagine – ha visto un crollo tra il 2007 e il 2009, quando ha toccato le criticità più alte. Dopo una situazione altalenante fino al 2013, s’è registrata una buona ripresa fino a due anni fa, poi una stasi e un inizio del 2018 non proprio esaltante, anzi. Insomma, la crisi non è affatto risolta e i flebili dati positivi delle ultime stagioni – tra l’altro i più bassi tra i Paesi europei – confermano che si è trattato più di un’attenuazione della recessione che non di una vera e propria ripresa.

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(Domenico Mamone)

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