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Bruxelles, viaggio nella Capitale europea

Parc d’Osseghem – Ossegempark
Atomium (André Waterkeyn 1958)
© Visit Brussels – Jean-Paul Remy – www.atomium.be – SABAM – 2017

E’ il cuore pulsante dell’Unione europea, l’emblema di un sogno, la capitale delle capitali: Bruxelles è una tra le città più conosciute e apprezzate, ma la sua grisaglia istituzionale non deve ingannare. Frequentata assiduamente da politici e giornalisti, è da sempre una delle destinazioni turistiche più amate del Vecchio Continente: tra le icone per eccellenza, impossibile non citare la leggendaria Grand Place, il Manneken-Pis, la sede del Parlamento Europeo e ilMuseo Magritte che, con 250 opere, rappresenta la collezione più importante dedicata al celebre Maestro del surrealismo.

Bruxelles è una città vivace, pittoresca e dinamica, adatta veramente a tutti: giovani e meno giovani, famiglie, amanti del buon cibo, della vita notturna, dell’arte, del design e della cultura pop. Come se non bastasse, si colloca tra le capitali più sostenibili d’Europa, in grado di offrire ai suoi abitanti una media di 28 mq di verde pro capite tra parchi, viali alberati, giardini all’inglese e persino boschi e foreste.

Dallo scorso settembre, con l’apertura dell’ufficio italiano di Visit Brussels, ente dedicato alla promozione turistica di Bruxelles, la città è di nuovo impegnata in prima linea nello sviluppo di un’offerta diversificata, che fa dell’esperienza il suo punto di forza.

1. ANDAMENTO GENNAIO/NOVEMBRE 2017

La “capitale delle capitali” quest’anno si conferma ai primi posti tra le mete europee più apprezzate dagli italiani anche sul fronte “leisure”.

Incremento a doppia cifra per gli arrivi a Bruxelles dal mercato italiano: i dati registrati da Visit Brussels nel periodo gennaio/novembre 2017 segnano un totale di 228.168 pernottamenti, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Migliora anche l’equilibrio tra business e leisure nella composizione delle motivazioni del viaggio: il 48% dei turisti arriva a Bruxelles per trascorrere un soggiorno di piacere, weekend o city break, il 37% per partecipare a meeting, riunioni e appuntamenti “d’affari” in genere, mentre il restante 15% visita la città per altre ragioni.

“L’andamento nei primi mesi del 2018 – dichiara Ursula Jone Gandini, responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è positivo e conferma il trend di crescita iniziato lo scorso anno. Ci sono tuttavia ancora degli ampi margini di incremento: Bruxelles è una città cosmopolita, frizzante, multiculturale ed è molto amata dagli Italiani. Con l’apertura della sede milanese di Visit Brussels, operativa da settembre 2017, puntiamo a sviluppare una strategia di promozione mirata”.

Sulla base degli indicatori relativi ai flussi turistici 2017, l’Italia rappresenta l’8° mercato per Bruxelles, con il 3,8% dei pernottamenti totali. Un turismo di qualità: la media di pernottamenti per soggiorno degli Italiani è più alta rispetto al dato generale: 2,03 contro 1,86.

“Uno dei segmenti su cui stiamo lavorando maggiormente – prosegue Gandini – è quello delle famiglie, con tante proposte collaterali per vivere Bruxelles in chiave esperienziale, incontrando anche il favore dei bambini: in primo luogo il cioccolato, con workshop e laboratori per imparare a prepararlo, in secondo luogo i fumetti, con il celebre Museo e il 60° anniversario dei Puffi che festeggeremo in autunno. Daremo anche molto spazio agli amanti dell’arte, dell’architettura urbana, del design. All’ordine del giorno abbiamo poi il potenziamento di tutto il segmento LGBT che ci sta dando importanti soddisfazioni”.

Confermato infine l’impegno sul fronte del turismo congressuale, che fa parte del dna di Bruxelles: in questo caso, la nuova sfida sarà la creazione di proposte in ottica tipicamente “bleisure”, volta cioè al superamento della dicotomia tra turismo d’affari e di piacere. “Vorremmo ad esempio intercettare – conclude Gandini – i famigliari di chi viaggia per lavoro o allungare la durata dei soggiorni con proposte ludico/culturali al termine degli impegni professionali”.

2. LA GRAND PLACE E IL TAPIS DE FLEURS 16/19 AGOSTO 
La Grand Place, che quest’anno festeggia i 20 anni dall’iscrizione nel Patrimonio Unesco, è una delle piazze più belle al mondo ed è circondata dai palazzi delle antiche corporazioni delle arti e dei mestieri che offrono un trionfo di stucchi e statue dorate. Tra gli edifici, risalenti per la maggior parte alla fine del XVII secolo, spicca l’Hôtel de Ville, capolavoro gotico brabantino, con il Beffroi, la torre alta 96 metri talmente bella e slanciata da essere definita “Tour Inimitable”.

Uno degli appuntamenti più attesi nei prossimi mesi è la XXI edizione del Tapis de Fleurs: un vero e proprio tappeto di fiori lungo 75 metri e largo 24 che ricoprirà la Grand Place dal 16 al 19 agosto. Realizzato impiegando una media di 550.000/600.000 coloratissime corolle, in gran parte begonie, viene allestito ogni 2 anni ed è sempre ispirato ad un tema, che guida anche la composizione di musiche e la realizzazione di spettacoli di son et lumière. Quest’anno sarà intitolato“Guanajuato, cultural pride of Mexico” in omaggio alla regione messicana del Guanajuato, caratterizzata da un ricco patrimonio storico culturale e da una lunga tradizione legata alla coltivazione dei fiori, che la accomuna al Belgio. Proprio come a Bruxelles, anche in Guanajuato si svolge una manifestazione in cui chilometri di strade vengono ricoperti di coloratissimi fiori: l’evento si chiama “Octava Noche” e si tiene nella città di Uriangato, in onore del patrono San Michele Arcangelo, lo stesso di Bruxelles!

3. ATOMI E FUMETTI 
Imperdibili anche una visita alla sede del Parlamento Europeo e una sosta all’Atomium, costruzione in acciaio che rappresenta un atomo di ferro, realizzata in occasione dell’Expo del 1958. Ma Bruxelles è anche l’emblema della creatività belga, che si manifesta in diverse forme d’arte: dal surrealismo di Magritte alla pittura fiamminga, fino ai fumetti. Proprio nel centro storico è possibile visitare il Museo del Fumetto (Centre Belge de la Bande Desinée o CBBD) dove sono custoditi segreti e memorabilia legati ai Puffi e agli altri eroi celebri, come Lucky Luke, Tintin e Gaston Lagaffe. E se il contenuto del museo è in grado di entusiasmare i fan del fumetto di tutte le età, anche il “contenitore” non è da meno: un vero e proprio tempio dell’Art Nouveau, progettato da Victor Horta.

4. ART NOUVEAU E ART DÉCO 
Horta è l’artefice di tutti i capolavori dell’Art Nouveau di Bruxelles, che nel “fin de siècle” vide fiorire uno straordinario genio creativo, spesso sottovalutato rispetto a quello delle altre grandi metropoli europee. Per tutto il 2018, la città dedica a Horta “Art Nouveau: Horta Inside Out” una rassegna ricchissima di appuntamenti. Imperdibile la visita alle principali case in stile liberty, di cui 4 iscritte nel Patrimonio dell’Umanità, a cominciare dalla Maison e Atelier Horta (1898), progettata dall’architetto come propria residenza e studio, oggi trasformata in un museo che custodisce mobili, oggetti e documenti dell’epoca. Fino al 28 ottobre si potrà inoltre entrare nel “Tempio delle Passioni Umane” il primo edificio costruito da Horta in città, per ospitare uno splendido rilievo in marmo dello scultore Jef Lambeaux. Porte aperte anche alla Gioielleria Wolfers Frères e alla casa Autrique, che fino al 30/1/2019 presenterà una mostra dedicata ai tessuti e alle carte da parati del periodo di fine secolo. Infine, appassionati e intenditori avranno tempo fino al 26 agosto per partecipare alla mostra organizzata dal Centro delle Belle Arti – BOZAR – con modelli e documenti inediti elaborati da Horta in persona durante la progettazione dell’edificio.

Nei primi anni 20 del secolo scorso, anche l’Art Déco conobbe un periodo di grande sviluppo a Bruxelles: le testimonianze più significative sono concentrate nei quartieri residenziali a sud est del centro che si possono visitare in bici, a piedi o in tuk tuk. Tra i “must-see”, Villa Empain, Palais Stoclet, capolavoro di Josef Hoffmann i cui interni sono decorati con affreschi di Klimt e Moser, e la Basilica di Koekelberg, uno degli edifici Art Déco più imponenti mai costruiti, da cui si gode di una bella vista panoramica sulla città.

5. DOLCE E SALATO

Non solo cultura, ma anche tanto divertimento e locali per tutti i gusti, dalle birrerie alle discoteche, fino ai jazz club: del resto, il Belgio è la terra natale di Adolphe Sax, l’inventore del sassofono, e di grandi jazzisti, uno su tutti Django Reinhardt.

Bruxelles sorprende anche a tavola: la cucina belga, nata da una originale rielaborazione della tradizione francese, offre un’ampia varietà di portate. E’ comunque lo street food a trionfare, con almeno 2 “ricette di culto”: le gaufre (o wafles all’olandese) tipiche cialde servite con fragole e banane, cioccolato fuso, panna montata o marmellata, e le patatine fritte, vendute in tutti gli angoli delle strade, nei “baraques à frites”.

La colonna portante della tradizione gastronomica locale, a cui Visit Brussels quest’anno dedica un focus con itinerari turistici e pacchetti a tema, è il cioccolato, apprezzato per l’aroma particolarmente intenso. Bruxelles, inoltre, è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus proprio sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert: da allora il profumo di cioccolato è una costante nelle vie che circondano la Grand Place, animate da decine di locali storici che propongono “manon”, “orangette”, tartufi e decine di altri capolavori del gusto messi a punto da Maestri Cioccolatieri di fama internazionale.

Dal 22 al 24 febbraio 2019, la città ospiterà la nuova edizione del Salon du Chocolat, fiera di fama internazionale dedicata al cioccolato: una 3 giorni di degustazioni, workshop e laboratori, con oltre 130 espositori. Tra le chicche, i seminari per imparare come abbinare birra e praline e ilChocolate Fashion Show, una sfilata di abiti all’ultima moda, realizzati in cioccolato.

Ai più golosi, Bruxelles propone tutto l’anno il Museo del Cioccolato e del Cacao, mentre i più curiosi non dovranno assolutamente perdere il BCV – Belgium Chocolate Village: all’interno si può ammirare un’esposizione permanente di sculture in cioccolato e una serra tropicale con vere piante di cacao.

6. LA CAPITALE ARCOBALENO 

Oltre a poter contare su una legislazione particolarmente attenta alle istanze del mondo LGBT, Bruxelles è una città cosmopolita, aperta e stimolante che nel tempo ha saputo conquistare un primato di cui va molto fiera: quello di capitale più gay friendly d’Europa.

Tra Rue du Marché au Charbon e Rue des Pierres si possono trovare numerosi locali animati da un’atmosfera frizzante, ma c’è spazio anche per lo shopping vintage e la scoperta delle nuove tendenze nel design e nella moda: il quartiere di Dansaert, ad esempio, è il fulcro dell’arte e della creatività contemporanee. L’anima più smaccatamente trasgressiva, eccentrica e anticonformista è quella de La Démence, una rassegna di gay party che si svolgono ogni mese, richiamando giovani provenienti da tutta Europa, in media più di 2.000 partecipanti per data. Dopo il mega evento di 3 giorni che si è svolto a maggio in concomitanza con il Gay Pride, i prossimi appuntamenti saranno il 20 luglio e il 14 settembre: solo un anticipo in vista dei festeggiamenti per il 29° anniversario della manifestazione, che si svolgeranno dal 27 al 29 ottobre. L’evento viene ospitato al Fuse, enorme discoteca che offre il meglio dei generi musicali più in voga del momento, dalla techno alla house. Oltre a La Démence, ogni settimana la città propone festival e manifestazioni speciali: ecco perché la maggior parte degli hotel offre tutto l’anno pacchetti con late check out in camera doppia o singola, spesso abbinati ai biglietti per le serate.

7. UN DNA CONGRESSUALE 

Nel cuore istituzionale, oltre che geografico, d’Europa, Bruxelles è la prima città del Continente per il turismo congressuale e si colloca ai primi posti anche su scala globale. Oltre alle istituzioni dell’Unione europea e della Nato, ospita più di 2.000 associazioni internazionali, 15.000 lobbisti e 1.000 corrispondenti di testate giornalistiche. Agli organizzatori di eventi offre più di 350 locationin grado di accogliere ogni tipo di meeting, da 10 a 10.000 persone! La scelta spazia dallo stile moderno e funzionale dei centri congressi più recenti al fascino senza tempo delle dimore private e dei palazzi art nouveau. E poi, musei, teatri, centri culturali e castelli. Il tutto, supportato da oltre20.000 camere suddivise in più di 200 hotel situati in ogni angolo della città, e da una fitta rete di collegamenti aerei e ferroviari. A ciò si aggiunge la disponibilità di personale altamente qualificato in tutti i campi: traduttori, interpreti, hostess, guide, accompagnatori, allestitori, autisti e tanti altri professionisti il cui contributo è essenziale per la buona riuscita di ogni evento.

(Gi.Ca.)

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