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Incendi sul Vesuvio, in corso monitoraggi straordinari di Arpa Campania

VesuvioL’Arpa Campania sta monitorando la qualità dell’aria nella regione, con la rete fissa e i laboratori mobili, per seguire gli effetti degli incendi in corso sul Vesuvio e in altre aree.

Per le centraline fisse di monitoraggio della qualità dell’aria ubicate a valle del Vesuvio, le polveri sottili misurate tramite strumenti con risoluzione oraria mostrano concentrazioni elevate, superiori al limite giornaliero di 50 microgrammi/metrocubo per il PM10, con un picco orario nella mattina del 12 luglio alle ore 9 pari a 225 per Napoli Via Argine e 177 per Polvica di Nola ed una tendenza alla diminuzione dalle ore 10.

Per le concentrazioni di gas non si sono riscontrati, alla mattina del 12 luglio, superamenti dei limiti orari, ma è stato osservato un aumento del livello di inquinamento nelle ore notturne in tutte le stazioni di misura da Napoli a Nocera Inferiore.

Le condizioni meteorologiche diurne rilevate dal Centro Meteo dell’Arpac, con vento da SSW e aria instabile fino a quote di 1500 metri, sono la causa delle basse concentrazioni nel pomeriggio dell’altroieri (11 luglio). Con la diminuzione dell’intensità del vento e la riduzione della quota dello strato di rimescolamento atmosferico nelle ore notturne tra l’11 e il 12 luglio sono aumentate le concentrazioni di inquinanti.

Quindi dai dati di qualità dell’aria misurati e dalle osservazioni meteorologiche si stima che per i comuni ubicati a Nord del Vesuvio si siano verificate, nella notte tra l’11 e il 12, condizioni tali da causare il superamento del limite giornaliero per le polveri sottili-PM10.

Per un aggiornamento orario sono sempre disponibili, sul sito Arpac, nella sezione dedicata alla qualità dell’aria, i dati forniti dalle centraline fisse della rete di monitoraggio, alcune delle quali situate in prossimità dei comuni più esposti agli incendi.

Inoltre martedì 11 luglio uno dei laboratori mobili dell’Agenzia staziona a San Sebastiano al Vesuvio, su richiesta del Comune. A San Sebastiano i dati misurati mostrano un aumento della concentrazione di NO, NO2, NOx nelle ore notturne con un massimo di 141 microgrammi/metro cubo per l’NO2 alle ore 2.00; non sono comunque, alla mattina del 12 luglio, superati i limiti orari di legge.

Nelle ultime ore l’Agenzia ha pubblicato un report con i dati di inquinamento atmosferico e meteoambientali, con riferimento all’area vesuviana, tra le più colpite in questi giorni dai roghi.

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