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È online il 730 precompilato. Cosa c’è da sapere sulla dichiarazione dei redditi 2018

730 precompilato

È iniziata la partita della dichiarazione dei redditi. Da ieri 16 aprile  è on line il 730 precompilato e tutti i cittadini possono accedere ai modelli di interesse direttamente sul web, predisposti dall’Agenzia delle Entrate insieme al suo partner tecnologico Sogei.

Tante le novità presenti quest’anno nella precompilata 2018 tra cui le informazioni sugli asili nido e al contempo viene inaugurata la nuova funzionalità di compilazione assistita per rendere più semplice ogni operazione.

Inoltre le Entrate renderanno noto il dettaglio di come sono state utilizzate dallo Stato le proprie imposte.

Ma andiamo con ordine.

È opportuno ricordare che i soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata sono i lavoratori dipendenti, i pensionati e i titolari di redditi assimilabili al lavoro dipendente per un totale di circa 30 milioni di soggetti.

L’Agenzia delle Entrate ha programmato circa 20 milioni di modelli 730 ed altri 10 milioni di Modelli Redditi, all’interno dei quali è già possibile trovare molte delle informazioni inviategli automaticamente lo scorso anno.

Il 730, poi, potrà essere modificato e inviato a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. Anche il modello Redditi può essere modificato dal 2 maggio, ma può essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre.

Al contribuente spetta la scelta di lasciare la dichiarazione così com’è (perché già completa), oppure di effettuare delle modifiche o integrazioni. In questo secondo caso è possibile scegliere anche la modifica “assistita”, con la quale potrà farsi aiutare nella compilazione.

COME ACCEDERE

Per la dichiarazione dei redditi precompilata 2018 è necessario andare sul sito delle Entrate e si può accedere utilizzando quattro diverse chiavi di accesso: le credenziali di Fisconline, il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), il Pin dispositivo Inps e, per i pubblici dipendenti, la password Noipa.

ALCUNE DELLE PRINCIPALI NOVITA’

Molte le novità in arrivo anche sul fronte di agevolazionirimborsi detrazioni, di seguito le più importnati:

  • Bonus Sisma – Viene modificato e contestualmente aumenta lo sconto sugli interventi di messa in sicurezza contro i terremoti, ma solo se migliora la classe di rischio. Viene fatta salire al 70% la detrazione del 50%, da spalmare in 10 anni, ma solo se si scende di una classe di rischio e all’80% se il calo è di due posizioni. Più alto ancora lo sconto, rispettivamente al 75 e 85%, se i lavori riguardano edifici condominiali. Si considerano anche le spese fatte per la classificazione e la verifica sismica.
  • Ecobonus – Viene confermata la detrazione 65%, sempre da applicare in 10 rate annuali. Lo sconto fiscale sale al 70% nel caso di interventi sull’involucro del palazzo e al 75% per quelli che migliorano la prestazione energetica superando alcuni standard.
  • Affitti brevi: da cedolare a tassa airbnb – La cosiddetta “cedolare secca” viene estesa agli affitti brevi sotto i 30 giorni ma solo per i contratti dal primo giugno 2017. La dichiarazione dei redditi, poi, tiene conto dell’arrivo, sempre da giugno, della ritenuta del 21% che viene fatta dagli intermediari (anche quelli dei portali on line come Airbnb) sugli affitti brevi.
  • Welfare aziende e premi risultato – Sale da 2.000 a 3.000 euro il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata. Il limite innalzato a 4.000 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.
  • Spese asilo e scuole private –  E’ aumentato a 717 euro la soglia per la detrazione al 19% delle spese sostenute per l’iscrizione a scuole d’infanzia, elementari,medie e superiori.
  • Addio contributo solidarietà sui “Paperoni” –  Scompare il prelievo del 3%, il ”contributo di solidarieta”, introdotto dal governo Monti sui redditi superiori a 300 mila euro.

(GT)

 

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