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Rasiglia (Perugia), il borgo che resta nel cuore

Rasiglia è un piccolo borgo antico montano umbro vicino Foligno. Il borgo fa parte del comprensorio di Foligno ed è situato a circa 20 chilometri dalla città.

Se provenite da Foligno, proseguite lungo la SS77 che conduce verso Colfiorito, poi deviate lungo la SS 219 Sellanese che si distacca dalla prima a Casenove per scendere verso la Valnerina. Gli spazi sono limitati e i parcheggi pochissimi, generalmente i visitatori lasciano le proprie vetture lungo la strada principale che costeggia il paese stesso.

Il borgo è molto piccolo con circa 38 residenti, una cinquantina di casette in pietra adagiate al fianco della collina sovrastante, forma un anfiteatro naturale, immerso nel bosco ed attraversato da stradine e ruscelli di acqua purissima. La acque del borgo sono alimentate infatti dalle sorgenti del fiume Menotre, che nasce proprio in questi luoghi incontaminati.

Rasiglia è anche conosciuta come “Borgo dei ruscelli” o “piccola Venezia umbra”.

Le strette vie e le piccole case in pietra sono attraversate da ruscelli, cascate e ponticelli in legno. Lo scenario che si presenta è naturalistico e l’atmosfera rilassante è cullata dallo scrosciare delle acque.

Vi accoglieranno le targhe di “Rasiglia e le sue sorgenti” e di una poesia in omaggio al borgo: da qui potrete avviarvi al suo interno, passeggiando liberamente e ammirando i tanti particolari che decorano e valorizzano il luogo.

Una passeggiata nel borgo permette di godere del suono armonioso dei canali che scorrono tra le case, per poi allargarsi e in più punti formare dei bellissimi laghetti e piazzette.

Da vedere a Rasiglia in particolare l’antico mulino, il lavatoio, resti del castello, botteghe artigianali.

L’antico mulino è stato da poco ristrutturato ed all’interno potete approfittare per ammirare l’antica macina del mulino stesso, ancora collocata al suo posto e la piccola bottega artigianale dove comperare oggetti pane locale e prodotti artigianali locali.

Il lavatoio del paese è oggi completamente restaurato nel rispetto della sua antica funzione e arricchito da una stampa d’epoca collocata proprio al di sopra della vasca. Rende perfettamente l’idea del suo utilizzo in passato e dell’importanza centrale che aveva per lo sviluppo tessile locale, assieme alle sale dove si tingevano e lavoravano i tessuti.

Il settore della tessitura è stato molto importante negli anni passati per il borgo e da alcuni anni nel mese di giugno gli abitanti collaborano con la manifestazione “Penelope a Rasiglia” dove rievocano alcune attività tipiche del passato, come la tosatura delle pecore, la tintura della lana o il laboratorio di tessitura antica.

Del Castello sono visibili i resti ed in passato presentavano una forma irregolare, adattata al colle, aveva una funzione principalmente di difesa, ma anche di residenza nobiliare per la famiglia Trinci di Foligno. Un piccolo sentiero un pochino impegnativo sale ai resti del Castello di Rasiglia.

Nel 2006 sono stati avviati dei lavori di ristrutturazione e ad oggi è i resti del castello sono costituiti da un tratto di mura con torri difensive e il rudere del mastio principale

Nel periodo natalizio si organizza “Rasiglia Paese Presepe“, generalmente nel giorno di Santo Stefano il 26 dicembre e dell’Epifania il 6 gennaio. Il borgo si anima interamente e torna a vivere nel passato, con il presepe vivente allestito dagli abitanti che si prestano a figuranti in costume d’epoca e aprono le proprie case ai turisti, dove vengono ricostruite scene di vita quotidiana o di lavoro del passato. Tessitori, tintori, fabbri, calzolai e speziali rivivono nel borgo e offrono un’esperienza davvero autentica.

Cenni storici

Il borgo è medievale ed i primi documenti che testimoniano l’esistenza di un insediamento risalgono agli inizi del XIII secolo. La fortuna del luogo fu probabilmente dovuta alla via della Spina, importante via del commercio tra la costa adriatica e la città di Roma che attraversava il territorio proprio nelle vicinanze. Nella prima metà del Seicento, diminuita l’importanza militare, Rasiglia si affermò per le attività artigianali (mulini, opifici) grazie alla forza idrica proveniente dal fiume Menotre. In seguito l’importanza strategia e militare del luogo diminuì, ma Rasiglia e i suoi abitanti furono capaci di re-inventarsi come realtà rurale. Qui fiorirono infatti varie attività contadine e artigianali legate al lavoro della terra, facilitate senza dubbio dalla presenza delle sorgenti e dunque della forza idrica del fiume nascente, decisiva nello sviluppo di mulini, opifici e tintorie che lavoravano stoffe pregiate.

Prima della seconda guerra mondiale l’ingegnere Luca Barnocchi di Verchiano ideò e costruì una piccola centrale idroelettrica che di recente è stata rimessa in funzione.

Dal 1945 al 1980 circa Rasiglia ebbe il massimo sviluppo economico. Negli ultimi decenni, invece, con la chiusura delle attività industriali, gran parte degli abitanti si è spostata a Foligno.

Rasiglia negli ultimi anni, dopo la ristrutturazione post terremoto del 1997 è divenuta meta turistica soprattutto in estate e per le feste natalizie

Punti di ristoro

Un piccolo Bar all’ingresso del paese per una piccola pausa.

L’osteria Piccolo Parigi locale molto piccolo e molto frequentato, ma valido per un piccolo spuntino.

E’ consigliabile prenotare e mangiare nei tanti ristoranti ed osterie nella zona.

Non ci sono hotel a Rasiglia.

(Angela Pettirossi)

Immagini: alcune sono di Viaggi e Sorrisi

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