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Daniele Chindamo (Unsic Brescia): “La ripresa c’è, occorre cavalcarla”

Entusiasmo e determinazione. Sono le peculiarità che caratterizzano l’Unsic, sindacato autonomo nazionale di piccoli imprenditori, operativo dal 2000, ormai ramificato sul territorio nazionale grazie a 1.750 Caf e a 650 sedi di patronato. Il bilancio dell’organizzazione in provincia di Brescia è in linea con quello nazionale: oltre alla sede centrale di Sarezzo e alle strutture inaugurate nei mesi scorsi a Lumezzane e a Casazza, l’Unsic bresciana, guidata da un decennio dal presidente Daniele Chindamo, mira ad espandersi in tutto il territorio attraverso nuove aperture. E’ infatti  ottimista il presidente. “La crisi ha picchiato duro, ma il peggio credo sia passato – afferma Chindamo. “La ripresa c’è e la nostra organizzazione, particolarmente solida e in crescita anche in questi anni, è in grado di cavalcarla”. Il presidente spiega che l’Unsic sta offrendo strumenti sempre più efficaci a tutte le strutture convenzionate. “L’obiettivo – aggiunge Chindamo – è garantire all’utente informazioni chiare, esaurienti, in grado in particolare di ridurre il peso burocratico”.

In sinergia con la sede nazionale Unsic, guidata dal presidente Domenico Mamone, le sedi territoriali riescono ad offrire servizi particolarmente innovativi alle imprese. Il sostegno alle esigenze aziendali avviene tramite il Caf Imprese, il centro d’assistenza fiscale alle imprese associate Unsic che svolgono la funzione di intermediario per semplificare i rapporti tra impresa e pubblica amministrazione, erogando servizi di assistenza e consulenza.

Il Caf Unsic è invece a servizio del contribuente per un rinnovato rapporto tra cittadini e amministrazione. A completare il quadro c’è l’Enasc, l’Ente nazionale di assistenza sociale ai cittadini, nato per contribuire a riformare la legislazione sociale e diffondere i diritti dei lavoratori, dipendenti ed autonomi, dei pensionati, degli invalidi, dei disoccupati, dei portatori di handicap, dei diversamente abili, dei lavoratori stranieri, delle colf, delle badanti, dei precari, dei professionisti e dei lavoratori atipici. L’Enasc si pone quale alternativa e punto di riferimento, rispetto agli istituti di patronato tradizionali, per ottenere il gratuito patrocinio, necessario per usufruire delle varie prestazioni socio-assistenziali.

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