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Roma, evento finale Enuip di “Gourmet dell’olio”

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Bilancio altamente positivo per l’iniziativa “Gourmet dell’olio”, promossa dall’Enuip in sinergia con Unipromos, l’associazione di promozione sociale che ha co-finanziato il progetto. A chiusura del corso gratuito per assaggiatori d’olio d’oliva vergine ed extravergine, svoltosi a Roma nei mesi scorsi nell’ambito del progetto, l’Enuip ha voluto promuovere una giornata di incontro con i protagonisti dell’evento formativo.

Ad aprire la giornata è stato Luca Cefisi in rappresentanza di Unipromos, che ha inquadrato “Gourmet dell’olio” nell’ambito più vasto delle opportunità offerte oggi dal mondo agroalimentare. “Se è vero che l’agricoltura ha ormai una funzione minima nel Pil e i dati ci dicono che i giovani nel settore sono e saranno sempre di meno, è altrettanto vero che grazie anche alle nuove tecnologie la crescita qualitativa è indubbia, così come la professionalità dei tecnici”.

Nazareno Insardà, presidente dell’Enuip, dopo aver presentato l’ente di promozione, evidenziando la crescente attenzione al sociale, s’è soffermato dettagliatamente sull’iniziativa, confessando un certo pessimismo iniziale legato alla scarsa conoscenza del ruolo degli assaggiatori di olio. poi smentito dall’entusiasmo dei partecipanti all’iniziativa, che ne hanno decretato l’assoluto successo, suffragato anche dalle ottime recensioni.

Il bilancio delle ultime iniziative promosse dall’Enuip è stato invece delineato da Elisa Sfasciotti, direttore tecnico dell’ente di formazione.

Ad affrontare gli aspetti più tecnici dell’evento è stato Gianfranco De Felici, uno dei massimi esperti internazionali di olio, il quale ha ricordato come una maggiore conoscenza del prezioso liquido equivale non solo ad una maggiore salvaguardia della salute e dell’ambiente, ma anche ad una crescita culturale personale. “Dal punto di vista tecnico, l’olio non si conosce né strofinandolo sulle mani né versandolo sul pane ma semplicemente assaggiandolo – ha evidenziato l’esperto, che ha anche ricordato come questo settore sia ben normato a tutela sia del produttore sia del consumatore. In questo ambito è obbligatorio l’esame organolettico per decretarne la qualità e l’identità, un esame – ha aggiunto De Felici – non soggettivo, come crede qualcuno, ma decisamente oggettivo in quanto la persona esaminatrice diventa un vero e proprio strumento.

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Simona Cognoli, assaggiatrice di olio, ha ricordato l’importanza dello studio e dell’aggiornamento continuo nel settore, ma anche della promozione e della piena consapevolezza di ciò che rappresenta il prezioso liquido per un produttore di qualità e per un consumatore attento. S’è inoltre soffermata sui grandi passi in avanti compiuti dalla tecnologia, che pone nuove sfide nel campo della qualità: un rapporto particolarmente importante nel nostro Paese, che vanta i migliori oli al mondo in un contesto di alta biodiversità, ma che purtroppo soffre problemi di quantità (siamo il primo Paese importatore di olio) e di comunicazione, per cui i nostri prodotti finiscono per essere più apprezzati all’estero che nel nostro Paese.

A chiudere la giornata il saluto del professor Felice Santodonato in rappresentanza dell’istituto alberghiero di Tor Carbone di Roma, importante realtà con 1.300 studenti, partner dell’iniziativa. Il docente ha illustrato i ben sette progetti internazionali che vedono protagonista la sua scuola e che coinvolgono numerosi nazioni tra cui Australia, Canada, Francia, Ungheria e Usa.

(Gia.Cas.)

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