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L’Unsic-Enasc “conquista” Norimberga

Con il suo mezzo milione di residenti e floride attività economiche, Norimberga è la seconda città della Baviera e uno dei centri più vitali della Germania. Qui è nato il pittore rinascimentale Albrecht Durer (1471-1528) ed Hegel è stato insegnante di filosofia e rettore del ginnasio locale. La città richiama alla memoria anche il celebre processo contro gli uomini di Hitler nel 1945, al termine del quale dodici gerarchi nazisti furono condannati all’impiccagione e i loro corpi vennero cremati nei forni da loro stessi creati a Dachau.

La città, a causa dei bombardamenti subiti nell’ultima guerra, è stata in gran parte ricostruita, compresi il quartiere un tempo medievale (Handwerkerhof) e quelli limitrofi alle chiese di San Lorenzo e di San Sebaldo.

Simbolo del luogo è l’originale artigianato del giocattolo, che richiama appassionati da tutta Europa grazie anche al museo. Ed a proposito di testimonianze, nel Museo nazionale germanico di Norimberga sono conservate opere d’arte ed oltre un milione di reperti che vanno dalla preistoria ai giorni d’oggi.

Norimberga ha uno stretto rapporto con gli italiani. La comunità dei nostri connazionali che vivono in città è particolarmente numerosa, con oltre settemila presenze ufficiali, di cui però circa la metà è di prima generazione con cittadinanza italiana. Del resto i nostri connazionali sono oltre 100mila in tutta la Baviera, di cui 25mila a Monaco e quattromila ad Augsburg. E’ il terzo gruppo etnico dopo i turchi e gli austriaci. Le principali regioni di provenienza sono quelle del nostro Mezzogiorno.

La maggior parte degli italiani residenti in Baviera, quindi anche a Norimberga, svolge le professioni di operaio, commerciante o ristoratore, poco meno del 15 per cento è impiegato o funzionario, circa il 5 per cento è pensionato. Uno su cinque è studente, figlio per lo più di matrimoni misti (soltanto il 15 per cento ha entrambi i genitori italiani).

A questi cittadini italiani si aggiungono i lavoratori temporanei e i numerosi studenti provenienti dall’Italia. E non vanno dimenticati anche coloro che raggiungono la città bavarese dal nostro Paese per turismo: le persone provenienti dall’Italia sono al secondo posto per numero di pernottamenti esteri.

All’emigrazione tradizionale, quella giunta soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, si è ormai affiancata e sovrapposta la cosiddetta “nuova emigrazione italiana” che, per quanto più difficile da inquadrare e da quantificare, riveste un ruolo importante perché di livello formativo mediamente più alto. Il cuore bavarese di queste presenze è però Monaco, per quanto spesso con ramificazioni a Norimberga. Ad esempio, a vario titolo sono presenti circa un centinaio di aziende italiane, dalle banche a produttori del settore agricolo fino alle presenze nel mondo dell’imprenditoria tessile, commerciale, ingegneristica e della comunicazione.

Molti dei “nuovi italiani” in Baviera svolgono attività nel settore economico e finanziario (opera anche un’associazione di ex bocconiani), in quello legale e in quello medico. Significativa è la rappresentanza nel mondo scientifico. Presenze italiane anche nel settore militare. Immancabile, infine, il presidio nel comparto culturale, con numerose presenze nelle istituzioni bavaresi.

Particolarmente rappresentativa la presenza imprenditoriale italiana nelle importanti esposizioni internazionali che si svolgono nel quartiere fieristico di Norimberga: sono oltre 1.400 le aziende italiane espositrici e oltre 16mila gli operatori specializzati che hanno preso parte in un anno alle manifestazioni dei “Saloni di Norimberga”. L’Italia è il Paese straniero maggiormente rappresentato, tanto che il collegio sindacale di NürnbergMesse ha costituito nel 2009 la NürnbergMesse Italia Srl che, fin dal suo esordio, si è data l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per le aziende e gli operatori italiani interessati a partecipare alle manifestazioni organizzate nel quartiere fieristico di Norimberga.

E’ in questo interessante contesto che l’Unsic, l’Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori, è approdata con una propria delegazione, guidata dal presidente Domenico Mamone, nella città tedesca con l’intenzione di aprire una sede del proprio patronato Enasc. Per far proprie le istanze più recenti e le sollecitazioni dei tanti connazionali presenti in città, ha incontrato numerosi italiani presso la sede di una storica associazione di emigrati, caratterizzata anche dall’aggregazione nell’immancabile tifo calcistico.

Una dei principali problemi esposti dagli italiani che vivono nella città bavarese è la chiusura del locale ufficio consolare da ormai quattro anni, per cui si è costretti ad usufruire dei servizi di Monaco di Baviera, distante circa 170 chilometri. E’ il caso del rinnovo del passaporto. Altre difficoltà emergono negli aspetti previdenziali, sanitari e burocratici in genere. Un ristoratore italiano ha, ad esempio, raccontato che ha trovato una famiglia di algerini per un valido aiuto nell’affrontare problemi amministrativi.

Un altro tema affrontato è quello della crisi, che sta colpendo anche la Germania. Aumenta il numero dei disoccupati anche tra le persone d’origine italiana, per cui si avverte l’esigenza di servizi per il lavoro a supporto soprattutto dell’orientamento. In genere è proprio l’offerta di servizi in cima alle richieste manifestate nel corso del partecipato incontro.

L’Unsic-Enasc, aprendo la sede di Norimberga, potrebbe quindi triplicare le attuali presenze in Germania, affiancandola agli uffici di Francoforte e di Offenbach, entrambi in Assia.

In particolare il patronato Enasc di Offenbach in Kaiserstrasse 39 (D-63065), tel. 0049-69-80909260 o 0049-15111517825 (anche su whatsapp), città confinante con Francoforte, offre un servizio di assistenza sia agli italiani che vivono in Germania sia a quelli che hanno lavorato in Germania e che sono assistiti  dagli uffici italiani.

I servizi che il patronato Enasc offre comprendono la consulenza sulla situazione dei contributi lavorativi dall’apprendistato fino all’età della pensione di vecchiaia o di anzianità o di invalidità, il diritto agli assegni familiari per i figli residenti in Germania o in altri Stati europei, il diritto agli aiuti sociali per le famiglie o i singoli che hanno reddito inferiore al minimo, il diritto all’aiuto per il pagamento dell’affitto.

Inoltre l’Enasc offre un servizio di orientamento per l’inserimento dei nuovi arrivati in Germania, oltre a servizi per l’invalidità civile.

Il patronato Enasc di Offenbach è in grado di assistere tutti gli italiani tramite i nuovi strumenti di lavoro, e-mail e whatsapp, realtà già attiva da Monaco a Düsseldorf, da Berlino a Treviri.

(Gia.Cas.)

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