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Unsic: “Incontro urgente per linee guida su gestione finanziamenti per fondi interprofessionali”

Unsic, Cifa Confsal, Federterziario, Sistema Imprese, Ugl nella qualità di soci costituenti di Fondi Interprofessionali per la formazione continua come Fondo Lavoro, FonARCom, FondoItalia e FormAzienda uniti nell’interesse degli attori e dei destinatari delle formazione continua, proponendo delle linee guida sulla gestione delle risorse finanziarie attribuite ai fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua.

Le associazione di categoria si dicono preoccupate in merito ad alcune procedure operative che l’Anpal vuole adottare in merito al “processo di condivisione delle parti sociali dei Piani Formativi da presentare” per il finanziamento.

In particolare a destare perplessità oggi sarebbe al vaglio la previsione di un processo di condivisione dei Piani Formativi da presentare per il finanziamento non tanto con Parti Sociali costituenti i singoli Fondi ma tra le Parti Sociali firmatari del contratto collettivo nazionale applicato ai propri dipendenti dall’impresa di riferimento del paino formativo da finanziare. A questo proposito la legge istituiva dei Fondi Interprofessionali prevede che i piani formativi devono essere preventivamente concordati con le parti sociali, il che è consequenziale rispetto all’estensione della norma e si riferisce senza alcun dubbio agli attori costituenti dei fondi.

Le associazioni di categorie, dunque, sottolineano come tutto questo andrebbe a ledere i principi di natura costituzionale in tema di libertà associativa e sindacale, oltre che a pregiudicare la libera concorrenza dei tra i Fondi in questione. “D’altro canto, non può tacersi, la circostanza che, nell’attuale panorama sindacale italiano, sia esso datoriale che dei lavoratori, la richiesta condivisione dei piani formativi presentati per il finanziamento – si legge in una nota comune delle associazione di categoria – finirebbe per coinvolgere, a discapito della rappresentatività nei termini indicati dall’art. 118 Legge 388/2000, solo alcune sigle sindacali che risultano essere Parti Sociali costituenti alcuni Fondi Interpersonali, e quindi con un interesse evidente opposto alò mantenimento dell’adesione dell’impresa di riferimento del piano formativo da finanziare ad un Fondo diverso da quelle da loro stesse partecipato/istituito”.

Un fatto che andrebbe a ledere le condizioni di li8bera concorrenza. Per queste ragioni le associazioni di categoria in questione chiedono con forza, visto che rappresentano con i loro Fondi su base nazionale il 35%  delle aziende aderenti, “un incontro al fine di condividere le eventuali novità attualmente in discussione, al fine di garantire criteri di trasparenza, partecipazione, condivisione e pluralismo, nella predisposizione delle regole che interessano tutti i Fondi professionali”.

 

 

 

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