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Bogotà è la città con più traffico al mondo

Rilasciato da Inrix il nuovo studio dedicato ai flussi di traffico di oltre 100 città e metropoli nel mondo. Secondo l’analisi, è Bogotà la città con più traffico al mondo. Roma nel 2020 è risultata la città più congestionata d’Italia (all’undicesimo posto in Europa e diciottesimo nel mondo) con una velocità media di attraversamento della città pari a 24 km/h. 

Bogotà (Colombia)

“Secondo quanto analizzato dal rapporto Inrix, le ore perse nel traffico nel 2020 sono ancora da capogiro, nonostante in città come Roma si sia registrata una diminuzione legata alle misure di restrizione dovute alla pandemia. Se il traffico è diminuito è dunque dipeso dai vari lockdown e non da una maggiore attenzione alla mobilità sostenibile – commenta Gerard Albertengo, Ceo di Jojob, servizio che offre alle aziende uno strumento di welfare aziendale dal punto di vista della mobilità.

“Il rischio molto elevato è che una volta venuto meno lo smart working, il traffico non solo riprenderà come prima, ma andrà anzi ad aumentare in modo vertiginoso per la paura del contagio: cittadini e lavoratori saranno portati ad un maggiore utilizzo dell’auto privata – continua Albertengo. “Durante il 2020 il trasporto pubblico non è stato all’altezza della sfida da affrontare e a subirne le ripercussioni sono stati in particolare i lavoratori di quelle aziende che avevano necessità di preservare la produttività in contesti in cui non è possibile ricorrere allo smart working (ad esempio il settore logistico, manifatturiero etc)”. 

“Per affrontare il futuro della mobilità in chiave sostenibile e sicura è necessario applicare soluzioni economiche e smart, che possano da una parte limitare il rischio contagio rispetto al mezzo pubblico e dall’altra l’impatto ambientale ed economico rispetto all’uso privato dell’auto. Come ad esempio il carpooling aziendale, soluzione che non utilizza tecnologie già attive e che non richiede ulteriori infrastrutture per poter essere concretizzata, permettendo ai lavoratori di spostarsi in sicurezza, risparmiando denaro e riducendo traffico ed emissioni. Alla luce dei dati condivisi da Inrix auspichiamo che anche a livello politico vengano prese decisioni, incentivata la mobilità condivisa e scoraggiato l’uso privato dell’auto”.

In questo contesto Jojob ribadisce dunque la sua proposta di carpooling in sicurezza: equipaggio di massimo due persone, sedute una davanti ed una dietro e dotate di mascherine, con l’invito a sanificare con regolarità l’abitacolo e di creare degli equipaggi stabili nel tempo. In più, viene suggerito l’uso delle portiere alternate, per una maggiore sicurezza anche nel momento di salita e discesa. Inoltre, dai dati di chi utilizza il carpooling emerge come nel 70% dei casi gli equipaggi su Jojob siano già stabili: il contatto è quindi limitato sempre alle stesse persone, le stesse con cui magari si condivide poi l’ufficio.

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