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La Crozia entra nell’Eurozona e nell’area Schengen

A dieci anni dal suo ingresso nell’Unione europea la Croazia adotta ufficialmente l’euro ed entra nell’area Schengen. Parte dell’Ue dal 1° luglio del 2013, il Paese della ex Jugoslavia non era ancora ammesso nell’Eurozona e in quella di libero scambio. Dal suo ingresso nel 2013, la Croazia ha quindi adottato una serie di riforme e provvedimenti che le hanno permesso di allinearsi agli standard europei, valendole le due adesioni.

Il governo croato aveva avviato l’iter per l’adozione dell’euro nell’ottobre del 2017. Due anni più tardi, nel
2019, l’Eurogruppo aveva avviato le procedure di controllo e il meccanismo di cambio per il passaggio alla moneta comune. L’operazione ha richiesto diversi anni finché, il 12 luglio scorso, è arrivata l’approvazione definitiva del Consiglio europeo, fissando il cambio della kuna croata a 7,53450 per 1 euro. La Croazia è così diventata il 20esimo Paese ad aver adottato la moneta dell’Unione.

Per agevolare il passaggio, dal 5 settembre 2022 tutti i prezzi nel Paese sono riportati sia in euro che in kune, operazione che verrà adottata fino alla fine del 2023. Inoltre, per le prime due settimane del nuovo anno, circoleranno entrambe le monete, finché la kuna non verrà completamente sostituita dall’euro.

Se l’ingresso nell’Eurozona prevede un passaggio graduale iniziato già da qualche mese, l’entrata nell’area Schengen è stata più plateale. Approvata il 9 dicembre scorso, allo scoccare della mezzanotte del 1° gennaio 2023, sono stati eliminati 73 valichi di confine terrestri e dodici nei porti marittimi. Per il traffico aereo i controlli alle frontiere verranno soppressi il 26 marzo, con l’introduzione dell’orario di volo estivo.

Grande la festa ai due principali valichi di confine, con la Slovenia e con l’Ungheria. Al valico di Bregana- Brežice, sull’autostrada Zagabria-Lubiana, il ministro degli Interni Davor Bozinović ha simbolicamente premuto per l’ultima volta il pulsante per alzare la rampa e lasciar passare le prime automobili senza controlli. Intervenuta all’evento, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha dichiarato:

“L’anno nuovo è un momento di nuovi inizi, e oggi non c’è posto migliore in Europa per celebrarlo, come giorno di festa e di orgoglio per i croati, ma anche per tutti i cittadini dell’Europa. Da oggi qui si passa senza controlli, e da oggi i croati hanno come loro moneta l’euro, la seconda valuta mondiale che rende noi europei più forti nel mondo, l’euro è uno dei nostri più grandi successi”, riporta l’Ansa.

Tanti festeggiamenti anche all’ex valico di Plovania/Sicciole nella regione istriana, dove la Banda d’ottoni della Comunità degli Italiani di Buie ha intonato l’Inno alla Gioia per celebrare il “ricongiungimento” di Istria e Italia.

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