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UE: gas e nucleare per accelerare decarbonizzazione

Sì della Commissione europea al gas e nucleare, definite fonti energetiche “utili al processo di transizione verso la decarbonizzazione”. La Commissione europea ha presentato mercoledì 2 febbraio un atto delegato complementare “Clima” della tassonomia, che riguarda determinate attività del settore del gas e del nucleare alla luce degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. La tassonomia europea è una classificazione – una vera e propria lista – degli investimenti ritenuti sostenibili in Europa dal punto di vista ambientale.

Il collegio dei commissari ha raggiunto un accordo politico sul testo, che sarà formalmente adottato non appena sarà stato tradotto in tutte le lingue dell’Ue.

“Perché l’Ue possa raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 – spiegano dalla Commissione – servono ingenti investimenti privati. La tassonomia dell’Ue è intesa a guidare gli investimenti privati verso le attività necessarie a tal fine. La classificazione della tassonomia non determina se una data tecnologia rientrerà o meno nel mix energetico degli Stati membri, ma ha lo scopo di presentare tutte le soluzioni possibili per accelerare la transizione e aiutarci a realizzare gli obiettivi climatici. Tenuto conto dei pareri scientifici e dello stato attuale della tecnologia, si ritiene che gli investimenti privati nel settore del gas e del nucleare possano svolgere un ruolo nella transizione. Le attività selezionate in questi due settori sono in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Ue e ci consentiranno di abbandonare più rapidamente attività più inquinanti, come la produzione di carbone, a favore delle fonti rinnovabili di energia, che saranno la base principale di un futuro a impatto climatico zero”.

Una volta tradotto in tutte le lingue ufficiali dell’Ue, l’atto delegato complementare sarà formalmente trasmesso ai colegislatori per essere sottoposto a controllo.

Come per gli altri atti delegati emanati sulla scorta del regolamento Tassonomia, il Parlamento europeo e il Consiglio (che hanno delegato alla Commissione il potere di adottare atti delegati a norma del suddetto regolamento) disporranno di quattro mesi per esaminare il documento e, se lo ritengono necessario, sollevare obiezioni. Entrambe le istituzioni possono chiedere di prolungare di due mesi il periodo di controllo. Il Consiglio avrà il diritto di sollevare obiezioni con una maggioranza qualificata rafforzata, il che significa che è necessario almeno il 72 per cento degli Stati membri (ossia almeno 20 Stati membri) che rappresenti almeno il 65 per cento della popolazione dell’Ue. Il Parlamento europeo può sollevare obiezioni se il testo riceve un voto negativo della maggioranza dei suoi membri in seduta plenaria (ossia almeno 353 deputati).

Una volta terminato il periodo di controllo e se nessuno dei colegislatori solleva obiezioni, l’atto delegato complementare entrerà in vigore e si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023.

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