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Capitale italiana della Cultura: Parma riconfermata anche per il 2021

capitale

È online sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo il bando per la Capitale italiana della Cultura 2021.

Il 2020 avrebbe dovuto puntare i riflettori su Parma ma a causa dell’emergenza sanitaria ha invece oscurato completamente qualsiasi iniziativa. Per questo che è stato deciso che Parma sarà anche per il 2021 Capitale Italiana della Cultura: “Le procedure già avviate per le candidature di Capitale 2021 varranno per l’assegnazione del 2022” ha spiegato il Ministro per la Cultura Dario Franceschini.

Vista il blocco dovuto all’emergenza Covid-19, il Ministero ha prorogato al 31 luglio 2020 i termini per la presentazione dei dossier di candidatura da parte delle città e delle unioni di Comuni che avevano manifestato interesse a partecipare al bando per l’assegnazione del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2021.

Entro l’11 settembre la giuria esaminerà i dossier pervenuti e selezionerà le dieci finaliste, dalle quali entro il 12 ottobre sceglierà la candidatura da raccomandare al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo per il conferimento del titolo.

Sono 44 le Città italiane che si sono candidate al titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2021”.  
Ecco le candidature regione per regione: 

  • ABRUZZO: L’Aquila;
  • BASILICATA: Venosa;
  • CALABRIA: Tropea;
  • CAMPANIA: Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano;
  • EMILIA ROMAGNA: Ferrara, Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, Unione dei Comuni della Romagna Forlivese;
  • FRIULI VENEZIA GIULIA: Pordenone;
  • LAZIO: Arpino, Cerveteri;-
  • LIGURIA: Genova;
  • LOMBARDIA: Vigevano;
  • MARCHE: Ancona, Ascoli Piceno, Fano;
  • MOLISE: Isernia;
  • PIEMONTE: Verbania;
  • PUGLIA: Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, Unione Comuni Grecia Salentina;
  • TOSCANA: Arezzo, Livorno, Pisa, Volterra;
  • SARDEGNA: Carbonia, San Sperate;
  • SICILIA: Catania, Modica, Palma di Montechiaro, Scicli, Trapani;
  • VENETO: Belluno, Feltre, Pieve di Soligo, Verona.

La Capitale italiana della Cultura è stata istituita nel 2014 e ha tra gli obiettivi quello di sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle Città, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita e lo sviluppo economico.

“Dal 2014 – sottolinea il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – da quando abbiamo avuto l’idea di  istituire anche in Italia il titolo di Capitale della Cultura, ogni edizione ha avuto effetti concreti e positivi sullo sviluppo turistico e sulla fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale dei territori e delle città vincitrici”.

Il titolo di “Capitale Italiana della Cultura” è conferito per la durata di un anno e la Città vincitrice riceverà un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018. Parma sarà la Capitale italiana della Cultura per il 2020.

Ricordiamo che possono partecipare al bando i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni che non abbiano partecipato alla selezione per la «Capitale italiana della cultura» per gli anni 2018 e 2020.

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