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Castiglione del Lago, Perugia: in mostra il cinema e le sue sale

Ancora un po’ di tempo per visitare l’itinerario espositivo “Cinema dipinto e storie di sale salvate e perdute” in mostra fino al 22 gennaio nel suggestivo Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago.

L’esposizione è una narrazione visiva dedicata alla grafica pubblicitaria cinematografica, attraverso l’esposizione di bozzetti originali e delle corrispondenti locandine e manifesti di film italiani e stranieri, dagli anni quaranta alla fine degli anni ottanta: da Ombre rosse a Per un pugno di dollari, da Ricomincio da tre a La voce della luna.

Le opere rappresentative dei film cult della storia del cinema, provengono dal Museo del Cinema a pennello di Montecosaro in provincia di Macerata e sono realizzate con varie tecniche e stili dai maggiori cartellonisti italiani: Ballester, Brini, De Seta, Olivetti, Ciriello, Innocenti, Fiorenzi, Ferrini, Piovano, Sciotti, Jano, Simeoni, Casaro E Milo Manara.

Arricchita da curiose cinemabilia, dal foulard rosso di Peppone al cinturone con la pistola di Ringo, dal proiettore a carboni degli anni ’40 al portatile in 35 mm degli anni ‘80, la mostra propone inoltre una ricerca fotografica e documentale sulla storia della sala cittadina recentemente ristrutturata e su altre sale umbre che non ci sono più.

Attraverso la riproduzione e l’esposizione di documenti originali provenienti dall’archivio storico del Comune Di Castiglione Del Lago e di foto, disegni, rendering e un’installazione multimediale, l’esposizione propone un racconto parallelo della storia della sala cinematografica della città, nelle sue varie fasi, dal dibattito politico sulla destinazione dell’area del convento dei frati agostiniani nei primi anni dell’unità d’Italia, dove si pensava alla realizzazione dell’ospedale civico, per passare all’idea di realizzare un teatro ai primi del Novecento fino ai giorni nostri in cui, per rispondere alle sfide del presente, la sala è stata nuovamente ristrutturata con la realizzazione di due sale di proiezione, una sala polivalente e l’ampliamento di ingresso e servizi.

Sfide del presente che, purtroppo, non tutte le sale cinematografiche hanno vinto. I fotografi Stefano Rossi e Francesca Meocci sono andati alla ricerca di quel che resta di alcune sale umbre chiuse da tempo, cercando di cogliere l’eco dei ricordi e delle emozioni personali o di un’intera comunità, l’atmosfera unica e irripetibile di certi cinema “che non ce l’hanno fatta”, ma che la mostra vuol ricordare con pochi ma significativi scatti.

La mostra, prodotta da Lagodarte Impresa sociale con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago, è curata da Piero Sacco e Luca Petrucci, con il contributo creativo di Simone Pucci e Manuel Petrucci, Giacomo Cardone e la consulenza di Paolo Marinozzi del Museo del Cinema a pennello di Montecosaro.

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