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Il monte San Calogero di Sciacca, diventa Zona speciale di conservazione

monte San Calogero

Belle notizie per il monte San Calogero di Sciacca, in provincia di Agrigento. La bellissima zona siciliana di natura calcarea, che si trova a circa sette chilometri da Sciacca e caratterizzata da un sistema di grotte di natura carsica, uniche in Europa per la presenza di aria calda sulfurea di origine vulcanica, sarà inserito all’interno della Rete Natura 2000 dell’Unione europea come Zona speciale di conservazione (Zsc).

La Rete Natura 2000 è lo strumento con cui in Europa si garantisce la biodiversità dei territori e la tutela degli habitat naturali, preservando la flora e la fauna rari o in pericolo. È costituita dai siti di interesse comunitario, identificati dagli Stati membri secondo la Direttiva Habitat, successivamente designati Zone speciali di conservazione (Zsc).

Come si legge sul sito della regione Sicilia, il complesso ipogeo è composto da cinque grotte principali, utilizzate a scopi terapeutici fin dagli antichi Greci: le Stufe di San Calogero, la Grotta Cucchiara, la Grotta del lebbroso, la Grotta del gallo e la Grotta mastro. Ma l’area ha anche un’importante rilevanza naturalistica legata alla flora e alla fauna presenti e che adesso potranno essere tutelate a livello europeo. Su tutto il monte si estende una riserva naturale di circa 50 ettari, composta da una fitta vegetazione principalmente rupestre.

Sulla cima, invece, si trova una pineta che nel tempo è diventata l’habitat naturale di molti uccelli rapaci, tra cui il gheppio e la rara aquila di Bonelli.

Fonte: regione Sicilia

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