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Covid, niente tampone per uscire dall’isolamento

Nonostante la nuova ondata di infezioni in Cina, la situazione Covid in Italia è sotto controllo.

Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani ha annunciato proprio ieri che i virus isolati sui passeggeri provenienti dalla Cina appartengono tutti alla variante Omicron. “Una buona notizia per l’anno nuovo. I risultati delle analisi eseguite nel nostro laboratorio sono tranquillizzanti. Confermiamo la presenza di varianti da noi già conosciute e attualmente coperte da farmaci e vaccini. Soprattutto da immunità ibrida (vaccino più infezione naturale)”, queste le parole del direttore, riportate dal Corriere della Sera.

La circolare del ministero della Salute, inviata alle Regioni il primo dell’anno e firmata dal direttore della prevenzione Giovanni Rezza, dà così inizio a una nuova fase di gestione del virus, che punta molto sul senso di responsabilità dei cittadini.

Infatti, con le nuove disposizioni del ministero, dopo cinque giorni gli asintomatici possono tornare alle normali attività senza bisogno del tampone. Unica raccomandazione è quella di indossare la mascherina FFP2 fino al decimo giorno dall’inizio dei sintomi o dal primo test positivo, soprattutto nei luoghi affollati e a contatto con persone fragili. Regola che vale anche per chi non presenta sintomi da due giorni. Niente più tampone, quindi, per uscire dall’isolamento. Fanno eccezione solo tre categorie, più esposte.

Tra queste gli operatori sanitari, a contatto quotidiano con pazienti fragili, e gli immunodepressi che, se
contraggono il Covid lo mantengono a lungo e possono così sviluppare mutazioni del virus. Infine, terza categoria esclusa dalle nuove disposizioni sono i viaggiatori positivi al test che arrivano dalla Cina. Per chi invece è stato a contatto con un positivo, deve utilizzare la mascherina FFP2 per almeno i cinque giorni successivi e, ovviamente, stare attento all’insorgere di sintomi.

La curva epidemiologica, infatti, è in discesa e negli ospedali il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari è sotto i livelli di allarme. La situazione continuerà ad essere monitorata, ma per il momento le premesse del nuovo anno sembrano positive.

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