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Crisi Covid ma non per l’e-commerce: Amazon nel 2020 non arresta la sua crescita

Jeff Bezos, AD di Amazon in una sua dichiarazione asseriva che “si può inventare in molti modi e a diversi livelli. Spesso le invenzioni più radicali e con maggiore impatto sono quelle che consentono agli altri di dare libero sfogo alla propria creatività, ed inseguire così i propri sogni.” Sarà per il suo spirito filantropico ed innovativo, per la ricerca estrema della frugalità “che guida l’innovazione come tutte le altre costrizioni. Uno degli unici modi per uscire da una piccola scatola è inventare un modo”, ma Bezos è stato un precursore dei tempi. Capì già, nell’ormai lontano 1994, che anche un luogo semplice come un garage di Bellevue, poteva rappresentare un primo passo verso la creazione di un impero. Da lì in poi un’escalation fino ad arrivare ad oggi, l’uomo più ricco del mondo. Neanche la crisi legata alla pandemia Covid-19 ha arrestato la sua ascesa, anzi. Probabilmente complice il lockdown e il successivo timore di frequentare luoghi affollati, Amazon ha registrato un’importante crescita di ordini, soprattutto quelli di Prime Now, ovvero il servizio di spesa veloce (entro due ore) a domicilio. Cresce la domanda e crescono le opportunità lavorative all’interno ed intorno all’azienda. Amazon fa sapere che nel 2019 ha pagato, in media, oltre 17,2 milioni di euro al mese in remunerazioni e stipendi ai suoi dipendenti in Italia e ha investito 1,8 miliardi di euro per le spese dei centri di distribuzione, degli uffici e della nuova Regione AWS, e per effetto indiretto di questi investimenti, sono stati creati più di 120.000 nuovi posti di lavoro in attività satellite, come nel settori edilizio e logistico e ne hanno beneficiato le oltre 14.000 piccole e medie imprese italiane che utilizzano la vetrina Amazon “Made in Italy” o servizi come Logistica di Amazon per incrementare la propria attività ed esportare i prodotti italiani in tutto il mondo. Solo 2019, le piccole e medie imprese (PMI) che usano i servizi di Amazon hanno esportato prodotti dall’Italia per un valore superiore ai 500 milioni di euro. Le previsioni di crescita per il 2020 sembrano altrettanto positive. Il gigante dell’e-commerce ha pianificato un investimento di più di 140 milioni di euro per la costruzione del quinto e del sesto Centro di Distribuzione, uno in Veneto ( Castelguglielmo/San Bellino) e uno nel Lazio (Colleferro). È stata inoltre programmata l’apertura di ulteriori depositi di smistamento nella seconda parte dell’anno a Catania, Cagliari, Genova, Pisa, Brescia, Parma e Milano. Si tratta di un investimento volto a costruire l’infrastruttura digitale e fisica per fornire prodotti e servizi a milioni di clienti italiani e a favorire lo sviluppo digitale delle PMI italiane. Ad aprile 2020, per supportare la ripresa e la crescita delle aziende italiane e la trasformazione digitale della nostra economia, Amazon Web Services ha aperto a Milano la Regione AWS, consentendo a start-up, PMI, grandi imprese o agenzie governative di gestire carichi di lavoro, archiviare dati in Italia e supportare i clienti finali con maggiore efficienza.

Ha dichiarato Mariangela Marseglia, VP Country Manager di Amazon Italia e Spagna: “Amazon è un potente motore di crescita per l’economia italiana. Attraverso l’innovazione, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro, Amazon sta contribuendo alla trasformazione digitale del Paese, un processo che è diventato molto più che prioritario per sostenere l’economia in questi tempi impegnativi. In 10 anni abbiamo investito oltre 5,8 miliardi di euro nell’economia italiana e nei suoi talenti, impiegando stabilmente migliaia di persone che ricevono fin dal primo giorno una retribuzione competitiva e benefit. Sono particolarmente orgogliosa di come il nostro team in crescita e il nostro investimento a favore di clienti e delle piccole imprese italiane contribuiscano alla prosperità dell’Italia, creando migliaia di posti di lavoro aggiuntivi attraverso effetti indiretti e aprendo nuove opportunità per colleghi, partner commerciali, provider di servizi e fornitori”.

Per il 2020 è stata annunciata la creazione in Italia di 1.600 posti di lavoro a tempo indeterminato, una crescita che porterà la forza lavoro dell’azienda a un totale di 8.500 dipendenti, rispetto ai 6.900 di fine 2019, in più di 25 sedi in tutta Italia. Queste nuove opportunità di lavoro sono destinate a persone con ogni tipo di esperienza, istruzione e livelli di competenza in ambiti come lo sviluppo di software, la linguistica, la logistica, le risorse umane e IT presso il centro direzionale di Milano, i centri di sviluppo di Torino e Asti; il servizio clienti di Cagliari; i centri di distribuzione, depositi di smistamento e magazzini Prime Now, in tutto il Paese.

Tutto questo, fanno sapere sempre da Amazon, ponendo la massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e dei dipendenti. “Si sta investendo in sostenibilità per raggiungere il 100 per cento di energia rinnovabile in tutte le attività entro il 2025 e raggiungere zero emissioni di CO2 nella propria attività a livello globale entro il 2040, dieci anni in anticipo rispetto all’obiettivo dell’accordo di Parigi. Le sedi all’avanguardia di Amazon offrono ai dipendenti un ambiente di lavoro sicuro. Abbiamo investito circa $4 miliardi tra aprile e giugno per iniziative legate al COVID, alla consegna degli ordini ai clienti e alla sicurezza dei dipendenti. Niente è più importante: sono stati introdotti oltre 150 cambiamenti di processo, per tutelare i nostri dipendenti, tra cui una maggiore frequenza delle pulizie e sanificazione, il mantenimento della distanza di sicurezza, il controllo della temperatura e la distribuzione di sistemi di protezione individuale”.

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