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Elezioni, con l’intelligenza artificiale niente segreti

Grazie alle tecnologie smart, in prima fila l’intelligenza artificiale, le prossime elezioni potrebbero sfornare dati molto in linea con quelli delle ultime previsioni, la cui diffusione è comunque vietata per legge.

Tra le tante società che si occupano della materia, la siciliana anteoAI ha sviluppato avanzati sistemi di intelligenza artificiale addestrati all’analisi del linguaggio naturale (natural language processing), con i quali si sta occupando di seguire, in maniera indipendente, le elezioni politiche in Italia.

Al giorno d’oggi gli elettori esprimono giudizi e considerazioni sul mondo della politica in modo del tutto spontaneo e autentico sui social media e sul web in generale. Analizzando testi e contenuti multimediali che gli utenti immettono in rete, è possibile generare statistiche e ricavare informazioni interessanti per comprendere l’opinione pubblica.

Queste tecniche potrebbero presto integrare o superare i sondaggi tradizionali, che possono presentare lacune dovute alle difficoltà nel selezionare un adeguato (e ampio) campione, e nel fare esprimere agli elettori la loro reale opinione.

Lo studio delle conversazioni online consente di determinare le emozioni espresse (il cosiddetto sentiment) e, quindi, di conoscere l’atteggiamento del pubblico verso un candidato, un partito, una proposta di legge. È possibile, ancora, identificare gli argomenti che generano maggiore volume di discussione, individuando, in questo modo, le esigenze e le priorità dei cittadini.

L’analisi ha dato alla luce un’immagine della platea senza il bias introdotto dai sondaggi, permettendo di stimare le proiezioni di voto e l’affluenza alle urne; di determinare il clima emozionale sul web; di individuare i personaggi politici e i temi più discussi. I risultati scaturiscono analizzando i contenuti con parole chiavi per le elezioni: #Meloni, #Letta #elezioni e così via. Il frutto delle analisi mostra che la campagna elettorale è stata dominata da sentimenti negativi, come paura, disgusto, rabbia. L’economia, l’energia, i diritti civili, sono stati identificati come importanti questioni su cui gli elettori si baseranno per decidere su chi votare.

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