lunedì , Ottobre 3 2022
Home / Comunicazione / Saperi / L’ascesa dell’e-learnig: 1 studente su 10 sceglie l’università telematica

L’ascesa dell’e-learnig: 1 studente su 10 sceglie l’università telematica

Dopo la Dad, arriva l’università telematica. Spopola tra le scelte post diploma degli studenti. Tra i motivi i costi inferiori e la maggiore flessibilità A segnalarlo l’Osservatorio “Università telematiche” di Skuola.net e CFU – Centro formativo universitario. L’e-learning, dopo l’esperienza della pandemia, acquista sempre più punti agli occhi degli studenti. Da una parte, gli universitari fanno fatica a tornare in presenza: due su cinque quest’anno hanno frequentato prevalentemente a distanza. Dall’altra, alle superiori, la metà delle aspiranti matricole non esclude di iscriversi direttamente a un ateneo telematico dopo il diploma. Tra i circa 4.000 alunni delle scuole superiori interpellati quasi uno su dieci le ha messe tra le prime opzioni.

Tra i motivi che spingono verso le telematiche sono la qualità della vita grazie alla didattica on-demand, le minori spese accessorie e la sostenibilità ambientale.

La metà degli studenti pensa che l’idea che la laurea presa online abbia meno valore di quelle tradizionali, sia un luogo comune ormai superato. Tra gli studenti delle università telematiche intervistati, l’85 per cento è soddisfatto della didattica impartita negli ultimi due anni. Tra gli iscritti agli altri atenei, si fermano al 75 per cento.

“Oggi non solo il mondo della scuola e delle università, ma anche quello del lavoro, hanno compreso che la rete può dare infinite opportunità – ha dichiarato Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. “Gli atenei telematici, su questo piano, sono decisamente più avanti, potendo vantare un’esperienza sul campo che non si riduce agli anni della pandemia. Come rivela l’indagine, gli studenti apprezzano anche la flessibilità di orario o il risparmio negli spostamenti e nelle attrezzature che queste strutture possono garantire”.

Se per la scuola il secondo anno di pandemia ha coinciso con il ritorno delle lezioni tradizionali, in presenza, lo stesso non si può dire per le università. Negli atenei, infatti, anche l’anno accademico in corso è stato dominato dalla Dad: due studenti universitari su cinque dicono di aver frequentato le lezioni prevalentemente a distanza, anche volontariamente. Ed è facile immaginare che, anche in futuro, l’e-learning rimarrà un’opzione a disposizione dei ragazzi, ormai abituati alla nuova modalità d’apprendimento. Un fattore, questo, che potrebbe modificare sensibilmente le loro scelte per il post-diploma, portando presto alla definitiva consacrazione degli atenei che operano esclusivamente online.

Si tratta di un cambio di paradigma radicale, visto che in passato questi atenei venivano presi in considerazione più dagli studenti lavoratori che da quelli a tempo pieno. Ma non è solo la Dad a trainare la crescita di consensi delle telematiche. Certamente ha fatto la sua parte, sdoganando il concetto di formazione a distanza: non a caso ben due studenti su tre dicono di aver maturato il proprio pensiero analizzando soprattutto il modo in cui il mondo della scuola e dell’università hanno risposto all’emergenza.

Ci sono, però, altre parole chiave che potrebbero fare la differenza nel momento della scelta finale. Le più ricorrenti? “Qualità della vita” e “Risparmio”. Nella classifica dei motivi che, nella mente delle aspiranti matricole, spostano l’ago della bilancia in favore degli atenei online, in prima posizione – con il 30 per cento dei consensi – troviamo, infatti, sia la possibilità di studiare nel luogo e nei tempi preferiti sia la possibilità di abbattere quelle spese accessorie che gravano su parecchi universitari (spostamenti, vita da fuori sede, ecc.) o banalmente di minimizzare il costo dei libri (di solito le “telematiche” forniscono anche i materiali di studio).

Ma non manca chi si dichiara interessato perché convinto che studiare a distanza aiuti l’ambiente riducendo le emissioni per gli spostamenti e la produzione di carta (l’8 per cento) oppure perché crede che il metodo di studio sia nettamente migliore rispetto a quello tradizionale (il 6 per cento). Solo il 7 per cento opterebbe per una telematica perché attirato da una presunta prospettiva di minore difficoltà del percorso di studi.

Al centro, dunque, non c’è la ricerca di una laurea regalata bensì il miglioramento del benessere individuale. Riuscendo comunque a mantenere alto il livello della formazione ricevuta. Più in generale, infatti, la maggior parte degli alunni delle scuole secondarie è convinta della bontà dell’e-learning come modello didattico. Per il 56 per cento si può benissimo adattare alle esigenze di tutti gli studenti; per il 63 per cento può assicurare una buona qualità degli apprendimenti. Così come perde sempre più forza l’idea che una laurea presa online abbia meno valore di quelle tradizionali: uno su due si dice in disaccordo con questa visione, considerata frutto di un luogo comune ormai superato.

Un giudizio, quello che i futuri diplomati si sono fatti delle università telematiche, avvalorato anche da chi è attualmente impegnato nella formazione accademica. L’Osservatorio, infatti, ha chiesto a circa 1.000 studenti universitari di tracciare un bilancio degli ultimi due anni, vissuti prevalentemente a distanza. Ebbene, tra gli iscritti negli atenei online, la stragrande maggioranza (85 per cento) si ritiene soddisfatta – il 35 per cento è molto soddisfatto – di come la propria università abbia gestito la didattica. E, per un eventuale percorso post-laurea (master, dottorato, ecc.), ben 7 su 10 già pensano di confermare la scelta.

“I risultati emersi dall’Osservatorio hanno messo nero su bianco e dato nuova rilevanza alle testimonianze delle tantissime persone che ogni giorno orientiamo alla scelta dell’Università Telematica più adatta a loro – ha spiegato Linda Pavia, Amministratore unico del Centro formativo universitario. “Di fatto, la personalizzazione e la flessibilità della didattica risultano di fondamentale importanza per la maggior parte degli aspiranti e-learner, soprattutto in una società come quella odierna in cui si è sempre di corsa per far fronte a tutti gli impegni. In tal senso, le Università telematiche permettono agli studenti di prendere una pausa dalla frenesia quotidiana per dedicarsi a costruire il proprio futuro, il tutto senza rinunciare a un’istruzione di alto livello”.

Check Also

Cinema: in uscita il film premiato a Venezia dell’iraniano Jafar Panahi

S’intitola “Gli orsi non esistono (No bears)” il film di Jafar Panahi, premio speciale della …