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L’inflazione non cenna ad arrestarsi

L’inflazione non accenna a fermarsi. È quanto emerge dalla nuova indagine di  idealo – portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa – che ha reso noto come, nei primi 5 mesi del 2023, il 68% delle categorie presenti sul portale abbia registrato prezzi più alti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ma in media, di quanto sono cresciuti i prezzi? Per rispondere a questa domanda, idealo ha preso in esame i prodotti più desiderati sul proprio portale stimando, per esempio, come notebook, frigoriferi, smartphone e profumi abbiano registrato aumenti superiori al 10% rispetto ai prezzi dello scorso anno; tablet e cuffie rincari tra il 5 ed il 10%, mentre smartwatch, pneumatici estivi e caschi moto tra l’1% ed il 5%.

Il settore che più di tutti continua a risentire dell’inflazione è quello dei prodotti per animali. Quasi l’88% degli articoli che la compongono costa di più in questi primi mesi del 2023. Emblematico è il caso degli acquari, che quest’anno sono arrivati a costare 190 euro in più o del cibo per animali che ha prodotto rincari di circa il 15% in più.

Segue a ruota l’elettronica, con oltre il 72% degli articoli della macrocategoria con un prezzo superiore rispetto allo scorso anno. Se in media, un forno lo scorso anno costava circa 600 euro, quest’anno ha superato i 1000 euro. Allo stesso modo, una macchina fotografica digitale compatta che l’anno scorso costava poco più di 360 euro, oggi supera i 500 euro.

Quasi a pari merito la macro categoria “arredamento e giardino” con il 72% di prodotti che quest’anno registrano un prezzo più alto. Risultati poco confortanti anche per il settore “auto & moto” e quello “salute, bellezza & drogheria”, per entrambe il 69% dei prodotti ad oggi costa di più.

Colpite anche le macro categorie “bambini & neonati” e “moda & accessori”, entrambe con un 65% di prodotti più cari quest’anno. Seguono “food & beverage” (64%), “sport & outodoor” (58%) e “giocattoli & gaming”, questa la macro categoria che ha risentito meno dell’inflazione, l’unica che vede rincari per meno della metà del proprio catalogo (44%).

“La nostra ultima indagine mostra come purtroppo l’inflazione non cenni a placarsi, anche online – commenta Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo in Italia – Per questo motivo è sempre più essenziale fornire ai consumatori un’informazione completa, così da dare loro tutti gli elementi necessari per risparmiare. Le piattaforme di comparazione prezzi svolgono proprio questa funzione e stanno diventando sempre più indispensabili, offrendo agli utenti informazioni dettagliate su ribassi, prodotti, recensioni e test, con l’obiettivo di consentire a chi acquista online di ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo possibile.”

I dati di gennaio-maggio 2023 analizzati da idealo fanno comprendere come l’inflazione si stia muovendo in modo simile all’anno precedente. Nel suo recente report sull’e-commerce, idealo ha analizzato l’andamento dei prezzi nel corso dell’intero anno 2022 per cercare di comprendere come i rincari abbiano impattato sul mondo digitale.

Analizzando oltre 2000 categorie di prodotto presenti sul proprio portale italiano, idealo ha determinato come si siano modificati i loro costi nel corso degli ultimi tre anni: il 60% di queste tipologie di prodotto ha registrato il proprio prezzo più alto nel 2022. Quindi, lo scorso anno circa 1.200 categorie su 2.000 hanno fatto registrare il proprio costo medio più alto.

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