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L’ultimo cantiere di gondole salvo grazie a due ragazze

In calle del Fabbro, Dorsoduro 3282, a Venezia, c’è l’ultimo cantiere dove si costruiscono le gondole. Un angolo di storia che custodisce il valore dell’artigianato nobile. Un ambiente in cui si gode del lavoro umano tradizionale, armonia di passato e modernità. La bottega è stata ideata e realizzata nei minimi dettagli per assicurare a tutti i curiosi la visione dei veri segreti della gondola, emblema dell’affascinanta città veneta.

Le due sorelle Elena ed Elisabetta Tramontin stanno salvaguardando e portando avanti una nobile tradizione di famiglia. Un impegno sottolineato dal presidente della Regione, Luca Zaia.  “Con il loro coraggio, l’amore per il padre e il suo lavoro, lo spirito imprenditoriale, Elena ed Elisabetta Tramontin si sono ritagliate uno spazio nella storia della Venezia dei giorni nostri. Auguro loro un successo straordinario – evidenzia il governatore del Veneto, commentando “con ammirazione” la storia di due sorelle veneziane che stanno rilanciando l’ultimo squero tradizionale di Venezia dove Roberto Tramontin, erede della dinastia di Maestri d’Ascia del rio di Ognissanti, aveva portato avanti l’attività fino alla morte, avvenuta nel novembre scorso, e la straordinaria storia della costruzione di gondole, iniziata nel 1884.

“In quello squero – aggiunge Zaia – Elena ed Elisabetta hanno saputo sposare la storia millenaria di Venezia alla modernità che richiede un progetto imprenditoriale, ricordando il papà nel modo migliore: tenere in vita il lavoro che amava tanto”.

“Di certo – conclude il governatore – dallo squero della storica ‘Domenico Tramontin & figli’ usciranno nuove gondole che non avranno nulla da invidiare alle loro nonne e bisnonne”.

(Gia. Cas.)

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