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Modena, via a “Gusti.a.mo”

E’ ufficialmente partito il conto alla rovescia verso “Gusti.a.Mo19”, la quarta edizione della manifestazione organizzata da Piacere Modena con il patrocinio del Comune di Modena, della Provincia di Modena, della Regione Emilia Romagna e della Camera di Commercio di Modena, che partirà ufficialmente dopodomani, venerdì 11 ottobre per concludersi domenica 13 ottobre.

Il tema che guiderà gli eventi in programma per il weekend dove il bello ed il buono di Modena si incontrano, quest’anno sarà “I suoni del cibo”, intesi come la musicalità prodotta dal cibo in tutte le sue fasi: dai suoni che si percepiscono nei luoghi di produzione – come il massaggiare con il sale un prosciutto o testare con il martelletto la stagionatura di una forma di formaggio – a quelli degli strumenti di lavoro che accompagnano la sua trasformazione in cucina; dallo scrocchiare delle diverse consistenze che si percepiscono quando il cibo arriva in bocca alla scelta della musica da diffondere all’interno del ristorante durante la consumazione, fino a quelli che riconosciamo nel repertorio discografico italiano ed internazionale più e meno contemporaneo, che ha dedicato o citato nei testi chiari riferimenti al cibo. Ma sarà anche un chiaro omaggio ad una delle eccellenze che insieme al cibo identifica la città di Modena: la musica ed il Belcanto, in particolare la celebrazione di mito moderno della lirica, il Maestro Luciano Pavarotti, a cui sarà dedicata l’apertura della stagione musicale del Teatro Comunale di Modena – a lui peraltro intitolato – con due rappresentazioni de La Bohème l’11 ed il 13 ed un concerto di giovani talenti il 12 ottobre.

Ad aprire il fine settimana di Gusti.a.Mo19 sarà venerdì 11 ottobre alle 18.15 il tradizionale talk show inaugurale, quest’anno dedicato appunto ai suoni del cibo, ospitato nelle prestigiose sale dell’Accademia Militare di Modena all’interno del Palazzo Ducale ed introdotto dall’esibizione degli alunni delle scuole medie G. Carducci che hanno preso parte al progetto “I suoni del cibo” realizzato dal Prof. Fabio Vetro. Dopo i saluti istituzionali previsti del Colonnello Guido Orsolini Orsolini capo di stato Maggiore dell’Accademia Militare di Modena, del Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, del Presidente della Camera di Commercio di Modena Giuseppe Molinari e del Presidente di Piacere Modena Pierluigi Sciolette, l’incontro – moderato dal giornalista e scrittore Leo Turrini – entrerà nel vivo con gli interventi degli ospiti Vincenzo Russo Professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing alla IULM di Milano, Fede & Tinto conduttori di Decanter su Radiodue Rai e Cesare Clò, proprietario del ristorante di Pavarotti Europa 92. Le conclusioni, saranno invece affidate all’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli.

Sabato 12 ottobre sarà invece la giornata dedicata alle attività di gusto e arte per bambini e famiglie, in Piazza Roma. Alle 11.15 la rappresentazione immersiva per bambini a cura de La Lumaca Soc. Coop. Sociale dal titolo “Come in un sogno”: un viaggio di fantasia nella campagna modenese tra suoni evocativi, oggetti del passato ed assaggi per ripercorrere il ritmo delle stagioni nella Pianura Padana. Dalle 12 alle 15 tocca invece al laboratorio – con degustazione finale – del Tortellino a cura delle Sfogline dell’Associazione La San Nicola. Laboratori per famiglie caratterizzeranno anche il pomeriggio di sabato, con attività manuali e social curate dall’IIS Spallanzani mentre dalle 14 alle 16.30 sarà Koinè Teatro protagonista di due eventi: la degustazione teatralizzata dei prodotti DOP e IGP di Modena e la pièce teatrale rappresentazione del Duomo di Modena Patrimonio Unesco.

Alle 16.45 ancora in Piazza Roma una nuova esibizione degli alunni delle scuole medie Carducci che hanno partecipato al progetto “I suoni del cibo” e a seguire l’aperitivo in musica “Gusti e Suoni del Cibo, con i panini gourmet di Daniele Reponi a base di eccellenze del territorio, il Cocktail show di Matteo Barbieri de “Il Cappuccino da Angiolina” con i prodotti tipici modenesi – in particolare Lambrusco ed Aceto Balsamico di Modena – e le note di Francesco Guerra e Thomas Romano, un duo in chiave soul che ripercorrerà le melodie di grandi interpreti italiani ed internazionali.

Domenica 13 ottobre, la giornata clou di Gusti.a.Mo19 dedicata a “Eventi di gusto” ovvero alle visite dei luoghi di produzione e musei del cibo del territorio provinciale di Modena, aperti in via del tutto eccezionale al pubblico che, attraverso i racconti dei produttori, potrà conoscere più da vicino le eccellenze enogastronomiche del territorio. L’elenco completo delle attività produttive del comparto agroalimentare aderenti all’iniziativa e ogni altra informazione utile ad organizzare il proprio itinerario, è disponibile sul sito www.gustiamodena.it.
“Modena può vantare la presenza di un elevatissimo numero di produzioni agricole, alimentari e gastronomiche certificate, con una forte connotazione legata al contesto territoriale, socioeconomico e storico-culturale modenese  – ha sottolineato Pierluigi Sciolette, Presidente di Piacere Modena – e ciò contribuisce alla costituzione di un sistema del cibo con profonde radici locali, in grado di combinare attrattività commerciale e turistica e, allo stesso tempo, proiettarsi all’esterno nella dinamica dei mercati sia nazionale che internazionali. Tali produzioni si caratterizzano per la presenza sul territorio dell’intera filiera, distinguendosi dunque per l’elevato livello di integrazione tra processi ed imprese, ma soprattutto tra agricoltura e trasformazione fino al prodotto finito”.

Intanto, anche i ristoranti della Provincia di Modena aderenti al Consorzio Modena a Tavola confermano la propria adesione al progettoGusti.a.Mo19 con i Percorsi del Gusto; i menù studiati ad hoc per esaltare la qualità dei prodotti DOP ed IGP di Modena, saranno in degustazione fino a domenica 13 ottobre presso  Antica Trattoria La Busa  e Antica Trattoria Ponte Guerro a Spilamberto, L’Incontro a Carpi, Osteria della Cavazzona a Castelfranco Emilia, Ristorante Laghi a Campogalliano, Cucina del Museo, Osteria Stallo del Pomodoro e Ristorante La Quercia di Rosa.
 

Chi è Palatipico – Piacere Modena

Nel 2011 viene costituita la società PALATIPICO MODENA e la FONDAZIONE AGROALIMENTARE MODENESE (FAMO). In particolare, PALATIPICO MODENA, il cui brand è PIACERE MODENA, associa i suddetti consorzi oltre all’Associazione di ristoratori MODENA A TAVOLA e MODENATUR, società consortile per l’incoming turistico (sito web www.piaceremodena.it). PALATIPICO MODENA ha come finalità quella di valorizzare il comparto agroalimentare ed enogastronomico modenese nella sua interezza al fine di migliorare le performance sui mercati nazionali ed internazionali favorendo nel contempo la valorizzazione del territorio anche in termini turistici operando in modo unitario in ottica di sistema.

I numeri della Provincia di Modena

24 prodotti con riconoscimento DOP e IGP realizzati esclusivamente o in parte nel territorio modenese. Secondo l’ultima edizione del Rapporto Qualivita-Ismea, la provincia di Modena è LA PRIMA provincia con il maggior numero di riconoscimenti di indicazione geografica a livello italiano ed europeo ed è LA SECONDA a livello nazionale in ambito di IG Food per entità del relativo valore economico. Nel comparto Wine, questa provincia è la prima in Emilia Romagna con i suoi tre Lambruschi DOP. Nel dettaglio, i 24 prodotti con riconoscimento DOP e IGP la cui produzione interessa totalmente o parzialmente la provincia di Modena sono: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Colli Bolognesi DOP, Formaggio Parmigiano Reggiano DOP,  Lambrusco di Modena DOP, Lambrusco di Sorbara DOP, Lambrusco Salamino di Santa Croce DOP, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, Pignoletto DOP, Reno DOP, Prosciutto di Modena DOP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP, Amarene Brusche di Modena IGP, Agnello del Centro Italia IGP, Bianco di Castelfranco Emilia IGP, Ciliegia di Vignola IGP, Coppa di Parma IGP, Cotechino Modena IGP, Emilia IGP, Melone Mantovano IGP, Mortadella Bologna IGP, Pera dell’Emilia Romagna IGP, Salame Cremona IGP, Zampone Modena IGP.

25 prodotti agroalimentari tradizionali realizzati esclusivamente o in parte nel territorio modenese e inseriti nell’apposito registro nazionale gestito dal MIPAAF.

25 prodotti agroalimentari e gastronomici realizzati nel territorio modenese e tutelati dal marchio collettivo “Tradizione e Sapori di Modena” 

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