mercoledì , Giugno 26 2019
Home / Comunicazione / Quindici anni senza Gabriella Ferri

Quindici anni senza Gabriella Ferri

Sono trascorsi quindici anni da quel 3 aprile 2004 quando, nella sua casa di Corchiano, in provincia di Viterbo, Gabriella Ferri cadeva giù da un balcone. La cantante romana, nata nel 1942, è stata una vera artista, dotata di una voce particolare, roca e profonda, capace di rivalutare la preziosa tradizione popolare romana. E non solo.

Cresciuta nel quartiere di Testaccio, figlia di un venditore ambulante (Vittorio) che ha spesso seguito nell’attività imparando a stare tra la gente, ancora bambina ha avuto un brutto incidente alla gamba che l’ha costretta a trascorrere un lungo periodo di immobilità.

Particolarmente bella, aspirante modella, ha formato un sodalizio con Luisa De Santis, figlia del regista Giuseppe (quello di “Riso amaro”), interpretando il repertorio tradizionale della canzone romanesca e italiana, compresa la napoletana e la siciliana. Ha esordito nel 1963 all’Intra Derby’s Club di Milano, per poi essere lanciata da Enzo Jannacci e Mike Bongiorno. Ha scritto Leoncarlo Settimelli: “Si parla di lei come di una mamma Roma che tiene testa (in Tv in una trasmissione che è divenuta culto) a Claudio Villa: stornellando, i due si dicono le cose peggiori e Gabriella ne esce come l’erede di un genere romanesco che non è solo voce, ma aspetto. È così che si appropria delle canzoni, vecchie o nuove non importa, che le diano la possibilità di costruire dei veri e propri numeri, quasi delle «macchiette», nelle quali però non c’è imitazione dei vecchi artisti napoletani ma il filtro di una personalità esuberante e irrefrenabile”.

La carriera è stata particolarmente prolifica: esibizioni di successo al Bagaglino di Roma, partecipazione al Festival di Sanremo del 1969 con la canzone “Se tu ragazzo mio” in coppia nientemeno che con Stevie Wonder, protagonista in tanti spettacoli televisivi degli anni Settanta (“Questa sera Gabriella Ferri” del 1971; “Senza rete” del 1972; “Dove sta Zazà” del 1973; “Il circo delle voci” del 1974; “Mazzabubù” del 1975. E’ comparsa nel film “Remo e Romolo, storia di due figli di una lupa” (1976) di Mario Castellacci e Pier Francesco Pingitore.

Negli anni Ottanta ha vissuto principalmente negli Stati Uniti. Da allora le sue apparizioni si sono notevolmente ridotte, causa anche una brutta depressione. Nel 1996 ha partecipato al Premio Tenco, accompagnata da alcuni musicisti della Piccola Orchestra Avion Travel.

Sul fronte dei sentimenti, dopo un flirt con Renzo Arbore, appena giunto a Roma da Foggia, la Ferri si è sposata due volte: la prima con Giancarlo Riccio, diplomatico, figlio dell’ambasciatore italiano in Congo; la seconda con Seva Borzak, amministratore di una società venezuelana, conosciuto durante una conferenza stampa in Sud America. Da questo grande amore è nato il suo unico figlio, Seva Borzak Jr.

Dalla sua morte, numerosi artisti l’hanno omaggiata con spettacoli in giro per l’Italia, tra cui Tosca, Syria, Vincenza Pastore e Valentina De Giovanni.

(Gia. Cas.)

 

Check Also

Parchi divertimento, comparto con un indotto di 800 milioni di euro

I parchi divertimento assumono un ruolo sempre più importante all’interno dei contesti socioeconomici nei quali …