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Treviso, mostra su Pier Paolo Pasolini

Il 5 marzo del 1922, 100 anni fa, nasceva Pier Paolo Pasolini, eclettico compositore di idee e pensieri, artista completo che, nel corso della sua carriera, ha indagato ogni possibile sfumatura del mondo.

Realismo senza filtri. Il suo racconto della realtà, difficile, complessa e scomoda, si è materizzato nell’esplorazione di più forme artistiche con esiti dirompenti sul pensiero comune. [e]DesignFestival, che fin dalla prima edizione privilegia il design come contaminazione innovatrice e dialogo tra le arti, vuole rendere omaggio al talento di PPP dedicandogli un progetto che richiami ed esalti tale trasversalità artistica e la sua forza innovatrice. Il progetto si articola in una mostra caratterizzata dalla contaminazione di esperienze artistiche e culturali trasversali, dove artisti di differente comunicazione visiva interpretano in modo originale molti degli aspetti della produzione intellettuale di PPP. 

La mostra, a cura di Paola Bellin, Beppe Mora e Luciano Setten, ha il sostegno di Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A, Main partner del festival che rinnova anche per il 2022 il sostegno in nome della condivisione di valori e mission, quali l’attenzione e la cura verso l’uomo, l’ambiente e il prodotto innovativo.

In esposizione sculture, incisioni, disegni, installazioni site specific, video art in dialogo con reading, musica e danza.

Tra gli artisti, Beppe Mora, co-curatore della mostra, Art Director, illustratore, pittore, disegnatore, (secondo lo scrittore Stefano Benni, uno tra i più abili e profondi al mondo) cartoonist, graphic designer, autore satirico, calligrafo, aforista, fissa la sua azione incisiva sul volto di Pier Paolo Pasolini interpretandolo come ‘ una denuncia senza riscatto, una smorfia, un quesito affermato, imperioso. Una sentenza dissenziente, uno scavo nel vivo della morte’. Ettore Greco, scultore, definito ‘Il moderno Rodin’, i cui corpi contundenti sono di rara forza espressiva, le sue figure consunte e tormentate esprimono il vigore e la fisicità sincera e martire dell’umanità pasoliniana. Michele Moro Come per Pasolini la letteratura è un modello per capire la realtà fuori da ogni astrazione intellettualistica, per l’artista la pittura è non conformarsi, stupirsi per stupire, nell’estrema grazia del ripudio dei suoi soggetti, mai a loro agio nei benpensanti agi. Marco Nereo Rotelli, che da anni persegue una ricerca sulla luce e sulla dimensione poetica, realizzò nel 2001 in occasione della 49. Biennale Arte di Venezia, “Platea dell’Umanità” una serie di opere dedicate a Pier Paolo Pasolini. L’opera nell’ambito della sua grande installazione “Bunker poetico”, che si articolava per 500 m sul confine con l’Arsenale militare, era composta da dieci lastre di acciaio in cui Rotelli riportò le sentenze contro Pasolini dipingendo poi versi del poeta. Una di queste lastre, ‘Processo a Pasolini’, sarà in esposizione.  Mauro Lovisetto, videomaker e graphic designer, si concentra sulla potenza narrativa e compositiva dell’immagine di Pasolini, enfatizzando la sua passione per i volti e raccontandoli attraverso il proprio linguaggio artistico con una videoinstallazione.  Martino Zanetti, artista, imprenditore rinascimentale, presentaall’ingresso della mostra, un’imponente installazione, espressione pura del suo essere antiretorico in dialogo con l’antiretorica pasoliniana. Arianna Gasperina, scultrice, lavora prevalentemente il Legno che scolpisce al novanta per cento a motosega. In esposizione figure femminili ispirate alle donne di Pasolini, poeticamente coraggiose e civili, esempi di resistenza ad una società che imbriglia. Riccardo Fabiani, artista e poeta,si muove indisturbato tra la l’arte contemporanea e la scrittura dedicando a Pasolini, in un ambiente cupo svuotato dalla sua funzione originaria, alcune figure che si mostrano, attori inconsapevoli di una liturgia profana, quasi blasfema.  Alessandro De Bei, incisore, critico letterario, narratore, autore di teatro, presenta alcuni ritratti elegiaci di Pasolini, frutto di una ricerca pittorica incisoria costellata da uno scavo perenne per rendere autentica la Memoria del grande intellettuale.  Walter Davanzo, pittore, fotografo, designer, art director. Si interessa soprattutto all’espressionismo tedesco, sia nella pittura che nel cinema. Le sue opere contengono figure con colori molto decisi, grafismo infantile, la gioia di vivere dell’uomo ma anche la tragedia nel divenire. Claudio Principe, artista eclettico, nella sua continua sperimentazione di nuove tecniche e materiali, dedica a PPP uno sguardo alla sua Passione in un connubio doloroso tra lotta e martirio.

La necessità di raccontare la figura di Pasolini, in sinergia e continuità empatica con le opere in esposizione, vede, durante il periodo della mostra, due momenti/eventi. Il reading di Mirko Artuso, attore, regista, illustratore, con la lettura in forma scenica dalle opere di PPP ‘Un mondo intero’. Le musiche sono di Sergio Marchesini e Francesco Ganassin. La forza di questo spettacolo, nelle parole di P.P.Pasolini interpretate da Mirko Artuso, è quella di avere riferimenti poetici altissimi ed essere allo stesso tempo innamorati della vita, delle pulsioni popolari.

Al centro della scena il rapporto tra individuo e potere, tra dubbio e smarrimento in una costante alternanza fra realtà è allucinazione, attraversando identità e contesti sociali diversi.

Danza e musica per Samuela Barbieri, performer e danzatrice, e Gabriele Bruzzolo, batterista e percussionista, con ‘Medea. Studio sul dolore’, connubio tra ricerca musicale e geometria del corpo, viaggio catartico attraverso il senso di appartenenza, a partire dalla Medea pasolininana.

[e]DesignFestival è un progetto di eventi diffusi, articolato in mostre, talks e workshop, che valorizza il territorio grazie al design e alle arti che dialogano con il design, con sede a Treviso.  Un laboratorio dinamico che considera l’arte quale elemento fondante delle nostre città future. Arte intesa come inclusione e dialogo tra le persone e i luoghi.

[e]DesignFestival è nato da un’idea di Luciano Setten, direttore artistico, che lo coorganizza insieme all’Associazione [e]DesignFestival aps

Il luogo

La mostra si aprirà giovedì 14 aprile 2022 presso lo Spazio Eventi Opendream, a Treviso, uno spazio unico e suggestivo di rigenerazione urbana in atto dal 2016. Nasce come recupero di un’ex area industriale dismessa, le Ceramiche Pagnossin, partendo dalla sua storia e dal territorio, per creare un nuovo luogo d’incontro all’insegna della nuova produzione artistica, enogastronomica, tecnologica e culturale.

PPP100 ARTISTI PER PIER PAOLO PASOLINI

A cura di Luciano Setten, Paola Bellin e Beppe Mora

In collaborazione con Opendream

Spazio Eventi OPENDREAM, Treviso

Dal 14 aprile al 8 maggio 2022

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