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Un nuovo sito per gli amanti delle letture

La professoressa Maria Teresa Ciaffaroni,
ideatrice del sito

Si chiama Bookmatters.it ed è un nuovo punto di approdo per chi ama le buone letture. E per fortuna, nonostante tutto, siamo ancora in tanti ad avere “il vizio” di sfogliare, anche quotidianamente, pagine cartacee o digitali. Perché queste sono in grado di stimolare ragionamenti e giudizi tramite la lettura di un accattivante saggio, o di dispensarci intrigante pathos e duraturo entusiasmo attraverso un avvincente racconto.

Bookmatters.it non è, quindi, un semplice sito internet. È un vero e proprio “pungolo letterario” per spingerci ad intraprendere viaggi immaginifici per attraccare in tante e piccole “oasi del sapere”. Ci si può addentrare in un vasto “territorio online”, graficamente ben curato, con eleganti tinte cromatiche, che ci permette di approfondire la conoscenza di libri di oggi e di ieri, di scoprire librerie un po’ speciali, di avvicinarci alle grandi biblioteche, di conoscere i gruppi di lettura, di seguire videointerviste con interessanti autori, ma anche con librai o bibliotecari. E non solo.

Originali, ad esempio, le sezioni dedicate ai “libri di conforto” ed ai “libri di svolta”: i primi, come recita la presentazione, corrispondenti “ad una tazza di cioccolato in un uggioso pomeriggio d’autunno o all’abbraccio di un amico quando siamo giù di corda”; i secondi sono quelli che lasciano un segno indelebile, che non ci regalano emozioni effimere, che “ci aiutano a mettere in luce un tratto della nostra personalità rimasto nascosto o a rivelare un interesse che non sapevamo di avere, che ci faccia capire i comportamenti di persone impenetrabili o ci indirizzi verso sentieri inesplorati, quel libro cambia la nostra vita”, come leggiamo nel sito.

In un mondo troppo spesso governato da interessi commerciali – ed il web nella maggior parte dei casi non si sottrae a questa “regola” – dietro a questo gioiellino digitale c’è una disinteressata passione per la Cultura. Quella con la lettera iniziale maiuscola. Perché, utilizzando internet nel migliore dei modi, l’atto di leggere, azione tradizionalmente solitaria, può diventare un’occasione di incontro al pari di un gruppo di lettura. Ecco, allora, che Bookmatters.it ambisce a diventare un’esperienza collettiva, condivisa, dove ognuno può dare il suo contributo.

L’appassionata animatrice di questa comunità di lettori e di fruitori di contenuti culturali, nonché l’ideatrice di Bookmatters.it, è una professoressa in pensione. Si racconta nel sito: “Chi mi conosce sa che sono piuttosto schiva. In questo caso, però, mi sembra necessario partire, con riluttanza, da qualche dato biografico, per giustificare la mia scelta di occuparmi di libri. In primis i fatti: ho insegnato per anni lingua e letteratura inglese e angloamericana in un liceo classico. Oltre a conoscere a fondo i testi canonici di quelle letterature è stato giocoforza mantenermi aggiornata sulle novità e le tendenze letterarie, sulle metodologie critiche e sull’analisi dei testi. A questo si aggiunga che i libri e la lettura sono da sempre la mia passione. Sono infatti una lettrice onnivora e vorace, pur essendo nata e in parte cresciuta in una tradizione prevalentemente orale, seppure ricchissima di storie. E se lettori a volte si nasce – come credo sia successo a me, visto che anche nei miei ricordi più lontani mi rivedo con il naso in un libro – molto spesso lo si diventa. È necessario che qualcuno ci apra la porta e ci mostri le meraviglie del mondo incantato dei libri per essere in grado di apprezzarli e appassionarsene. È quello che ho cercato di fare con i miei studenti e negli anni ne ho tratto grande soddisfazione professionale e personale. È quello che vorrei riuscire a fare qui, con chi ha voglia di seguirmi in questa avventura”.

Ecco allora che sul sito, come per magia, la biblioteca del Centro studi americani a Roma e quella Bodleiana di Oxford sono affiancate. Citando Doris Lessing, le biblioteche sono “i luoghi più democratici del mondo”, come ci ricorda la professoressa, aggiungendo che però “bisogna conoscerle e frequentarle per mantenerle vive”.

Le librerie? “Che acquisti una montagna di libri, un solo smilzo volumetto, o esca a mani vuote, ogni visita in libreria è un avvenimento – spiega il sito, ricordando che “l’odore di inchiostro fresco di stampa sulla carta, misto a quello un po’ polveroso dei volumi stagionati solletica l’olfatto”. Ecco allora quelle di Ascoli Piceno, di Ventotene e la “Waterstones” di Canterbury.

Ed i gruppi di lettura? Conoscerli può invogliare a diventarne membri o a crearne uno.

Le videointerviste alle persone che si occupano per mestiere o per passione di libri – scrittori, librai, bibliotecari, coordinatori di gruppi di lettura, traduttori, editor, critici, lettori – permettono di “incontrare” tanta bella gente: Sara Ammenti, Annalisa Capristo, Palmira De Angelis, Martin Latham, Fabio Masi, Richard Ovenden, Luca Pantanetti, Giorgio Pignotti, Eleonora Tassoni sono in attesa di raccontarvi un po’ di loro.

Non resta che collegarsi. Buon viaggio…

Per consultare il sito, cliccare QUI.

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