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Un ricordo per i 60 anni de “Il Sorpasso”

Festeggia il sessantesimo anno “Il Sorpasso”, il film capolavoro di Dino Risi con protagonisti uno scanzonato Vittorio Gassman, un timido Jean-Louis Trintignant e un’automobile, l’oggetto del desiderio di tanti uomini di quegli anni: la Lancia Aurelia B24 convertibile, ancora oggi considerata dagli storici d’auto “una tra le più belle autovetture mai costruite al mondo”.

Il Sorpasso viene riduttivamente fatto rientrare nella categoria cinematografica della commedia all’italiana, ma in realtà racchiude in sé più generi. Capostipite del road movie – Dennis Hopper si ispirò alla pellicola italiana per il suo Easy Rider – è molto forte la matrice neorealista, che sfocia a volte nel documentarismo. Presente anche la componente di critica sociale e di costume. Una riflessione sugli effetti dell’Italia del benessere, figlia del miracolo economico a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 e sulle profonde contraddizioni insite nella famiglia borghese. La complementarietà dei personaggi, Bruno Cortona, quarantenne invadente e chiassoso e Roberto Mariani, studente di giurisprudenza esitante e riservato, ben identifica due personalità sempre attuali che sopravvivono al passare del tempo. L’inaspettato viaggio intrapreso è per il giovane Roberto una sorta di iniziazione alla vita, ai suoi piaceri e ai suoi fallimenti.

La colonna sonora perfettamente aderente, interpreta ed accompagna magistralmente i vari moods del film. I luoghi scelti sono rappresentativi dell’epoca e di Roma: Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, San Pietro e la Balduina, quartiere simbolo del boom economico degli anni ’60. E poi la Toscana con Castiglioncello e le sue spiagge, meta privilegiata di tanti volti del cinema di quei tempi. Infine l’Aurelia, l’arteria consolare romana che tocca i quartieri borghesi in pieno sviluppo, le borgate popolari e poi le campagne bonificate, un percorso che incarna una perfetta sintesi sociale. C’è tutto ne Il Soprasso e il bianco nero restituisce ed amplifica il simbolismo che percorre tutte il film nelle sue pieghe ed insenature.

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