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La pregiudiziale fascista è rimasta solo agli “intellettuali”?

Nel corso della campagna elettorale è balzato agli onori della cronaca il nome del siciliano Calogero Pisano. Si tratta di un candidato di Fratelli d’Italia sospeso il 19 settembre dal partito quando il quotidiano La Repubblica ha fatto emergere che nel 2014 scrisse sul suo profilo Facebook un post che probabilmente inneggiava ad Adolf Hitler.

Nel dettaglio, come riporta Il Post, sotto ad un’immagine di Giorgia Meloni, fotografata mentre parlava ad un convegno dietro a uno scranno con la scritta “L’Italia prima di tutto”, Pisano scrisse: «Mi ricorda un slogan di un grande statista di 70 anni fa». Un commentatore: «Caro Lillo (Pisano, ndr), il grande statista, che per me fu il più grande statista dell’era moderna si chiamava Benito Mussolini. Oggi la storia, finalmente, gli sta dando ragione». A sua volta Pisano rispose: «Bravo… ma io parlo di un tedesco». Il riferimento era evidentemente ad Adolf Hitler e alla frase Deutschland über alles, Germania sopra tutto.

La Repubblica aveva scovato altri post del genere sulla pagina di Pisano. Il 17 marzo 2016 aveva scritto: «Voglio ringraziare la Pascale (allora compagna di Silvio Berlusconi, ndr) per i complimenti che ha fatto al mio leader Giorgia Meloni definendola una fascista moderna. Io sono orgoglioso di Giorgia Meloni della nostra storia è di una comunità militante che avanza. Noi non abbiamo mai nascosto i nostri ideali… Anzi. Nobis». Il 16 maggio scrisse: «W i camerati d’Italia», e il giorno successivo pubblicò un fotomontaggio di un balilla intento a urinare sulla testa di Matteo Renzi. Sotto l’immagine apparve un commento divertito di Romano La Russa, fratello di Ignazio la Russa e braccio destro di Giorgia Meloni, che scrisse: «Acqua santa di balilla».

Opinioni naturalmente condannabili. Lo stesso Pisano nei giorni scorsi ha fatto abiura: «Anni fa ho scritto cose profondamente sbagliate. Avevo cancellato il mio profilo personale su Facebook perché mi vergognavo delle cose che erroneamente avevo pubblicato. Non so come Repubblica le abbia trovate oggi, ma sono il primo a condannare senza ambiguità quelle espressioni. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso da quei post che a distanza di anni giudico indegni». Ma essendo ormai candidato, nonostante la sospensione dal partito, ha affrontato le urne. E nonostante questa non secondaria macchia sul suo curriculum, gli elettori lo hanno perdonato, addirittura eleggendolo nel suo collegio ad Agrigento.

Pisano, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia, ha vinto con il 37,83 per cento dei voti davanti a Giuseppe Filippo Perconti del Movimento 5 Stelle, che ha preso il 29,28 per cento, e a Maria Elena Sciortino del centrosinistra, con il 16,52 per cento.

La vicenda dimostra, ancora una volta, che la maggior parte degli elettori ritiene superata la “pregiudiziale fascista” su Fratelli d’Italia che sopravvive principalmente in alcuni “intellettuali” progressisti.

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