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Mimmo Lucano, la parabola di un protagonista dell’integrazione

La storia ha avuto inizio nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan a Riace Marina. Mimmo Lucano, il sindaco del paese calabrese noto per i due Bronzi, classe 1958 con natali a Melito Porto Salvo, non rimase con le mani in mano e “inventò” un modello di accoglienza e di integrazione che presto ha attirato l’interesse ad ogni latitudine. In sostanza ha dato vita ad una rivitalizzazione del borgo, arroccato a sette chilometri dal mare e svuotato dall’emigrazione, attraverso l’utilizzo di case abbandonate da anni e l’attivazione di iniziative economiche pubbliche e private, dalla raccolta differenziata porta a porta effettuata grazie a due ragazzi extracomunitari che la trasportavano sul dorso di asini a nuovi bar e panetterie. Tra le novità assolute, il “villaggio globale” nell’area del centro storico del paese e il varo di una moneta speciale per aiutare gli immigrati nelle spese giornaliere in attesa dell’arrivo dei fondi europei. A lui si deve anche il tentativo di prolungamento dell’asilo politico per la giovane immigrata Becky Moses, trasferita a forza da Riace e morta bruciata nella tendopoli di Rosarno, qualche mese dopo.

Nel borgo calabrese, con 1.800 anime, si sono insediati circa 450 stranieri e sarebbero transitati, in tutto il periodo di Lucano, almeno 6mila richiedenti asilo provenienti da oltre 20 Paesi del mondo.

Mimmo Lucano è diventato un personaggio internazionale. La rivista Fortune nel 2016 l’ha inserito tra i 50 leader più influenti del mondo, mentre la Rai ha voluto realizzare la fiction su Riace con Beppe Fiorello protagonista.

Ora la condanna a 13 anni e due mesi di reclusione, che segna la parabola del sindaco calabrese, già in discesa da quando la mattina del 2 ottobre 2018 la Guardia di finanza gli notificò un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa su richiesta della Procura di Locri proprio per la gestione del “Modello Riace”. Alle comunali del maggio 2019 l’ex sindaco non è riuscito neppure a farsi eleggere come consigliere comunale.

Ora Lucano sta raccogliendo la solidarietà di tanti cittadini, attraverso manifestazioni e raccolte di firme.

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