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Stop ai cellulari in classe, arriva la circolare del ministero

Una nuova circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito vieta l’utilizzo dei telefoni cellulari in classe.
Nel commentare la circolare il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato. “L’interesse delle studentesse e
degli studenti, che noi dobbiamo tutelare, è stare in classe per imparare. Distrarsi con i cellulari non
permette di seguire le lezioni in modo proficuo ed è inoltre una mancanza di rispetto verso la figura del
docente, a cui è prioritario restituire autorevolezza. L’interesse comune che intendo perseguire è quello per una scuola seria, che rimetta al centro l’apprendimento e l’impegno”.

In realtà il divieto non è nuovo. Tale norma, infatti, era già stabilita dallo Statuto delle studentesse e degli
studenti del 1998 e dalla circolare numero 30 del 2007, firmata dall’allora ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Tuttavia, fino ad ora, è sempre stata applicata con molta flessibilità, considerata più un suggerimento che una regola. Lo dimostra anche un recente sondaggio realizzato da Skuola.net.

Lo studio è stato condotto su un campione di 3.000 alunni delle scuole superiori, nella maggior parte delle quali vigono divieti scritti e, in misura minore, suggerimenti sull’utilizzo del telefono in classe. Solo un alunno su sette, però, dichiara che la regola viene effettivamente rispettata. Di questi nel 30 per cento dei casi lo smartphone viene ritirato, nel 34 per cento si ricorre alla nota scritta o al coinvolgimento dei
genitori, mentre nel restante 36 per cento ci si limita al rimprovero verbale.

In base a quanto stabilito dalla nuova circolare, gli istituti scolastici dovranno adottare “le necessarie integrazioni dei Regolamenti” e “dei Patti di corresponsabilità educativa, volte a contrastare utilizzi impropri o non consentiti dei dispositivi indicati”.

Ad ogni modo, pur ribadendo il divieto, il ministero non introduce sanzioni disciplinari. Richiama piuttosto al senso di responsabilità. Inoltre, stabilisce che l’uso del cellulare è concesso, su autorizzazione del docente, per finalità didattiche formative ed inclusive.

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