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Fondolavoro: finanziamento piani formativi degli enti beneficiari

Un avvisofondolavoro per il finanziamento di piani formativi aziendali presentati dagli enti beneficiari. Lo propone Fondolavoro, il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua delle micro, piccole, medie e grandi imprese, organismo che promuove e finanzia la realizzazione di piani formativi settoriali, territoriali, aziendali, concordati e condivisi con le parti sociali.

Il settore d’intervento dell’avviso è riconducibile alle attività economiche dei datori di lavoro, che esercitano la propria attività anche in forma organizzata (ad esempio, associazione professionale, società tra professionisti, ecc.), iscritti ai seguenti ordini professionali: Consiglio nazionale degli ingegneri; Ordine nazionale forense; Consiglio nazionale del notariato; Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori; Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri; Federazione degli ordini dei farmacisti italiani; Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali; Ordine nazionale dei consulenti del lavoro; Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati; Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati; Consiglio nazionale dei periti agrari e periti agrari laureati; Collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati.

I piani formativi devono soddisfare i fabbisogni di apprendimento dei lavoratori degli enti beneficiari e far esplicito riferimento ad almeno uno tra i seguenti campi della formazione: innovazione di prodotto/processo; miglioramento qualitativo; riduzione dei costi di gestione; integrazione/aggregazione; delocalizzazione/internazionalizzazione; mantenimento/aggiornamento delle competenze.

I piani formativi, inoltre, devono essere articolati in uno o più progetti formativi e prevedere una serie di attività complementari, armonizzate in una struttura organica. Cioè: preparazione: o indagini/ricerche/analisi preliminari; ideazione/progettazione; pubblicizzazione/promozione; selezione/orientamento;

 esecuzione: docenza/codocenza; tutoraggio; coordinamento; monitoraggio/valutazione; bilancio/certificazione delle competenze; diffusione/trasferimento dei risultati.

Le modalità di erogazione della formazione possono essere in aula, ovvero frontale anche con docente/codocente in postazione remota (videoconferenza), o sul luogo di lavoro, o ancora a distanza (in autoapprendimento), in affiancamento/addestramento o all’aperto.

In ogni progetto formativo sono consentite modalità multiple di erogazione della formazione.

Gli enti beneficiari sono tenuti a mettere a disposizione di Fondolavoro, su sua espressa richiesta, tutto il materiale documentale realizzato, su supporto cartaceo e/o multimediale, nell’ambito dei piani formativi finanziati.

Per quanto riguarda i requisiti degli enti beneficiari, questi debbono risultare formalmente iscritti a Fondolavoro e nel contempo agli Ordini/Collegi professionali, nonché svolgere attività economica, rilevata per codice At.Eco., classificabile tra le attività economiche degli Ordini/Collegi professionali. Inoltre non devono trovarsi in condizioni di difficoltà, come definite dalla normativa comunitaria e nazionale specificamente vigente e applicare, nei confronti dei propri lavoratori, la normativa vigente in materia di rapporti di lavoro e le condizioni retributive/contributive previste dalle leggi in vigore, dai pertinenti contratti collettivi di lavoro e dagli eventuali accordi integrativi sottoscritti. Infine non debbono trovarsi in condizioni di conflitto d’interessi reale/potenziale/apparente con Fondolavoro.

Riguardo ai requisiti dei piani formativi, il numero delle ore di formazione deve essere non inferiore a sei e l’importo del finanziamento non inferiore a 700 euro e non superiore a tremila.

Priorità: certificazione delle competenze dei lavoratori che partecipano al piano formativo (conforme con le disposizioni normative nazionali e regionali vigenti); numero delle ore di formazione previste dal piano formativo; numero di donne, di lavoratori tra 18 e 29 anni e di lavoratori in età superiore a 50 anni che partecipano al piano formativo; sede legale dell’ente beneficiario nelle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia; assenza di precedenti finanziamenti erogati all’ente beneficiario da parte di Fondolavoro; accordi di collaborazione/partenariato concernenti la preparazione e/o esecuzione del piano formativo, formalizzati tra l’ente beneficiario ed enti pubblici e/o enti privati a partecipazione/vigilanza pubblica del settore dell’università, istruzione, ricerca; entità dell’eventuale cofinanziamento apportato.

Il piano formativo deve necessariamente essere avviato e concluso entro tre mesi a far data dalla formale notifica della concessione del contributo, a pena di decadenza del finanziamento medesimo. Un’eventuale proroga deve essere debitamente motivata ed espressamente autorizzata da Fondolavoro, su espressa richiesta dell’ente beneficiario.

Ciascun ente beneficiario può presentare soltanto un piano formativo a valere sulle risorse finanziarie rese disponibili nell’ambito dell’avviso.

Le risorse finanziarie destinate da Fondolavoro al finanziamento dei piani formativi presentati dagli enti beneficiari nell’ambito del conto di sistema dell’esercizio 2017 ammontano complessivamente a 252mila euro.

Per tutte le informazioni nel dettaglio: http://fondolavoro.it/.

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