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Bonus 200 euro: le novità

Il bonus cosiddetto “200 euro” è stato introdotto dal governo Draghi attraverso il decreto Aiuti, cioè la legge n. 50 del 2022. Si tratta, in sintesi, di un sostegno economico per contrastare l’aumento del costo della vita conseguente in particolare della guerra in Ucraina. E’ rivolto, nel dettaglio, a lavoratori dipendenti pubblici e privati, pensionati titolari di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di assegno o pensione sociale, disoccupati titolari di Naspi e DIS-COLL, lavoratori domestici assicurati presso la gestione dei lavoratori domestici dell’Inps, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa,
lavoratori stagionali, iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo;, lavoratori senza partita Iva (con ritenuta) e addetti alle vendite a domicilio.

Per ciascuna di queste categorie, sono stati previsti tempi di erogazione differenti. Nel dettaglio:

  • Luglio: per i lavoratori dipendenti, i beneficiari di RDC, i domestici e titolari di uno o più trattamenti pensionistici;
  • Ottobre:  per i disoccupati titolari di Naspi e DIS-COLL, i beneficiari di disoccupazione agricola e i beneficiari dell’Indennità Covid 2021, e per tutti gli altri soggetti sopra citati.

Per ottenere il bonus occorre avere reddito inferiore a 35 mila euro, intendendo per reddito quello complessivo e non solo il classico “stipendio”.

Va ricordato che alcune delle categorie suindicate, quindi aventi diritto, non hanno però ottenuto il bonus nei tempi previsti, con la conseguente pioggia di solleciti. Solo a febbraio scorso è stata ufficializzata la notizia dell’accredito alle seguenti categorie: lavoratori domestici; titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; lavoratori stagionali; lavoratori dello spettacolo; autonomi con partita Iva (professionisti, imprenditori, ecc.), incaricati delle vendite a domicilio.

E’ stata inoltre stabilita l’erogazione del bonus anche a favore dei lavoratori autonomi che avevano presentato domanda entro lo scorso 30 novembre, ma che era stata respinta da parte dell’Inps. Questi hanno tempo fino al 19 aprile 2023 o fino a 90 giorni dopo la data di comunicazione di rigetto della domanda, se successiva, per presentare un’apposita domanda di riesame.

Tra le altre novità in materia, la comunicazione in merito all’erogazione, automatica, del bonus per i collaboratori sportivi.

Attenzione, però. Coloro che non risultano essere in possesso dei requisiti necessari o chi ha ricevuto un doppio pagamento (ad esempio versato da due datori di lavoro differenti), dovranno ovviamente restituirne uno. Tra coloro che dovranno restituirlo ci sono anche molti docenti, in quanto, dopo l’accordo per l’aumento dello stipendio e il pagamento degli arretrati, sono venuti meno i requisiti reddituali richiesti.

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