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Sconti e bonus: dove ripartono famiglie e imprese con il Dl Rilancio

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Sconti e bonus. Con il decreto Rilancio, famiglie e imprese sono state “invase” da numerosi interventi per ridare slancio all’economia e sostenere le spese in questo momento di crisi economica. Dal reddito d’emergenza alla sanatoria per i lavoratori in nero e senza permesso di soggiorno, dall’eliminazione dell’Iva dalle mascherine ai finanziamenti a fondo perduto per le imprese. Queste sono solo alcune delle misure in essere che per diventare operativeavranno bisogno di un centinaio di norme attuative. Vediamo nello specifico i vari ambiti d’interesse.

Cassa integrazione raddoppiano le settimane

La cassa integrazione passa da 9 a 18 settimane ma con delle variabili. Si può usufruire Cig in due parti: una prima di 5 settimane entro la fine di agosto e solo per chi ha già utilizzato interamente i periodi precedenti, una seconda di altre 4 dall’1 settembre al 31 ottobre 2020. Nasce il problema per quei soggetti imprenditoriali che avendo chiesto la cassa integrazione fin dal principio si troveranno scoperti tra giugno e settembre e potrebbero avere delle difficoltà. La distinzione però non vale per i comparti turismo, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche che possono utilizzare tutte le settimane senza interruzioni. Novità per la cassa integrazione in deroga che bypassa il via libera delle Regioni e sarà pagata direttamene dall’Inps.

Bonus Autonomi

Per chi aveva già usufruito del precedente bonus, si vedrà accettato e accreditato in automatico per il mese di aprile il rinnovo dei 600 euro. Per quanto riguarda invece il mese di maggio chi ha avuto perdite più gravi potrà avere un sostegno fino a mille euro. Vale per professionisti, Co.co.co., lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno registrato perdite superiori al 33% rispetto al fatturato dello stesso periodo nel 2019 e a loro il bonus arriverà «entro giugno» come prevede Gualtieri. Per gli stagionali, autonomi senza Partite Iva, lavoratori dello spettacolo, venditori a domicilio, sia per aprile sia per maggio sono previsti 600 euro mentre per i braccianti  il bonus è di  500 euro.

Tetto Isee per Reddito emergenza

Il reddito di emergenza andrà da 400 a 800 euro e si dovrà avere un Isee inferiore a 15 mila euro. Per ottenerlo si dovrà fare domanda all’Inps, dichiarare di essere essere residenti in Italia e avere un reddito familiare nel mese di aprile del 2020 inferiore al sussidio che si otterrebbe. Conta anche il valore del patrimonio mobiliare familiare nel 2019 che deve essere inferiore a 10 mila euro, soglia accresciuta di 5 mila euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20 mila euro.

Bonus babysitter,

Il bonus babysitter si deve richiedere sulsito dell’Inps ed ammonta per chi non lo ha mai richiesto a 1.200 euro, cifra che sale a 2.000 per gli operatori sanitari, delle forze armate e di soccorso. Lo può ottenere anche chi ha già avuto il primo bonus da 600 euro, ma dovrà fare una nuova richiesta e avrà diritto a soli 600 euro (1.000 per le categorie citate sopra). Con il decreto rilancio il bonus potrà essere utilizzato anche per pagare centri estivi e per servizi all’infanzia, anche privati. Possono fare richiesta i genitori di figli fino a 12 anni (se disabili, il limite di età non esiste) che devono essere entrambi lavoratori e non aver usufruito di altri sostegni come il bonus nido. Non ne ha invece diritto chi usufruisce del congedo parentale, i cui giorni sono diventati in totale 30 e si possono utilizzare, entro il 31 luglio 2020, ottenendo il 50% della retribuzione.

Finanziamento a fondo perduto, sconto Irap, bollette e debiti Pa

L’agevolazione, che varia da minimo di mille euro fino a un massimo di circa 50 mila euro, si rivolge a tutti qui soggetti che nel 2019 hanno registrato un fatturato inferiore a 5 milioni di euro. L’impresa può fare domanda solo se ad aprile ha registrato una perdita di almeno il 33% del fatturato rispetto al mese di aprile 2019. Sulla base di questa differenza si calcola, del resto, l’aiuto da assegnare, fissando tre diversi scaglioni:

  • aziende con fatturato 2019 fino a 400 mila euro si applica il 20%
  • aziende con ricavi tra 400 mila e 1 milione il 15%
  • aziende sopra un milione il 10%.

Per quanto riguarda la scadenza dell’Irap relativa al saldo acconto che avrebbe dovuto essere versata il prossimo 16 giugno viene cancellata. La misura si riferisce a tutte le aziende con fatturato inferiore a 250 milioni di euro. Tra le misure in favore delle imprese figura inoltre la cancellazione dell’Imu per le aziende del settore turistico. Al mondo delle attività commerciali (come bar, ristoranti, gelaterie) è inoltre accordato l’esonero della tassa per l’occupazione del suolo pubblico fino al 31 ottobre.

Ricapitolando:

  • 12 miliardi per il pagamento dei debiti commerciali degli enti locali, delle Regioni e delle Province autonome nei confronti delle imprese;
  • 6 miliardi per contributi a fondo perduto a favore di società e imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro, che saranno erogati dall’Agenzia delle Entrate e parametrati al calo del fatturato sul mese di aprile 2020 rispetto al corrispondente mese del 2019, superiore al 33%. Previsto un contributo minimo di 2000 euro per le società e di 1000 euro per l’impresa individuale (cumulabile col bonus INPS);
  • 4 miliardi per cancellare definitivamente il saldo 2019 e l’acconto 2020 dell’Irap di giugno e luglio per tutte le imprese con fatturato annuo fino a 250 milioni di euro;
  • 4 miliardi per finanziare ulteriormente il Fondo di Garanzia per le Pmi, che si aggiungono alle risorse già stanziate nei decreti Cura Italia e Liquidità per arrivare ad un ammontare complessivo di circa 7 miliardi;
  • 600 milioni per ridurre nel 2020 i costi fissi delle bollette elettriche per le utenze non domestiche in bassa tensione.

Ecobonus e sisma bonus al 110%

Nel decreto Rilancio è stata inoltre inserita una norma fondamentale per il riavvio del settore strategico dell’edilizia: l’innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al Sismabonus che amplia la platea dei possibili beneficiari degli interventi, garantendo una forte leva agli investimenti. Viene inoltre data la possibilità di cessione del credito anche a intermediari finanziari, in modo da favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio in ottica ecosostenibile.

Affitti commerciali

Sugli affitti commerciali è riconosciuto il credito d’imposta per il 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione per i mesi di aprile, maggio e giugno. Oltre che in compensazione, il credito può essere anche ceduto al locatore o al concedente o ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Previsto anche l’esonero del pagamento di tasse e canoni per le occupazioni di suolo pubblico (Tosap-Cosap) dal 1 maggio fino al 31 ottobre 2020, in favore di bar ristoranti, discoteche e altri pubblici esercizi. Sono state inoltre introdotte semplificazioni burocratiche per il rilascio di nuovi concessioni di suolo pubblico o per l’ampliamento di quelle già concesse.

Impresa 4.0

Nel pacchetto imprese è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il termine per la consegna dei beni strumentali oggetto del super ammortamento. Migliaia di imprese e professionisti potranno pertanto beneficiare dell’incentivo fiscale anche se non riusciranno a ricevere, a causa del lockdown, la consegna del bene entro il 30 giugno, così come previsto dalla normativa vigente prima della proroga disposta con il decreto Rilancio.

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