mercoledì , Febbraio 4 2026
Home / Comunicazione / Agricoltura, Pesca & Ambiente / Agricoltura sostenibile in Veneto: 13 aziende per la biodiversità

Agricoltura sostenibile in Veneto: 13 aziende per la biodiversità

Tra Codevigo e Chioggia, territorio veneto tra la provincia di Padova e di Venezia) il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha realizzato un progetto collettivo che coinvolge tredici aziende agricole del territorio per la valorizzazione dei paesaggi rurali, la salvaguardia della biodiversità e il miglioramento dei servizi ecosistemici attraverso interventi mirati alla realizzazione di spazi verdi funzionali. Con un investimento complessivo di oltre 220mila euro, l’iniziativa rappresenta un modello innovativo di cooperazione tra enti pubblici e imprese agricole per coniugare produttività e tutela dell’ambiente in un’area strategica che si estende fino alla Laguna Sud di Venezia.​

Il progetto si è sviluppato grazie alla partecipazione al bando SRG07 “Cooperazione per la sostenibilità ambientale – Cooperazione agro-climatico-ambientale”, nell’ambito del Piano strategico nazionale della Politica agricola comune (Psn Pac) 2023-2027. Le Regioni italiane sono responsabili della programmazione e dell’attuazione degli interventi attraverso il Csr 2023-2027 – Complemento per lo sviluppo rurale, uno strumento che sostiene il reddito degli agricoltori e promuove uno sviluppo rurale sostenibile in linea con gli obiettivi europei.​

Il Consorzio Bacchiglione, ente pubblico economico istituito dalla Regione Veneto che gestisce 58.247 ettari di territorio tra i Colli Euganei e la laguna di Venezia, ha assunto il ruolo di capofila coordinando le aziende agricole situate tra i comuni di Codevigo, le sue frazioni (Rosara, Santa Margherita, Conche) e le Valli di Chioggia.​

Le azioni concrete prevedono la piantumazione di 12.300 metri di siepi e 4 ettari di boschetti con specie autoctone, l’installazione di nidi artificiali per la fauna selvatica e la riqualificazione di 2.600 metri di scoline aziendali utilizzando specie erbacee autoctone lungo i margini degli appezzamenti coltivati.​

La selezione delle piante è stata effettuata con la consulenza di Veneto Agricoltura che, attraverso il Centro di biodiversità vegetale e fuori foresta, ha individuato le specie più adatte alle caratteristiche del territorio e agli ecosistemi da ripristinare. Particolare attenzione è stata riservata alla scelta di specie vegetali autoctone tolleranti ai suoli salini, una sfida rilevante per le aziende agricole più vicine al confine lagunare che da sempre soffrono per la salinità dei terreni causata dalle infiltrazioni di acqua salmastra.​

Il progetto è iniziato a marzo 2024 e durante l’inverno successivo sono state realizzate le infrastrutture verdi nell’area a ridosso della Laguna Sud di Venezia. Il Consorzio Bacchiglione, è impegnato nell’assistenza tecnica per i primi tre anni, mentre nei cinque successivi la manutenzione e la gestione saranno affidate agli agricoltori secondo gli impegni ambientali previsti dal bando.​

“Gli interventi messi in atto generano benefici agronomici e ambientali significativi – afferma Silvano Bugno, presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione. “Inoltre, questi corridoi verdi aiutano a ricostruire habitat per la fauna selvatica, in un paesaggio agricolo sempre più frammentato e vicino ai centri urbani. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra enti pubblici e aziende agricole, per coniugare sostenibilità ambientale e produttività agricola in un’area delicata e strategica del Veneto”.

Check Also

convenzione

Convenzione Inps e Agea: semplificazione e antifrode nel settore agricolo

Inps e Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) hanno ufficialmente siglato una convenzione per …