
Le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che hanno effettuato investimenti pubblicitari nel corso del 2025 hanno tempo fino al 9 febbraio 2026 per presentare la dichiarazione sostitutiva necessaria a confermare gli investimenti pubblicitari incrementali realizzati nell’anno precedente, passaggio fondamentale per l’accesso al credito d’imposta previsto dalla normativa vigente (cosiddetto bonus Pubblicità).
Istituito a partire dal 2018, il bonus consiste in un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali, a condizione che l’ammontare degli investimenti superi di almeno l’1% quelli effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.
Sono considerati ammissibili gli investimenti pubblicitari effettuati su:
• giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, in formato cartaceo o digitale
• emittenti radiofoniche e televisive locali, analogiche o digitali
I mezzi devono essere regolarmente registrati presso il Tribunale o iscritti al Registro degli operatori di comunicazione (Roc) e dotati di direttore responsabile.
Per accedere all’agevolazione è necessario utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. La procedura prevede due fasi: la prima, dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si richiede il beneficio, riguarda l’invio della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, mentre la seconda coincide con la finestra di gennaio-febbraio dell’anno successivo, dedicata all’invio della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati.
Il credito d’imposta è riconosciuto nel rispetto dei limiti di spesa annualmente previsti e delle disposizioni europee in materia di aiuti de minimis.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
