
Il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) accelera sul rilancio del comparto automotive con uno stanziamento complessivo di circa 1,6 miliardi di euro, che sarà programmato attraverso un Dpcm di prossima approvazione. Le risorse del Fondo automotive saranno distribuite fino al 2030, offrendo alle imprese del settore una prospettiva pluriennale di investimenti e sostegno alla competitività.
L’annuncio è arrivato nel corso del Tavolo automotive, presieduto a Palazzo Piacentini dal ministro Adolfo Urso e dal sottosegretario Fausta Bergamotto, alla presenza dei vertici di Stellantis, delle altre imprese della filiera, delle Regioni interessate e delle parti sociali.
Al centro del confronto anche il ruolo dell’Italia nella revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO₂. Il ministro Urso ha rivendicato l’azione italiana avviata con il non-paper dell’ottobre 2024, che ha contribuito ad anticipare la revisione delle norme europee e a rinviare le supermulte per i costruttori.
“La proposta della Commissione Ue va nella direzione giusta ma non è sufficiente – ha dichiarato Urso. “Serve il pieno riconoscimento della neutralità tecnologica, lo sviluppo dei biocombustibili, risorse sulla filiera delle batterie e la tutela del Made in Europe. Servono cambiamenti radicali, non maquillage. E servono subito”.
Il nuovo Dpcm, illustrato dai tecnici del Mimit, programma il Fondo automotive fino al 2030 e destina il 75% delle risorse al sostegno dell’offerta, con particolare attenzione agli investimenti industriali e all’innovazione.
A supporto di ricerca e sviluppo, con gli Accordi per l’innovazione, saranno destinati 750 milioni di euro. Una quota rilevante andrà ai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi, con focus sui mini-contratti. Sul lato della domanda, una parte rilevante delle risorse sarà dedicata a ecobonus per veicoli commerciali leggeri, veicoli di categoria L, retrofit, bonus colonnine di ricarica e noleggio sociale a lungo termine.
Durante il tavolo, Stellantis ha confermato il proprio ruolo strategico nel Paese. Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One, ha ricordato che nel 2025 il gruppo ha effettuato oltre 7 miliardi di euro di acquisti da fornitori italiani, un impegno che sarà confermato anche nel 2026.
Alle misure del Fondo automotive si affiancano gli strumenti previsti dalla legge di bilancio, dal Piano Transizione 5.0 al rifinanziamento della Nuova Sabatini, creando un pacchetto di risorse definito dal Mimit “molto rilevante” per sostenere l’intero sistema produttivo.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
