
La Regione Emilia-Romagna a sostegno della cultura e dell’export editoriale. Con l’approvazione della delibera della Giunta regionale n. 111 del 2 febbraio 2026, è stato pubblicato l’avviso per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle case editrici del territorio che puntano ai mercati esteri.
L’iniziativa, in attuazione della Legge Regionale n. 13/2021, mira a sostenere la traduzione, pubblicazione e diffusione all’estero di opere già edite in lingua italiana, attraverso la stipula di contratti con partner editoriali stranieri nel corso del 2026.
Il bando è aperto a una vasta platea di soggetti, dalle micro alle grandi imprese, purché operino come case editrici con sede legale in un comune dell’Emilia-Romagna. Per essere ammissibili, le imprese devono possedere specifici requisiti tecnici e operativi:
- essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese almeno dal 1° gennaio 2025
- operare con codice Ateco del gruppo 58
- Aver pubblicato e commercializzato almeno otto nuovi titoli nel corso del 2025 (in formato cartaceo, audio o digitale con codice ISBN)
- avvalersi di distributori fisici o digitali (non è ammessa la sola auto-distribuzione)
- essere titolari dei diritti delle opere per cui si richiede il contributo.
Sono invece escluse le persone fisiche, le associazioni, le fondazioni e le piattaforme di self-publishing.
Per l’annualità 2026, la Regione ha stanziato un budget complessivo di 25mila euro. Ogni singola domanda può ottenere un contributo a fondo perduto che copre fino al 90% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 5mila euro per beneficiario.
Per garantire la qualità dei progetti, la spesa minima per la traduzione di una singola opera in una lingua straniera non può essere inferiore a 1.000 euro, pena l’inammissibilità dell’istanza.
Le case editrici interessate potranno inviare la domanda di partecipazione esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo biblioarchivi@postacert.regione.emilia-romagna.it.
La scadenza per l’invio è fissata improrogabilmente entro il 5 maggio 2026. Nell’oggetto della Pec dovrà essere chiaramente indicato: “Traduzioni 2026. Domanda di partecipazione”.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
