
Si è svolto martedì 31 marzo, presso la sede nazionale dell’Unsic, l’incontro tra le parti datoriali e sindacali che ha condotto alla sottoscrizione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) per i lavoratori addetti alla formazione, dell’orientamento, dei servizi al lavoro e delle Agenzie per il lavoro (Apl).
Per le parti datoriali hanno partecipato:
- Unsic – Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori, rappresentata dal presidente nazionale Domenico Mamone;
- Ateca – Associazione terziario esercenti commerciali artigiani e agricoltori, rappresentata dal presidente Tommaso Diana.
Per le parti sindacali hanno preso parte:
- Confial – Confederazione italiana nazionale autonoma lavoratori, rappresentata dal segretario generale Benedetto Di Iacovo, in qualità di organizzazione confederale che assiste la federazione Fedoc;
- Fedoc – Federazione nazionale dei lavoratori della formazione digitale, orientamento, comunicazione, rappresentata dal segretario nazionale responsabile Alfonso Angrisani e dal coordinatore nazionale Centri di formazione Giuseppe Messina;
- Fiadel – Settore privato, rappresentata dal segretario generale Francesco Garofalo.
Il nuovo Contratto, frutto di un articolato e approfondito confronto negoziale, disciplina in maniera organica i rapporti di lavoro (subordinato, a tempo indeterminato e determinato, nonché – per quanto compatibile con la normativa vigente – ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa) all’interno del settore, includendo Centri di formazione professionale, organismi di formazione accreditati presso le Regioni, Enti di formazione accreditati, Agenzie per il lavoro (Apl), organismi che erogano servizi di orientamento, soggetti operanti nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, preselezione e scouting aziendale, Enti che progettano e gestiscono interventi di politiche attive del lavoro, strutture che erogano servizi educativi, scolastici, socio-educativi, parascolastici, nonché attività di supporto alla didattica e alla formazione.
Le parti stipulanti hanno riconosciuto il ruolo strategico del comparto quale infrastruttura essenziale per lo sviluppo del capitale umano, per il rafforzamento della competitività territoriale e per la promozione dell’inclusione lavorativa e sociale, in coerenza con gli indirizzi dell’Unione europea e con le strategie nazionali e regionali. Il documento persegue “il superamento delle asimmetrie territoriali, generazionali e di genere, attraverso politiche inclusive, percorsi di apprendimento permanente e strumenti di valorizzazione delle competenze, in coerenza con la domanda di lavoro e con gli obiettivi di competitività delle organizzazioni”. Il modello contrattuale siglato dalle Parti sociali mira a garantire un quadro normativo chiaro e stabile in un settore caratterizzato da un’evoluzione particolarmente rapida, valorizzando la multidisciplinarità delle competenze. Vuole anche garantire la qualità dei servizi e la continuità occupazionale, sostenendo percorsi di crescita professionale e apprendimento permanente. Particolare attenzione è dedicata alla qualità delle professionalità coinvolte e all’innovazione organizzativa e digitale che caratterizza il settore, sempre più orientato a modelli di servizio integrati e multicanale.
Il Ccnl si fonda su principi cardine quali la centralità della persona e del lavoro; la valorizzazione delle competenze e del lifelong learning; la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la promozione delle pari opportunità e dell’inclusione; l’equilibrio tra capitale e lavoro; la responsabilità sociale e dialogo sociale; lo sviluppo della bilateralità come leva strategica di sistema.
Al fine di presidiare in modo strutturato l’evoluzione del settore, le parti hanno inoltre previsto la costituzione di un Ente bilaterale nazionale di settore, quale sede permanente di confronto, indirizzo e coordinamento delle politiche contrattuali, organizzative e occupazionali, operante in forma paritetica tra rappresentanze datoriali e sindacali.

Il Contratto avrà decorrenza dalla data di sottoscrizione, con durata quadriennale per la parte normativa e triennale per quella economica, salvo diverse intese tra le parti.
Per il presidente nazionale Domenico Mamone si tratta di “un accordo strategico che valorizza un comparto decisivo per la crescita delle competenze, l’occupabilità delle persone e la competitività del sistema produttivo”. Secondo l’Unsic, il nuovo Ccnl rafforza il ruolo delle professionalità impegnate nei percorsi di formazione, accompagnamento al lavoro e politiche attive, contribuendo a migliorare la qualità dei servizi resi a cittadini e imprese. “Non può esserci un servizio di qualità senza un lavoro di qualità – ha dichiarato Mamone – e non può esserci buona occupazione senza buona formazione e regole contrattuali serie”.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori

