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Boschi in Lombardia e Toscana con il “bollino verde”

Foto credit: unione comuni Valdarno Valdisieve

Si amplia il ventaglio delle realtà che puntano sulla valorizzazione dei servizi ecologici resi dai boschi attraverso la procedura promossa dal Forest Stewardship Council® (FSC®), Ong internazionale che si occupa di promuovere la gestione forestale responsabile in Italia e nel mondo. Le foreste, infatti, danno un contributo fondamentale al nostro Pianeta: acqua, stoccaggio del carbonio, conservazione della biodiversità, del suolo e possibilità di usufruire dei servizi turistico-ricreativi, oltre a cibo e riparo e altre funzioni da cui dipendono, in maniera diretta o indiretta, circa 1,6 miliardi di persone nel mondo.

L’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste della Regione Lombardia (Ersaf) e l’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve (Firenze) sono le ultime realtà ad aver aderito alla procedura, avviata da FSC nel 2018, che premia i gestori di foreste certificate, identificando i benefici di una gestione rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile, permettendo la quantificazione e la comunicazione di questi benefit. Entrambe le verifiche sono state svolte con il supporto tecnico di Etifor, spin-off dell’Università di Padova che offre consulenze per la valorizzazione dei servizi e i prodotti della natura.

In Lombardia sono coinvolte 20 aree forestali per un totale di 16.594 ettari gestiti da Ersaf. L’Ente Regionale per Servizi all’Agricoltura e Foreste ha ottenuto la certificazione FSC nel 2009 come impegno specifico previsto nella Carta delle Foreste di Lombardia; questo approccio ha portato oggi alla verifica di due servizi ecosistemici offerti dai boschi certificati: lo stoccaggio del carbonio e la tutela delle fonti d’acqua. È stato possibile calcolare quindi che le foreste di Ersaf abbiano assorbito finora oltre tre milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari alle emissioni annuali medie di oltre 184 mila auto, mentre la corretta gestione della risorsa idrica ha generato un piano per la conservazione di 30 sorgenti ad uso potabile.

In Toscana, invece, ad aver ottenuto la certificazione dei servizi ecologici è il complesso forestale di Rincine, appartenente alla Regione e gestito dall’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve (Firenze): 1.448 ettari di boschi dove si promuovono da un lato la difesa del suolo e dell’assetto idrogeologico, dell’ambiente, del paesaggio e delle risorse di particolare interesse naturalistico, culturale e storico, e dall’altro si mettono in campo azioni a tutela della biodiversità e la protezione della flora e della fauna. Il lavoro dell’Unione mira poi alla promozione economica e sociale dell’uso del bosco, favorendo attività ricreativo-culturali, insieme allo sviluppo delle attività di trasformazione del legno e valorizzazione dei prodotti non legnosi e secondari del bosco. Il complesso forestale ricade all’interno della “Foresta Modello delle Montagne Fiorentine“, la prima e per ora unica realtà italiana accreditata da una rete internazionale che mira a migliorare l’integrazione e la sostenibilità della gestione dei boschi e del territorio. Qui le tonnellate di anidride carbonica assorbite ogni anno sono oltre 650 mila e la comunità può beneficiare di aree e piazzole di sosta, che ospitano anche eventi e attività, in un’area corrispondente a circa 2.400 campi da calcio.

“La verifica dei servizi ecosistemici – afferma il Direttore di Ersaf – rappresenta il riconoscimento di un impegno per il quale ci spendiamo da anni. In futuro sarà sicuramente estesa anche ad altri aspetti. La certificazione è un importante strumento per aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto al valore delle foreste, ed una possibilità per attrarre risorse per il mantenimento e il miglioramento dei benefici offerti a tutta la società”.

“Siamo convinti che la certificazione dei servizi ecosistemici rappresenti uno strumento efficace per far comprendere a tutti i cittadini la molteplicità delle funzioni svolte dalle foreste, e un modo per dimostrare come la gestione forestale attiva possa esaltare tali funzioni a beneficio di tutta la comunità, locale e globale” spiega Toni Ventre, responsabile dell’Area gestione, difesa ed uso del territorio dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve.

Grazie alla procedura FSC, l’Italia è stata la prima nazione al mondo a certificare, nel febbraio 2019, i cinque servizi naturali principali offerti da boschi e foreste: conservazione della biodiversità; miglioramento della qualità e quantità dell’acqua; conservazione del suolo; aumento dello stoccaggio e sequestro del carbonio; miglioramento dei servizi turistico-ricreativi. I primi boschi certificati sono stati quelli di alcuni piccoli proprietari di aree forestali planiziali riuniti nel gruppo Waldplus. Qualche mese più tardi, la verifica dei pioppeti di un’azienda fra Mantova e Parma.

Il Forest Stewardship Council® (FSC®)

Il Forest Stewardship Council (FSC) è un’organizzazione non governativa e no-profit che include tra i suoi 900 membri internazionali gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno e la carta, gruppi della grande distribuzione organizzata, ricercatori e tecnici, che operano insieme allo scopo di promuovere in tutto il mondo una gestione responsabile delle foreste.

FSC Italia nasce nel 2001 come associazione no-profit, in armonia con gli obiettivi di FSC International. Il marchio ha assunto un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti forestali quali legno, carta e prodotti non legnosi (come ad esempio il sughero), collocando il nostro Paese al secondo posto nella classifica internazionale di certificazioni FSC della Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC).

Il marchio FSC identifica infatti i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La foresta di origine viene infatti controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council International tramite la partecipazione e il consenso di tutte le parti interessate.

Nel 2019 l’Italia è stato il primo Paese al mondo a verificare scientificamente e certificare gli impatti positivi della gestione responsabile sui servizi naturali forestali, e le ricadute ambientali, sociali ed economiche di tali impatti.

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