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Frutta e verdura: solo il 7% degli italiani consuma le dosi consigliate

Gli italiani consumano sempre meno frutta e verdura. In quattordici anni, si è abbassato di 3 punti percentuali il consumo quotidiano delle consigliate cinque porzioni di frutta e verdura. A raccomandare l’introduzione giornaliera di questa quantità di alimenti, privi di grassi e ricchi di vitamine, minerali e fibre, è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che suggerisce di consumare giornalmente 400 grammi di frutta e verdura, corrispondente a circa cinque porzioni. Un regime alimentare di tipo mediterraneo, ricco di frutta verdura, nonché cereali, legumi e povero di sodio, di zuccheri complessi e di cibi di origine animale, è favorevole non solo a un buono stato di salute ma anche in linea con il rispetto dell’ambiente. Contrariamente alle raccomandazioni, i consumi giornalieri stimati a livello globale sono di gran lunga inferiori ai valori indicati: 94 grammi di frutta vs 200-300 g consigliati e 190 grammi di verdura vs 290-430 g considerati ottimali.

Oggi 4 aprile si celebra la Giornata mondiale della salute e l’Oms ha rilevato che almeno 140 Paesi riconoscono la salute come diritto umano nella loro costituzione. La salute è legata all’adozione di uno stile alimentare corretto che, come ricorda l’Istituto superiore di Sanità (Iss), si conferma un fattore protettivo per lo sviluppo di patologie neoplastiche.

È lo stesso Iss ad annotare il trend del consumo quotidiano delle consigliate cinque porzioni di frutta e verdura nel corso degli anni in Italia. Dal 2008 al 2022, si passa dal 10,42% al 7,04%, con differenze geografiche importanti.

Analizzando il biennio 2021-2022, poco più della metà delle persone di 18-69anni (52%) riferisce di consumare una-due porzioni di frutta o verdura al giorno, il 38% consuma tre-quattro porzioni, mentre meno del 7% ne consuma la quantità raccomandata dalle linee guida per una corretta alimentazione. Una piccola quota di persone (3%), dichiara invece di non mangiare né frutta né verdura. Se l’adesione al five a day resta un’abitudine di pochi, quasi la metà della popolazione consuma almeno tre porzioni di frutta o verdura al giorno (45%); le caratteristiche di chi ha comunque questa buona abitudine restano significativamente associate al genere femminile, all’età, al vantaggio socioeconomico, per risorse finanziarie, livello di istruzione e alla residenza nelle Regioni del Centro-Nord del Paese.

Secondo l’Iss il consumo di cinque porzioni al giorno, è quindi un’abitudine che cresce con l’avanzare dell’età, è più frequente fra le donne, tra le persone senza difficoltà economiche e tra le persone più istruite. Tuttavia, non supera mai il 10% neppure nei gruppi che ne fanno un maggior consumo.

Il gradiente geografico mostra un’adesione significativamente più bassa nelle Regioni nel Centro-Sud rispetto a quelle del Nord Italia, a eccezione della Sardegna in cui il consumo di cinque porzioni al giorno è fra i più alti (14%). Calabria, Puglia, Molise registrano il minor consumo di frutta e verdura nelle dosi consigliate.

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