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L’OIV premia il Soave con la Menzione d’Onore

In presenza, in uno dei templi mondiali del vino. Così Sandro Gini, presidente del Consorzio del Soave, il prossimo 30 settembre riceverà fisicamente alla Citè du Vine di Bordeaux la Menzione d’onore per  il libro edito dal Consorzio di Tutela dal titolo “Soave Terroir. Le 33 Unità Geografiche Aggiuntive del Soave”, attribuita dalla OIV, l’Organisation International de le Vigne et du Vineche in questo modo riconosce in maniera incontrovertibile l’importanza del percorso di ricerca condotto negli tempo dal Consorzio.

A due anni dall’ottenimento del prestigioso riconoscimento, finalmente avrà luogo la cerimonia di consegna in presenza, con grande soddisfazione all’intero della denominazione. 

«Si tratta di un traguardo davvero importante – sottolinea il presidente Sandro Gini – che segna un prima e un dopo all’interno della nostra storia produttiva. La Menzione d’onore che l’OIV ci riconosce sancisce di fatto la bontà dei nostri sforzi sul fronte della ricerca e della valorizzazione territoriale. Oggi anche il Soave vanta al suo interno le Unità Geografiche Aggiuntive, 33 sottozone distinte che a loro interno raccolgono storie di donne e di uomini che hanno dedicato la loro vita alla ricerca della perfezione nel Soave.

Riconoscere da parte dell’OIV la qualità e la valenza scientifica di quest’opera è un’importante conferma di quanto svolto negli anni in termini di valorizzazione. Oggi ad essere premiato non è infatti solo il Consorzio, ma tutta la denominazione e ogni singolo produttore».

Quello del Soave è un vero e proprio sistema in cui natura e mano dell’uomo sono profondamente interconnessi: non a caso il valore espresso intorno al concetto delle Unità Geografiche Aggiuntive non corrisponde ad una semplice definizione di confini territoriali ma, al contrario, si tratta di un percorso di studio delle singole particelle di vigna che culmina nelle differenti interpretazioni del Soave. L’ottenimento della Menzione d’onore giunge a poca distanza nel tempo dal raggiungimento da parte del Consorzio di Tutela di altri importanti traguardi. Il Soave è stato infatti il primo paesaggio italiano ad essere inserito nel Registro Nazionale dei Paesaggi di Interesse storico e rurale, a cui è seguito in ordine cronologico il riconoscimento di patrimonio agricolo di importanza mondiale Gihas-FAO, vale a dire quei comprensori produttivi in cui la mano dell’uomo è vitale per il mantenimento del paesaggio agricolo e della sua integrità.­

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