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Morte di Sofia Barberi: la nota di Domenico Mamone

Riportiamo la nota di Domenico Mamone sulla scomparsa di Sofia Barberi, 23 anni, dipendente Unsic a Genova, morta a seguito di un incidente stradale in provincia di Savona. Pubblichiamo la nota così come è stata riportata dall’Ansa il 22 giugno 2026.

È davvero inconcepibile che un drammatico incidente stradale diventi virale a causa dell’ennesimo video dove le emozioni suscitate dalle immagini annullano ogni forma di sensibilità”.

Lo scrive in una nota Domenico Mamone, presidente dell’Unsic, l’associazione datoriale dove da tre anni lavorava Sofia Barberi, 23 anni, la ragazza che ha perso la vita nello scontro tra il suo motorino e un’auto nel Savonese.

“Sofia, nonostante la giovane età, era per noi una grande professionista, responsabile nel lavoro, sempre vicina alle persone – scrive Mamone -. Attraverso la nostra rete di servizi sul territorio, dava quotidianamente il proprio contributo a cittadini, famiglie e utenti che si rivolgevano agli uffici per ricevere assistenza, ascolto e supporto. È inconcepibile che al nostro dolore si sommi questo atto di disumanità che non possiamo ignorare: davanti a un incidente, davanti a una vita spezzata e a soccorritori impegnati nel tentativo disperato di salvare due ragazze, la prima reazione non può essere quella di prendere un telefono, registrare un video e trasformare una tragedia in contenuto da social”.

Questo episodio, secondo Mamone “ci interroga tutti. Interroga le famiglie, la scuola, le istituzioni, le associazioni, il mondo del lavoro, le imprese e le comunità educanti. Non possiamo accettare che la superficialità, la ricerca di visibilità, l’abuso dei social, l’assenza di consapevolezza e il mancato rispetto della vita umana diventino tratti ordinari della nostra società. La morte di Sofia non può essere ridotta a una notizia di cronaca – conclude -. Deve diventare un richiamo forte alla coscienza collettiva. Perché ogni vita ha un valore immenso. Perché davanti al dolore non si ride, non si filma, non si condivide. Si soccorre. Si rispetta. Si tace. Si prega. Sofia resterà nel ricordo di chi l’ha conosciuta e di chi ha potuto apprezzarne la serietà, la gentilezza e il contributo al servizio degli altri. Alla sua famiglia va il nostro abbraccio più sincero”. 

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