
Slitta al 17 aprile 2026 il termine per la presentazione delle domande di rilascio delle autorizzazioni per l’impianto di nuovi vigneti destinati alla produzione di uva da vino. La proroga è stata stabilita con decreto ministeriale del Masaf, che ha esteso la scadenza della campagna 2026 per consentire agli operatori di completare la procedura di richiesta.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite le funzionalità della piattaforma Sian. La procedura può essere effettuata direttamente dall’azienda come utente qualificato, tramite un Caa (Centro di assistenza agricola) o tramite un libero professionista. La richiesta deve essere compilata sulla base dei dati presenti nel fascicolo aziendale, che deve risultare aggiornato e validato.
Possono presentare domanda tutti i soggetti che conducono una superficie agricola pari o superiore a quella per cui richiedono l’autorizzazione all’impianto. Un requisito fondamentale riguarda il fascicolo aziendale, che deve:
- essere costituito presso l’Organismo pagatore competente e deve risultare aggiornato;
- essere individuato in base alla sede legale dell’azienda o, nel caso di impresa individuale, alla residenza del titolare. Le richieste sono considerate ammissibili se, dal fascicolo aziendale, risulta che il richiedente conduce una superficie agricola, esclusa quella già vitata, pari o superiore a quella richiesta per il nuovo impianto. Sono invece escluse le superfici con usi del suolo incompatibili e le aree soggette a vincoli che impediscono la trasformazione in vigneto. Nel caso in cui esista un vincolo, la sua eventuale rimozione deve essere rilasciata dalle autorità competenti prima della presentazione della domanda, altrimenti la richiesta viene considerata nulla.
Per la campagna 2026 la Regione Lazio dispone complessivamente di 182 ettari destinati a nuovi impianti viticoli, mentre sono 50 ettari la superficie massima richiedibile per ciascuna domanda. Per questa annualità non sono stati previsti criteri di priorità nell’assegnazione delle superfici.
Dopo la trasmissione dell’elenco finale da parte del ministero, gli uffici regionali procederanno al rilascio delle autorizzazioni. Una volta ottenute, le autorizzazioni dovranno essere utilizzate entro tre anni. In caso contrario, è prevista l’applicazione di sanzioni.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
