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Albi: meno neoiscritti e calo dei redditi

AgronomoLe professioni regolate da albi richiamano sempre meno neoiscritti. E’ quanto certifica il Miur con i dati relativi agli esami di abilitazione per una ventina di categorie regolate da ordini professionali (giornalisti esclusi): dal 2006 al 2015 il numero dei candidati è crollato di quasi un terzo (meno 31 per cento). Si è passati da 79mila unità del 2006 alle 55mila del 2015, anno in cui i promossi sono stati poco più di 42mila, in discesa del 28 per cento.

Va detto, però, che gli iscritti agli albi sono aumentati, nello stesso periodo, del 22 per cento, ma ciò è dovuto all’allungamento dell’età lavorativa e nelle scarse cancellazioni da parte di coloro che non sono più attivi. La conferma viene dal fatto che cresce il numero di iscritti sopra i quarant’anni.

Andando nel dettaglio, per quanto riguarda i partecipanti agli esami, cali sensibili investono i dottori commercialisti (meno 43,5 per cento in dieci anni), i dentisti (meno 40 per cento, ma molti si abilitano all’estero), gli psicologi (meno 22 per cento), gli ingegneri.

Interessante confrontare queste tendenze con i dati del VI Rapporto Adepp, l’associazione degli enti previdenziali privati, riguardanti il reddito medio dei professionisti. Prendendo come riferimento l’analogo decennio 2005-2015, i cali più sensibili di “fatturato” interessano i notai (da 173 a 100mila euro), gli avvocati (da 45 a 36mila euro), gli architetti/ingegneri (da 30 a 24mila euro), i consulenti del lavoro (da 41 a 37mila euro), i biologi (da 22 a 19mila euro), gli psicologi (da 15 a 13mila euro). In controtendenza i medici (da 34 a 49mila euro), i veterinari (da 13 a 16mila euro) e gli agrotecnici (da 13 a 17mila euro).

(G.C.)

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